Esprinet vola dell’11% dopo i conti: i broker alzano i target price

di FTA Online News pubblicato:
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I conti del 1° semestre 2026 e l'aumento della guidance spingono al rialzo le azioni in Borsa. Analisi fondamentale, giudizi degli analisti e livelli tecnici

Esprinet vola dell’11% dopo i conti: i broker alzano i target price
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Esprinet ha terminato la seduta di venerdì a 8,535 euro, in rialzo del 10,92%, facendo registrare anche il massimo giornaliero. I prezzi si sono mossi tra 7,80 e 8,535 euro, con una progressione che conferma la reazione positiva del mercato ai risultati semestrali e al miglioramento della guidance per il 2026.

La società, attiva nella distribuzione di prodotti tecnologici e nella fornitura di soluzioni per la trasformazione digitale e la transizione energetica, sta beneficiando della crescita della domanda legata a infrastrutture informatiche, intelligenza artificiale, storage e servizi a maggiore valore aggiunto.

Primo semestre in crescita

Nel primo semestre del 2026 Esprinet ha registrato gross sales per 2,1 miliardi di euro, in aumento dell’8%. Anche le vendite nette sono cresciute dell’8%, raggiungendo 2,09 miliardi.

Particolarmente positiva l’evoluzione della redditività:

  • gross profit salito del 9% a 121 milioni di euro;

  • gross margin migliorato al 5,79%;

  • EBITDA adjusted cresciuto del 27% a 31,9 milioni;

  • margine EBITDA adjusted salito all’1,53%;

  • EBIT adjusted aumentato del 56% a 20,1 milioni.

L’EBIT adjusted è quindi cresciuto molto più rapidamente dei ricavi, evidenziando la presenza di una significativa leva operativa. Il miglioramento del mix di vendita e la maggiore esposizione alle attività a valore aggiunto stanno iniziando a produrre effetti visibili sui margini.

Spagna e Portogallo trainano la crescita

La Penisola iberica si conferma uno dei principali motori del gruppo. In Spagna le vendite nette sono cresciute del 18% a 367 milioni di euro, mentre il Portogallo ha registrato un progresso del 62% a 27 milioni.

Più contenuta, ma comunque positiva, la crescita dell’Italia: le vendite hanno raggiunto 626 milioni, in aumento del 4%. Il dato suggerisce una graduale ripresa anche del mercato domestico, dopo una fase caratterizzata da una domanda più debole.

Debito ancora da monitorare

L’elemento meno favorevole dei conti resta la posizione finanziaria netta negativa per 325,5 milioni di euro. Il dato deve tuttavia essere valutato considerando le caratteristiche del modello distributivo, che richiede un impiego significativo di capitale circolante.

Il cash conversion cycle si è attestato a 25 giorni, mentre il ROCE è salito al 6,3%. L’espansione dei margini rappresenta un segnale incoraggiante, ma la gestione del capitale circolante e l’evoluzione dell’indebitamento resteranno elementi centrali per valutare la qualità della crescita.

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TP Icap Midcap porta il target a 9 euro

TP Icap Midcap ha confermato la raccomandazione buy, alzando il prezzo obiettivo da 8,80 a 9 euro. Gli analisti hanno incrementato le stime di fatturato ed EBITDA per il 2026, lasciando invece invariate quelle relative al biennio 2027-2028. La revisione riflette principalmente risultati semestrali migliori delle attese e l’aumento della guidance. Le precedenti stime di EBITDA adjusted di TP Icap Midcap, inizialmente collocate nella parte alta delle indicazioni aziendali, rappresentano ora la parte inferiore del nuovo intervallo comunicato dal gruppo.

Rispetto alla chiusura di 8,535 euro, il target di 9 euro implica però un potenziale teorico residuo di circa il 5,4%.

Intesa Sanpaolo alza il target a 8,90 euro

Anche Intesa Sanpaolo ha confermato il giudizio buy, portando il target price da 8,50 a 8,90 euro.

