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ENI a picco sul Ftse Mib, ma è ancora più appetibile ora

di Edoardo Lopezpubblicato:

Brutto sell-off per ENI che non beneficia in alcun modo delle novità dal fronte societario e delle buone notizie dagli analisti.


Venerdì nero per ENI che oggi è stato colpito da un violento sell-off, in una giornata in cui l'intero mercato ha visto un duro accanimento da parte dei venditori.

ENI tra i peggiori del Ftse Mib

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri fermandosi sulla parità e mostrando quindi maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib, oggi ha vissuto una seduta da incubo.

ENI ha infatti terminato le contrattazioni a 10,802 euro, con un affondo del 4,74%, alimentato da forti volumi di scambio, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato oltre 19,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 13 milioni.

ENI sui minimi da inizio luglio. Crolla il petrolio

Il titolo nell'intraday è arrivato a toccare un minimo a 10,7 euro, valore di prezzo che non si vedeva più dalla pria settimana di luglio.

ENI ha mostrato maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib e ha occupato una delle ultime posizioni nel paniere delle blue chip.

Il titolo è stato oggetto di un tiro al bersaglio da parte dei venditori sulla scia del capitombolo accusato dal petrolio.

L'oro nero sta aggiornando i minimi di periodo e ha bucato anche la soglia psicologica degli 80 dollari, presentandosi negli ultimi minuti a 78,4 dollari, con un crollo di sei punti percentuali.

A mandare a fondo il petrolio sono le crescenti preoccupazioni legate alla minaccia di una recessione a livello globale, evento che si tradurrebbe in una drastica riduzione della domanda di materia prima.

ENI: Plenitude sigla nuova partnership

Come detto prima, ENI risente inevitabilmente di questo pessimo andamento del petrolio e non trova alcune sostegno nelle ultime novità arrivate dal fronte societario.

Plenitude ha siglato una nuova partnership con Infrastrutture S.p.A. per lo sviluppo di progetti solari ed eolici in Italia e Spagna, attraverso l’acquisizione del 65% di Hergo Renewables S.P.A., che detiene un portafoglio di progetti con una capacità complessiva di circa 1,5 GW.

I lavori del primo progetto, l’impianto fotovoltaico di Montalto di Castro (VT) con una capacità di 37 MW, inizieranno già nelle prossime settimane e l’entrata in esercizio è prevista per la seconda metà del 2023.

Plenitude punta a raggiungere oltre 2 GW di capacità installata da fonti rinnovabili a fine 2022, oltre 6 GW entro il 2025 e oltre 15 GW entro il 2030.

ENI: Equita dice buy. Jefferies alza il target price

Dopo questa notizia gli analisti di Equita SIM hanno deciso di confermare la loro strategia bullish su ENI, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 19 euro.

A scommettere sul titolo è anche Jefferies che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un target price rivisto verso l'alto da 18 a 20 euro, valore che offre un margine di rialzo di circa l'85%.

Il broker è intervenuto anche sulle stime di ENI, incrementandole nell'ordine del 5,1% per l'anno in corso e del 26,9% per il prossimo.

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