Directa, nel 2025 utile +11,5% a € 12,6 mln, proposto un dividendo raddoppiato a € 0,60
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Directa SIM, società quotata su Euronext Growth Milan, ha approvato in data odierna il progetto di bilancio 2025 e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 redatto nel rispetto dei principi contabili internazionali.
Il numero di conti attivi al 31 dicembre 2025 è stato pari a 137.568, in aumento del 31,6% rispetto al 31 dicembre 2024, a conferma del percorso di crescita che ha riguardato la Società. Il valore complessivo degli asset dei clienti nel 2025 ha confermato la tendenza di forte rialzo, superando per la prima volta la quota di €9 miliardi e attestandosi al 31 dicembre 2025 a €9,7 miliardi (+47%).
Il margine d'intermediazione, in crescita del 6,2%, è stato di €39,6 milioni, record nella storia di Directa, rispetto al valore di €37,3 milioni del 2024.
L'utile lordo del periodo è stato di €18,2 milioni, in crescita dell'8,3% rispetto ai €16,8 milioni del 2024.
L'utile netto è stato di €12,6 milioni, con un incremento del 11,5% rispetto al valore del 2024 che era stato di €11,3 milioni.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 è stato pari a €52,6 milioni, +15,1% rispetto ai €45,7 milioni del 31 dicembre 2024: il più alto livello mai raggiunto dalla Società.
Secondo il report periodico di AMF Italia (ex Assosim), nel 2025 la quota di mercato sull'azionario italiano (Euronext Milan Domestic) per l'operatività in conto terzi è stabile al 4,59%, in leggero calo rispetto al 4,68% del 2024.
Directa ha migliorato la propria posizione nella classifica generale degli intermediari aderenti ad AMF Italia salendo dal sesto al quinto posto.
Secondo il report Tolis di Borsa Italiana la quota di mercato complessiva di Directa tra gli operatori del trading online in Italia è cresciuta dal 13,9% del 2024, al 14,8% del 2025.
Dice Massimo Segre, presidente di Directa: "Ogni indicatore di questo bilancio è al massimo storico. In meno di tre anni i clienti e gli asset sono raddoppiati, l'utile lordo è cresciuto del 52,9%. Un numero crescente di risparmiatori italiani sceglie di investire in autonomia, e Directa è la piattaforma su cui lo fanno da trent'anni. La forza patrimoniale che abbiamo raggiunto ci consente di continuare a investire in tecnologia e in servizi per i nostri clienti".
Andrea Busi, amministratore delegato della Società, alla luce dei risultati ha così commentato: "Il 2025 si è chiuso con risultati importanti per la nostra società, che ha raggiunto nuovi record in un anno caratterizzato da forte volatilità sui mercati quanto a ordini eseguiti, ricavi, utile lordo e numero di clienti. Questi traguardi rafforzano il percorso di crescita degli ultimi anni e sono stati ottenuti in un contesto di crescente concorrenza, in Italia, caratterizzato dall'aumento della presenza di broker esteri che vantano un potenziale di investimenti molto elevato.
Abbiamo distinto la nostra offerta grazie all'eccellenza dei servizi, al gradimento delle nostre piattaforme e a un approccio trasparente, rivolto a una clientela qualificata e fortemente orientata ai mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Questi elementi hanno permesso alla società di consolidare la propria posizione competitiva, e di continuare a essere un punto di riferimento nel mondo degli investimenti digitali in Italia, dove operiamo con successo da oltre trent'anni."
Per quanto riguarda le iniziative che hanno caratterizzato il 2025 e le direttrici di sviluppo per il 2026, il direttore commerciale Stefano D'Orazio ha commentato: "Il 2025 ha rappresentato per Directa un ulteriore salto di scala, con una crescita significativa del numero di clienti e un incremento della loro operatività, a conferma della validità della strategia commerciale avviata nel 2024. Questi risultati si inseriscono in un cambiamento strutturale del mercato: sempre più persone scelgono di gestire in autonomia i propri capitali, con una crescente adozione degli ETF, oggi tra i principali driver dell'evoluzione del risparmio retail in Europa.
Directa si distingue per una combinazione unica di accesso diretto ai mercati, educazione finanziaria e innovazione tecnologica. Un ruolo determinante è stato il successo dell'onboarding digitale e della Directa Academy, che oggi conta 15.000 iscritti. Anche il 2026 è iniziato con una forte accelerazione: abbiamo superato i 150.000 clienti e i 10 miliardi di masse, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo dove evolveremo i processi di KYC con l'integrazione del CRM e un utilizzo sempre più avanzato dei dati.
In questo percorso si inserisce anche il Directa Summit 2026, in programma a Milano il 18 giugno. L'evento sarà un appuntamento centrale per la nostra community, pensato per rafforzare la relazione con i nostri clienti e supportare la nuova generazione di investitori autonomi."
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Principali dati economici e patrimoniali dell'esercizio
L'analisi più dettagliata dell'andamento economico attesta che il totale dei ricavi da commissioni nette e interessi netti è stato di €39,9 milioni, in aumento di €2,6 milioni rispetto al valore di €37,3 milioni di un anno fa, con una crescita del 7%.
Il margine di interesse è sceso del 7,2% passando da €20,8 milioni nel 2024 a €19,3 milioni nel 2025.
Le commissioni nette sono aumentate del 24,8% crescendo da €16,5 milioni del 2024 a €20,6 milioni del 2025.
I mercati cash sono cresciuti del 31,7% da €10,4 milioni nel 2024 a €13,7 milioni nel 2025.
