Eni: utile netto adjusted sale a 1,2 mld nel quarto trimestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppe Zafarana, ha approvato i risultati consolidati del quarto trimestre e dell'esercizio 2025 (non sottoposti a revisione contabile).

- Nel quarto trimestre 2025 il Gruppo ha conseguito l'utile operativo proforma adjusted di €2,87 mld, con un aumento del 6% rispetto al trimestre di confronto nonostante la flessione del 15% del prezzo del Brent e l'apprezzamento del 9% del tasso di cambio EUR/USD. Questi impatti negativi sono stati più che compensati dalla crescita dei volumi, dal miglioramento della redditività dei business della transizione e dalla riduzione dei costi. Nell'esercizio 2025 il Gruppo ha registrato un utile operativo proforma adjusted di €12,22 mld, con una riduzione del 15% rispetto al 2024.
- Nel quarto trimestre 2025 l'utile ante imposte adjusted di €2,01 mld è aumentato del 4% rispetto al trimestre di confronto in linea con il trend dell'utile operativo adjusted, in parte compensato dal minore contributo delle JV/collegate valutate all'equity. Nel 2025 l'utile ante imposte adjusted di €9,23 mld è diminuito del 17% rispetto al '24.
- Nel quarto trimestre 2025 l'utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni di €1,20 mld ha registrato un aumento del 35% rispetto al trimestre 2024, per effetto dell'aumento dell'utile operativo e della riduzione del tax rate adjusted di Gruppo al 37% rispetto al 53%. Nel 2025 l'utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni è pari a €4,99 mld, in calo del 5% rispetto all'esercizio 2024.

Outlook 2026
Le prospettive del business e i principali target industriali e finanziari per il 2026 e l'orizzonte di piano, saranno illustrati durante il Capital Markets Update programmato per il 19 marzo 2026. Un comunicato stampa riassuntivo della strategia e degli obiettivi del Gruppo sarà diffuso prima della conference call e reso disponibile attraverso il sito web della Società (eni.com) e secondo le altre modalità previste dai listing standard. Nel frattempo, si forniscono di seguito le seguenti previsioni per il 2026:
- crescita della produzione di idrocarburi coerente con gli obiettivi del piano 2025-2028;
- investimenti lordi attesi a €7 mld; investimenti netti a circa €5 mld;
- gearing previsto tra il 10% e il 15%

Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato: "Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari, grazie all'esecuzione della nostra strategia, costruita nell'arco degli ultimi anni. Abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti. I risultati di Exploration & Production sono stati eccellenti, trainati dalla crescita della produzione e dal contenimento dei costi. La produzione annua ha superato la guidance, registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall'avvio di sei progetti rilevanti. Inoltre, abbiamo rafforzato il profilo di produzione di medio termine grazie a quattro importanti decisioni finali di investimento. Stiamo finalizzando la nostra business combination con Petronas focalizzata sul mercato GNL in Indonesia e Malesia. I nostri business della transizione, Enilive e Plenitude, hanno generato crescita e valore rilevanti, contribuendo a diversificare ulteriormente e consolidare i risultati del Gruppo. In un mercato sfidante per rinnovabili e prodotti low carbon, questi business hanno beneficiato della resilienza dei nostri modelli integrati, ottenendo una valorizzazione complessiva da parte degli investitori di private equity di oltre €23 mld in termini di enterprise value. Questi progressi nell'esecuzione della nostra strategia si sono tradotti in risultati finanziari significativi: il flusso di cassa operativo del 2025 ha raggiunto €12,5 mld, battendo la previsione di piano rivista per tenere conto del peggioramento dello scenario, e il rapporto di indebitamento su base proforma si è attestato al 14%. Allo stesso tempo, abbiamo incrementato la distribuzione degli azionisti, aumentando del 20% il valore del nostro programma di buy- back. Nonostante un contesto volatile, nel 2025 Eni ha dimostrato di saper combinare crescita delle produzioni, riduzione degli investimenti, riduzione del debito ed aumento della remunerazione.

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