Espe: portafoglio ordini a circa 95,0 milioni di euro
pubblicato:ESPE S.p.A. ("ESPE" o la "Società"), attiva nel settore delle energie rinnovabili come EPC contractor nella fornitura di impianti fotovoltaici e proprietaria della tecnologia a marchio "ESPE" per la realizzazione di turbine nel minieolico e cogeneratori a biomassa e a capo dell'omonimo gruppo ("Gruppo ESPE"), annuncia la sottoscrizione di un contratto con un primario operatore nazionale attivo nelle energie rinnovabili per la realizzazione di un progetto pilota a valenza europea basato su sistemi innovativi sperimentali con batterie a flusso (BESS – Battery Energy Storage System), per un valore complessivo pari a Euro 1,0 milione e con completamento atteso entro il primo semestre 2026. Il progetto, di valenza strategica a livello nazionale, sarà sviluppato in Emilia-Romagna e prevede la riqualificazione di un'ex area industriale destinata a diventare un polo per l'energia rinnovabile. In qualità di System Integrator, ESPE curerà la progettazione complessiva dell'impianto, il coordinamento delle forniture, l'installazione e il collaudo, assicurando l'integrazione tecnologica e la piena operatività dei sistemi. L'iniziativa si inserisce, inoltre, in un più ampio progetto di rigenerazione territoriale, volto a riqualificare un'area industriale dismessa, con benefici concreti per la comunità locale. I sistemi di accumulo a flusso rappresentano una tecnologia innovativa per lo stoccaggio di energia elettrica, capace di rispondere in modo efficiente e sostenibile alle crescenti esigenze di stabilità e sicurezza delle reti. A differenza delle batterie convenzionali, gli elettroliti liquidi vengono stoccati in serbatoi separati e fatti circolare nella cella centrale durante le fasi di carica e scarica, garantendo una gestione energetica più stabile e sostenibile. Questa soluzione offre numerosi vantaggi: lunga durata utile (oltre 20 anni con minima degradazione), elevata sicurezza per l'assenza di rischio incendi grazie all'uso di elettroliti acquosi, nonché minori costi di manutenzione grazie ai componenti che possono essere sostituiti singolarmente (pompe, membrane, serbatoi). Enrico Meneghetti, Presidente e Amministratore Delegato di ESPE, ha commentato: "Questo progetto pilota rappresenta un passo strategico per il Gruppo, in quanto ci consente di applicare le nostre competenze a una tecnologia innovativa che riteniamo destinata a giocare un ruolo di rilievo nello sviluppo futuro del settore energetico. L'introduzione dei sistemi di storage a flusso rafforza ulteriormente la nostra posizione come system integrator e conferma l'impegno di ESPE nel guidare l'innovazione tecnologica al servizio della transizione energetica e della sicurezza della rete. Riteniamo che tali iniziative possano generare valore sostenibile nel lungo periodo, consolidando la fiducia dei nostri partner industriali e finanziari e ampliando le opportunità di crescita per il Gruppo". Alla data odierna, il portafoglio ordini complessivo del Gruppo ESPE ammonta a circa Euro 95,0 milioni, di cui il 96% riconducibile al settore fotovoltaico. L'attuale portafoglio ordini si esplica entro il 4Q2026.
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