ESPE, tre nuove commesse per circa 10,9 milioni di euro

di FTA Online News pubblicato:
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ESPE, attiva nel settore delle energie rinnovabili come EPC contractor nella fornitura di impianti fotovoltaici e proprietaria della tecnologia a marchio "ESPE" per la realizzazione di turbine nel minieolico e cogeneratori a biomassa e a capo dell'omonimo gruppo, comunica di aver sottoscritto tre nuovi contratti con un primario Independent Power Producer ("IPP") italiano per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra, per una potenza complessiva di circa 19,4 MWp e un controvalore complessivo pari a circa Euro 10,9 milioni.

Il completamento delle installazioni è previsto entro la fine dell'esercizio 2025. Nel dettaglio, il primo impianto sarà realizzato in provincia di Brindisi su un'area classificata come Sito di Interesse Nazionale (SIN), già oggetto di interventi di rigenerazione ambientale. L'impianto, con una potenza prevista di 9,6 MWp e un valore di circa Euro 5,2 milioni, sarà dotato di tecnologia a inseguimento solare e comprenderà anche le opere di connessione.

L'iniziativa si inserisce quindi in un più ampio programma di riqualificazione urbana promosso in collaborazione con il Comune e il Consorzio ASI (Area di Sviluppo Industriale) di Brindisi, che comprende interventi integrati di rigenerazione territoriale quali infrastrutture verdi, mobilità sostenibile, efficientamento energetico e servizi per l'elettrificazione del trasporto pubblico, nell'ambito del piano triennale delle opere pubbliche.

Il secondo impianto riguarda la provincia di Fermo, dove verrà realizzato un impianto fotovoltaico con una potenza pari a circa 6,6 MWp, per un valore di circa Euro 3,5 milioni, su un'ex area di cava dismessa di circa 7,5 ettari. L'impianto sarà in grado di generare una produzione annua stimata in circa 10 milioni di kWh, contribuendo in modo significativo alla produzione di energia da fonti rinnovabili nella regione.

Infine, in provincia di Perugia, verrà avviata la realizzazione di un impianto da circa 3,2 MWp, per un valore complessivo di circa Euro 2,2 milioni, su un'ex area industriale in disuso. L'intervento si inserisce all'interno di un progetto più ampio, autorizzato tramite procedura di Autorizzazione Unica, che prevede la riqualificazione del sito e ulteriori azioni a beneficio del contesto urbano e ambientale, con l'obiettivo di coniugare produzione di energia da fonte rinnovabile e rigenerazione territoriale.

L'aggiudicazione di queste nuove commesse rafforza la collaborazione di ESPE con un operatore strategico del settore energetico e conferma la capacità distintiva del Gruppo di integrare competenze tecnologiche, affidabilità esecutiva e attenzione alla sostenibilità ambientale e alla rigenerazione del territorio.

Enrico Meneghetti, Presidente e Amministratore Delegato di ESPE, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di annunciare queste nuove acquisizioni che testimoniano la solidità del nostro posizionamento nel mercato e la fiducia che i nostri clienti ripongono nella qualità esecutiva di ESPE. Operare su aree dismesse o strategiche ci consente di generare valore tangibile, favorendo uno sviluppo industriale pienamente integrato con la rigenerazione territoriale. Proseguiamo nel nostro percorso di crescita con una pipeline robusta e una visione chiara a sostegno della transizione energetica del Paese". Alla data odierna, il portafoglio ordini complessivo del Gruppo ESPE ammonta a circa Euro 104,6 milioni, di cui circa il 97% riconducibile a settore fotovoltaico. L'attuale portafoglio ordini si esplica entro il primo semestre del 2026.

GD - www.ftaonline.com