FTAOnline
Home :: Mercati :: ENI risale la china. Due conferme bullish dopo ultime news

ENI risale la china. Due conferme bullish dopo ultime news

di Vanessa Mazzeopubblicato:

ENI sotto i riflettori prima del week-end sulla scia di un'intervista alla presidente del gruppo e non solo.

Tabella dei Contenuti

Prima del week-end gli acquisti hanno avuto la meglio anche su ENI che, pur mostrando minore forza relativa rispetto al Ftse Mib, ha terminato le contrattazioni in salita.

ENI snobba il petrolio e risale dopo due sessioni in calo

Il titolo, reduce da due giornate consecutive in calo, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali giovedì, ha vissuto una sessione speculare ieri.

A fine seduta ENI si è fermato a 14,188 euro, con un vantaggio dello 0,72% e volumi di scambio vivaci, visto che sono transitate sul mercato quasi 18 milioni di azioni, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 14,5 milioni.

Il titolo è riuscito a chiudere in positivo, ma ha mostrato meno brillantezza del mercato, appesantito dal nuovo calo del petrolio.

La settimana si è conclusa con un'altra seduta in rosso per l'oro nero che si è fermato a 80,05 dollari, con una flessione dell'1,95%.

ENI: i temi clou di un'intervista alla presidente

ENI ha calamitato l'attenzione del mercato sulla scia di alcune dichiarazioni arrivate dal management.

Gli analisti di Equita SIM si sono focalizzati si un'intervista apparsa sul Sole 24 Ore a Lucia Calvosa, presidente di Eni, pur evidenziando che la stessa non contiene messaggi operativi.

Gli esperti in una nota hanno raccolto le principali indicazioni, segnalando in primis che l’Algeria aumenterà progressivamente le forniture da 9 a 18 miliardi di metri cubi nel 2024, con una parte dell’incremento già arrivata.

Dall'intervista è emerso inoltre che ENI sostituirà interamente i 20 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia entro l’inverno 2024-25. Il 50% già coperti in questo inverno, 80% nel 2023-24 e 100% in quello successivo.

Dal prossimo inverno ENI raggiungerà 7 miliardi di metri cubi addizionali di gas naturale liquefatto provenienti da Egitto, Angola, Congo e Nigeria.

ENI inaugurata il Solar Lab

Infine, da segnalare che il Cda di ENI si è riunito in Algeria in occasione dell’inaugurazione di Solar Lab della posa della prima pietra di un impianto fotovoltaico da 10 MW nel sito produttivo di Bir Rebaa North (BRN), nel Bacino del Berkine, Algeria sudorientale.

Equita SIM ricorda che in Algeria, ENI è la principale compagnia energetica internazionale operante nel Paese.

Dopo l’acquisizione degli asset BP, lo sviluppo accelerato di HDLE/HDLS e il recente start-up di Berkine South, in Algeria ENI raggiungerà i 120mila barili al giorno di produzione nel 2023.

ENI al vaglio di Equita SIM e di Intesa Sanpaolo

Ribadita intanto la view bullish di Equita SIM che non cambia idea su ENI e conferma la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 19 euro.

Positivo anche il giudizio di Intesa Sanpaolo che ieri ha rinnovato l'invito ad acquistare il titolo, con un target price a 16,6 euro.

Entrambe le indicazioni sono state confermate dagli analisti dopo che l'AD Di ENI, Descalzi, e il presidente e direttore generale di Sonatrach, Toufik Hakkar, hanno inaugurato il Solar Lab.

Video analisi del titolo ENI a partire dal minuto 5:50

Programma dei video

« dicembre 2022»
lun
mar
mer
gio
ven
sab
dom

Registrati alla newsletter

Una volta alla settimana ti invieremo gli articoli più interessanti, le notizie più importanti che abbiamo appena pubblicato!


Approva il trattamento dei dati
Cancellazione e politica sulla privacy