Future Eurostoxx 50 in calo: petrolio, inflazione e Medio Oriente riportano tensione sui mercati

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
3 min

L’attenzione dei mercati si sposta ora sui dati CPI statunitensi: un’inflazione troppo elevata potrebbe allontanare ulteriormente i tagli della Fed

Future Eurostoxx 50 in calo: petrolio, inflazione e Medio Oriente riportano tensione sui mercati

Avvio di seduta debole per il future Eurostoxx 50

Avvio di seduta debole per il future Eurostoxx 50, che cede circa lo 0,96% in area 5831 punti dopo avere oscillato questa mattina tra 5809 e 5853 punti.

Il mercato europeo torna sotto pressione mentre si ridimensionano rapidamente le speranze di una stabilizzazione geopolitica in Medio Oriente.

A pesare sul sentiment sono soprattutto le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sarebbe ormai “in fin di vita”.

La risposta di Teheran alla proposta americana per mettere fine al conflitto avrebbe infatti evidenziato una distanza ancora molto ampia tra le posizioni delle due parti.

Il mercato teme soprattutto le conseguenze sul fronte energetico. Il petrolio Brent resta stabilmente sopra i 105 dollari al barile, alimentando nuovi timori inflazionistici a livello globale.

Contestualmente il dollaro si rafforza, mentre i rendimenti obbligazionari tornano sotto pressione.

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Inflazione e tassi tornano al centro della scena

Gli operatori attendono ora soprattutto i dati sull’inflazione americana in uscita alle 14:30 italiane. Le attese indicano:

  • inflazione annua USA al 3,7%, massimo da settembre 2023,

  • inflazione mensile al +0,6%,

  • dopo il +0,9% registrato a marzo.

Numeri che, se confermati o addirittura superati, rischierebbero di rafforzare ulteriormente l’idea di una Federal Reserve costretta a mantenere i tassi elevati ancora a lungo.

Il mercato sta infatti progressivamente abbandonando lo scenario di rapidi tagli dei tassi che aveva sostenuto il rally dei mesi precedenti. Il rischio oggi è quello di una combinazione molto delicata:

  • crescita economica in rallentamento,

  • energia in forte rialzo,

  • inflazione ancora persistente.

Uno scenario che ricorda sempre di più una dinamica stagflattiva.

Anche in Europa il quadro inflazionistico continua a restare delicato. In Germania l’inflazione di aprile è salita al 2,9%, leggermente sopra i livelli precedenti, confermando che le pressioni sui prezzi non si stanno ancora normalizzando rapidamente.

Dal punto di vista tecnico il quadro si indebolisce

Sul piano grafico il future Eurostoxx 50 sta progressivamente deteriorando il quadro di brevissimo periodo.

Dopo avere più volte fallito l’attacco alla fascia di resistenza compresa tra i 6010 e i 6040 punti, i prezzi sono tornati rapidamente verso il supporto chiave di area 5854/5865 punti, coincidente con: la base del gap rialzista aperto il 6 maggio e con i minimi della candela rialzista che aveva dato origine al recupero delle ultime sedute.

La discesa sotto quei livelli aumenta sensibilmente il rischio di una prosecuzione correttiva verso: area 5800 punti, poi 5750, e successivamente verso la fascia 5690/5700 dove transita la media mobile esponenziale a 200 giorni e si collocano i minimi dal 30 aprile al 5 maggio .

Future Eurostoxx 50 in calo: petrolio, inflazione e Medio Oriente riportano tensione sui mercati

Per evitare un deterioramento più profondo del quadro tecnico servirebbe ora un rapido ritorno sopra 5855/5865 punti e successivamente oltre area 5900/5920.

Il mercato resta quindi intrappolato tra timori geopolitici, petrolio elevato, inflazione persistente, e aspettative di tassi più alti più a lungo.

E finché questo mix continuerà a dominare la scena, la volatilità rischia di restare elevata sia sulle borse europee sia sui mercati obbligazionari.