Dopo Nvidia anche Qualcomm nel mirino dell'antitrust in Cina

di FTA Online News pubblicato:
1 min

Dopo Nvidia anche Qualcomm finisce nel mirino dell'antitrust in Cina. Venerdì la State Administration for Market Regulation (Samr) aveva annunciato l'avvio di un'indagine contro il colosso dei chip di San Diego. Domenica, poi, l'authority di Pechino ha spiegato che Qualcomm ha ammesso di non avere comunicato in giugno il closing dell'acquisizione dell'israeliana Autotalks. Nel marzo 2024 la Samr aveva informato Qualcomm che l'operazione richiedeva il suo via libera e all'epoca il gruppo Usa aveva dichiarato di avere annullato il deal. Il fatto è di significativa rilevanza perché Qualcomm ha completato l'accordo a giugno e ha integrato la tecnologia V2X di Autotalks nella sua piattaforma Snapdragon per l'automotive, proprio mentre la Cina è impegnata a standardizzare i servizi di comunicazione per i veicoli nelle regioni pilota entro il 2026. Il mese scorso la Samr aveva accusato Nvidia di violazione delle normative antitrust, in relazione al takeover dell'altra israeliana Mellanox Technology. Qualcomm aveva chiuso con un tracollo del 7,33% venerdì al Nasdaq, in quella che si è trasformata una giornata da incubo proprio per i titoli tech in scia al nuovo attacco nella guerra commerciale di Donald Trump contro la Cina (il sottoindice Technology dell'S&P 500 ha sfiorato un crollo del 4%).

RR - www.ftaonline.com