Gli analisti definiscono “solidi” i conti semestrali e sottolineano la forte leva operativa; l’aumento della guidance sull’EBITDA adjusted; la crescita delle attività a maggiore marginalità; il contributo della domanda legata a infrastrutture e intelligenza artificiale; la solidità del mercato spagnolo; i primi segnali di ripresa in Italia.

Le stime di utile per azione sono state aumentate del 10,2% per il 2026 e dell’1,86% per il 2027. Anche in questo caso, tuttavia, il rally del titolo ha ridotto la distanza dal target: il prezzo obiettivo di 8,90 euro si colloca appena il 4,3% sopra la chiusura di venerdì.

Rally giustificato, ma valutazioni meno generose

La reazione del mercato trova sostegno nel miglioramento concreto dei risultati: Esprinet presenta ricavi in crescita, margini più elevati, una forte espansione dell’EBIT adjusted e una guidance rivista al rialzo.

Dopo il balzo di venerdì, tuttavia, il titolo è arrivato molto vicino ai target aggiornati dei broker. La distanza dagli obiettivi di Intesa Sanpaolo e TP Icap Midcap è ormai compresa tra il 4% e il 5,5%, mentre il precedente target di Intermonte è già stato raggiunto.

Nel breve periodo non si possono quindi escludere prese di beneficio. Per sostenere un’ulteriore rivalutazione serviranno nuovi aumenti delle stime oppure conferme operative nei prossimi trimestri, soprattutto sul fronte dei margini, della generazione di cassa e della riduzione dell’indebitamento.

Esprinet completa il rettangolo rialzista e raggiunge il primo target

Il balzo di venerdì assume particolare rilevanza anche dal punto di vista tecnico. Con la chiusura a 8,535 euro, coincidente con il massimo della seduta, Esprinet ha confermato il superamento del lato superiore del rettangolo rialzista sviluppato indicativamente tra 6,50 e 7,55 euro.

La lunga candela positiva, accompagnata da un deciso incremento dei volumi, segnala una forte pressione degli acquisti. Il titolo ha così raggiunto il primo obiettivo grafico in area 8,50-8,55 euro, calcolato proiettando una parte dell’ampiezza della precedente fase laterale dal punto di rottura.

Il raggiungimento del primo target potrebbe favorire qualche presa di beneficio nel breve periodo, soprattutto dopo un rialzo giornaliero prossimo all’11%. La struttura rimane tuttavia costruttiva finché i prezzi conservano il breakout.

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Secondo obiettivo verso 9,50-9,55 euro

Il secondo target, ricavato dalla proiezione completa dell’ampiezza del rettangolo, si colloca in area 9,50-9,55 euro. Prima di raggiungerlo, Esprinet dovrà confrontarsi con il massimo dell’aprile 2023 a 9,365 euro, importante resistenza storica.

Lo scenario positivo potrebbe quindi svilupparsi attraverso le seguenti tappe:

  • consolidamento sopra 8,50 euro;

  • successivo attacco ad area 8,90-9 euro, dove si concentrano anche i target aggiornati dei broker;

  • confronto con il massimo storico relativo di 9,365 euro;

  • eventuale estensione verso 9,50-9,55 euro.

I livelli da monitorare Il primo sostegno di brevissimo periodo può essere individuato tra 8,00 e 8,10 euro, area attraversata rapidamente durante l’accelerazione di venerdì.

Il supporto tecnico decisivo resta però la precedente resistenza del rettangolo, in area 7,50-7,60 euro. Un ritorno verso questo livello potrebbe rappresentare un normale pullback, purché seguito da una reazione positiva.

Una chiusura nuovamente sotto 7,50 euro renderebbe invece il breakout meno affidabile e aumenterebbe il rischio di un ritorno verso 7-7,10 euro e, successivamente, verso la base del rettangolo a 6,50 euro.

Nel complesso, il quadro grafico di Esprinet è migliorato sensibilmente. Il primo obiettivo è stato raggiunto; per puntare al secondo target servirà ora il consolidamento della rottura, evitando un rapido rientro nella precedente area laterale.

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