Emak: significativa riduzione dell'indebitamento netto nel terzo trimestre
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2025.
L'Amministratore Delegato Luigi Bartoli ha commentato: "Il terzo trimestre si è dimostrato sfidante come ci aspettavamo. La diversificazione delle nostre attività ci ha comunque permesso di ottenere risultati positivi, in particolare per quanto concerne la generazione di cassa. Confidenti dei nostri punti di forza, rimaniamo focalizzati sullo sviluppo della nostra offerta, sull'efficientamento delle nostre attività con uno sguardo sempre attento a tutte le opportunità di crescita offerte dal mercato."
Il Gruppo ha realizzato nei nove mesi ricavi consolidati pari a € 494,9 milioni, rispetto a € 474,3 milioni del pari periodo dell'esercizio precedente, in crescita del 4,4%. Tale incremento deriva dalla crescita organica delle vendite per il 5,6% ed è penalizzato dall'effetto negativo dei cambi di traduzione per l'1,2%. Nel corso del terzo trimestre, le vendite del Gruppo hanno segnato un calo del 2,6%. A livello di settori operativi, il segmento Outdoor Power Equipment ha registrato un aumento del 7,5%, principalmente grazie alle buone performance nei mercati in cui il Gruppo ha una posizione consolidata ed al livello di ordinativi particolarmente elevato nella prima parte dell'anno. Il segmento Pumps & Water Jetting ha chiuso il periodo sostanzialmente in linea con il pari periodo, con un calo dello 0,1%, con performance in miglioramento dei prodotti per l'industria, stabili per quelli destinati all'agricoltura e ancora in calo per le macchine per il cleaning. Il segmento Components & Accessories ha segnato un incremento del 7,3%, con performance positive per tutte le categorie di prodotto, in particolare il giardinaggio. L'EBITDA adjusted del periodo ha raggiunto il valore di € 64,1 milioni (13% dei ricavi), rispetto a € 57,5 milioni (12,1% dei ricavi) del pari periodo 2024. Il dato del periodo ha beneficiato del positivo mix di vendita e della leva operativa conseguente i maggiori volumi di vendita, a fronte di un generale aumento dei costi operativi e del personale. L'EBIT è stato pari a € 39,9 milioni (8,1% dei ricavi), contro il dato di € 32,6 milioni (6,9% dei ricavi) del pari periodo dello scorso esercizio. L'utile netto consolidato dei nove mesi è stato di € 21,6 milioni rispetto a € 14 milioni nel pari periodo del 2024. Nel corso del periodo il Gruppo ha registrato minori oneri finanziari principalmente per il calo dei tassi di interesse di mercato e, in secondo luogo, per quello del livello dell'indebitamento lordo medio. La gestione cambi, negativa, ha risentito dell'indebolimento del dollaro statunitense. L'autofinanziamento gestionale è stato pari a € 45,6 milioni, rispetto a € 37,7 milioni generati nei primi nove mesi 2024. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso dei nove mesi sono ammontati a complessivi € 13,5 milioni rispetto a € 16,2 milioni nel pari periodo dell'esercizio precedente. Il patrimonio netto complessivo al 30 settembre 2025 è risultato pari a € 289,2 milioni contro € 280,3 milioni al 31 dicembre 2024. La posizione finanziaria netta passiva si è attestata a € 201,4 milioni rispetto a € 215 milioni al 30 settembre 2024 e € 210,0 milioni al 31 dicembre 2024. Il dato 2025 include € 41,1 milioni derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 (€ 43,6 milioni a settembre 2024 e € 44,2 milioni a dicembre 2024) e € 4,4 milioni di debiti finanziari per l'acquisto delle residue quote di partecipazione di minoranza (€ 5,8 milioni a settembre 2024 e € 4,7 milioni a dicembre 2024). Il miglioramento del dato è da ricondursi principalmente al miglior autofinanziamento gestionale, alla più efficiente gestione del capitale circolante netto e ad un livello di investimenti normalizzato rispetto ai picchi degli anni passati.
Evoluzione prevedibile della gestione
Dopo un primo semestre molto positivo, sostenuto da una buona dinamica degli ordinativi e dalle azioni commerciali intraprese, la seconda parte dell'anno registra un mutamento del trend, con volumi in flessione. Nel terzo trimestre 2025 il Gruppo ha operato in un contesto economico caratterizzato da un progressivo rallentamento della domanda, riflesso di una congiuntura generale in peggioramento e di una crescente cautela da parte della catena di distribuzione. Le azioni di contenimento dei costi e di efficientamento operativo avviate nei trimestri precedenti stanno comunque contribuendo a preservare la redditività complessiva. In un quadro complesso come quello attuale, il Gruppo può contare su una differenziazione dei mercati di sbocco, che consente di avvantaggiarsi della performance positiva dei prodotti professionali a dispetto della debolezza registrata dai prodotti destinati agli utenti privati. Sulla base dei risultati ottenuti e delle informazioni disponibili, il Gruppo confida di chiudere l'anno con ricavi in crescita e un miglioramento della marginalità e della leva finanziaria.