Directa SIM, l'assemblea approva un dividendo che vale quasi il 5,6%
pubblicato:L'assemblea ordinaria degli azionisti di Directa SIM ha approvato il bilancio 2024, chiusosi con un utile da 11,15 milioni di euro, e ha deliberato un dividendo da 0,3 euro che andrà in stacco nel prossimo dividend day del 19 maggio 2025. Ai corsi attuali di Directa SIM a 5,36 euro (+1,9%), il dividendo della società di investimento mobiliare implica un rendimento di oltre il 5,59% (dividend yield).
Il presidente e 'patron' di Directa SIM Massimo Segre ha rivendicato i risultati annuali migliori della banca dalla fondazione trent'anni fa.
La società è però esposta al rischio reputazionale collegato alle indagini per abusivismo bancario, falso in bilancio, corruzione tra privati e abusiva attività di mediazione creditizia che coinvolgevano anche Argos Corporate finance (Milano), Framat (Trento) e Gt Advisory (Roma). A inizio marzo la Guardia di Finanza ha in proposito mandato 25 avvisi di chiusura delle indagini.
Il 19 marzo 2025 inoltre la Consob (Delibera n. 23481) ha imposto sanzioni amministrative per 240 mila euro in totale alla stessa Directa SIM per violazione degli articoli 9 (commi 1, 1 sexies) del Regolamento EMIR; dell'art. 4 (comma 1) del Regolamento SFTR e dell'art. 16 (comma 2) del Regolamento MAR. In particolare la Consob segnalava "non solo fattispecie di mancato (o di errato) assolvimento degli obblighi di reporting ivi prescritti ma fanno anche riferimento a considerevoli carenze riscontrate nei presidi aziendali preordinati alla verifica dell'accuratezza, completezza e correttezza delle segnalazioni dovute all'Autorità di vigilanza".
Il 9 aprile la stessa Consob applicava nei confronti di Directa SIm un'ulteriore sanzione complessiva di 65 mila euro con la Delibera n. 23521.
Va però precisato che il presidente di Directa SIM Andrea Busi in occasione dell'approvazione del bilancio 2024 aveva dichiarato al TGR Piemonte (https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2025/03/directa-sim-busi-massimo-segre-cristina-seymandi-inchiesta-trading-procura-torino--bilancio-71c05f6d-4767-4fe1-9cd1-2b935c4928b5.html): "Non ci siamo mai nascosti, l'oggetto dell'indagine riguardava le attività che sono state completamente dismesse ormai da un anno e mezzo a questa parte. Se lei mi dice che ci possono essere dei rischi reputazionali certamente sì, perché notizie di questo genere ovviamente hanno un impatto. Se lei mi dice se sono preoccupato per la regolare prestazione dei servizi d'investimento ai clienti, rispondo no".
GD - www.ftaonline.com