Le altre componenti delle commissioni nette hanno fatto registrare una diminuzione del 4,3% sui mercati dei derivati, e una crescita della voce "altre commissioni" del 66,7%, quest'ultima dovuta interamente all'aumento della componente dei collocamenti.
Il margine di interesse ha subito un calo di circa il 7,2% a causa sia dei numerosi tagli ai tassi di interesse che la Bce ha effettuato dal 2024 fino a giugno 2025, sia della minore operatività dei clienti in quest'area di business. Quindi, i ricavi sugli interessi sui depositi di liquidità sono scesi del 3,7% da €16,3 milioni del 2024 a €15,7 milioni del 2025, mentre i proventi per gli interessi sui finanziamenti concessi ai clienti sono diminuiti del 22,2% da €4,5 milioni del 2024 a €3,5 milioni del 2025.
Per quanto riguarda i costi operativi, si rileva un fisiologico aumento delle spese per il personale del 6,2% a €8,6 milioni, dagli €8,1 milioni del 2024. L'aumento è stato dovuto in gran parte all'inserimento in organico di nuove figure.
La voce "altre spese amministrative" fa segnare un aumento del 32,9%, per circa €2,8 milioni a quota €11,3 milioni complessivi rispetto ad un anno fa, dovuto all'aumento delle attività tipiche della Sim. L'utile lordo del 2025 è stato dunque di €18,2 milioni, superiore dell'8,3% rispetto a quello del 2024 (€16,8 milioni), e superiore di circa il 52,9% rispetto all'utile lordo del 2023 (€11,9 milioni).
L'utile netto nel 2025 è stato di €12,6 milioni, in aumento dell'11,5% rispetto al valore del 2024 (€11,3 milioni), come risultato di un aumento del margine d'intermediazione legato all'operatività centrale del business del 6,2% rispetto al 2024, a fronte di un aumento dei costi operativi totali del 3,9%, a quota €21,1 milioni, rispetto ai €20,3 milioni del 2024.
Con l'aumento della patrimonializzazione della Società, in virtù dell'utile conseguito nell'anno 2025, il coefficiente prudenziale IFR ratio è uguale a 1011%, risultando uno dei più elevati valori tra gli operatori del settore, e addirittura più di dieci volte superiore al requisito minimo del 100% indicato dalle Autorità di Vigilanza nella Direttiva Europea per gli intermediari.
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Evoluzione prevedibile della gestione
Sta proseguendo anche nei primi mesi dell'anno 2026 il forte slancio in termini di acquisizione di nuova clientela, con il superamento della soglia dei 150.000 clienti, e di numero di ordini eseguiti. Il numero di ordini eseguiti ha superato nei primi due mesi quota 1,2 milioni con una crescita in particolare del mercato cash domestico, più elevato del 30% rispetto ai primi due mesi del 2025, mentre una crescita più contenuta si rileva sugli altri mercati.
La crescita del numero dei clienti e degli ordini eseguiti ha avuto come risultato un ulteriore aumento del valore delle masse della clientela che ha superato la soglia dei 10 miliardi di euro. Sul versante delle commissioni nette si riflette l'aumento registrato per gli eseguiti.
L'ulteriore incremento della clientela e i progetti avviati e sviluppati in corso d'anno per il rafforzamento e il supporto delle numerose attività, contribuiranno a sostenere una crescita continua per tutto il corso dell'anno. Il margine di interesse presenta invece una lieve flessione rispetto ai primi due mesi del 2025, risentendo del calo dei tassi d'interesse deciso dalle Banche centrali e della scadenza dei time deposit sottoscritti tra il 2023 e il 2024, con il conseguente reimpiego della liquidità a tassi meno convenienti.
Per quanto riguarda i costi dell'esercizio, essi saranno influenzati da un ulteriore ampliamento del personale e dal rafforzamento dell'infrastruttura necessaria a sostenere tutte le attività in modo adeguato. Saranno inoltre effettuati nuovi investimenti in ambito commerciale e marketing volti ad acquisire nuova clientela e migliorare e rendere sempre più facilmente fruibili i servizi offerti.
Un risparmio si avrà invece sul fronte delle spese legate al progetto "private banking", cessato a febbraio 2025 e per il quale nel 2026 non peseranno più i costi di disdetta anticipata dei contratti che erano stati stipulati con i tre principali fornitori IT.
Gli eventi geopolitici internazionali in continua evoluzione potrebbero influenzare negativamente l'andamento dei mercati e, di conseguenza, la propensione all'investimento da parte dei clienti. Tuttavia, al momento non si sono osservati impatti significativi sull'attività della Società derivanti da tali eventi.
Destinazione del risultato d'esercizio
Il Consiglio di Amministrazione di Directa SIM ha proposto alla prossima Assemblea degli Azionisti, oltre all'approvazione del bilancio d'esercizio 2025, la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,60 per ciascuna delle n° 18.750.000 azioni in circolazione, per un totale di euro 11.250.000. Tale distribuzione, se approvata dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 20 maggio 2026 (con stacco cedola il 18 maggio e "record date" il 19 maggio).
Convocazione Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti per l'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, in prima convocazione per il giorno 28 aprile anziché per il giorno 23 aprile 2026 e, occorrendo, per il giorno 7 maggio 2026 in seconda convocazione, con le modalità che saranno comunicate nel relativo avviso di convocazione che sarà pubblicato, unitamente alle relazioni illustrative sugli argomenti posti all'ordine del giorno, nei termini previsti dalla normativa e dai regolamenti applicabili.
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