Eurostoxx 50: trend rialzista intatto, ma nel breve aumenta la cautela

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
5 min

Il recupero delle borse europee avviene in un clima tutt’altro che disteso

Eurostoxx 50: trend rialzista intatto, ma nel breve aumenta la cautela

Comparto utility in evidenza oggi in Europa

L’azionario europeo torna a muoversi con maggiore decisione dopo la lieve flessione della seduta precedente, ritrovando slancio grazie soprattutto al contributo del comparto utility.

A sostenere il settore sono stati in particolare i forti rialzi di RWE e SSE, che hanno guidato l’indice di settore dopo l’esito positivo dell’ultima asta britannica sull’eolico offshore.

Il governo del Regno Unito ha infatti assegnato contratti con prezzi garantiti per l’elettricità a diversi progetti, assicurando una capacità record: una notizia che rafforza la visibilità dei ricavi futuri per i grandi operatori energetici e rilancia l’interesse degli investitori sul tema della transizione energetica, soprattutto in un contesto di tassi ancora elevati.

Il recupero delle borse europee avviene però in un clima tutt’altro che disteso

Il recupero delle borse europee avviene però in un clima tutt’altro che disteso.

Gli operatori restano prudenti in vista di una possibile decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla legalità dei dazi imposti dal presidente Donald Trump, un tema che potrebbe avere ripercussioni significative sui flussi commerciali globali e sul sentiment dei mercati.

A questo si aggiunge l’attesa per nuove prese di posizione da parte dei vertici di Bank of America e Citigroup sul piano dell’amministrazione statunitense di introdurre un tetto annuale del 10% ai tassi di interesse delle carte di credito.

Una proposta che ha già sollevato forti critiche, con JPMorgan Chase che ha avvertito come una simile misura rischierebbe di danneggiare soprattutto i consumatori, riducendo l’accesso al credito per le fasce più deboli.

Sul fronte macroeconomico, la giornata resta densa di appuntamenti

Sul fronte macroeconomico, la giornata resta densa di appuntamenti. L’attenzione è rivolta ai dati statunitensi sui prezzi alla produzione (PPI) e sulle vendite al dettaglio di novembre, attesi nel primo pomeriggio, oltre alle vendite di abitazioni esistenti di dicembre.

I numeri diffusi finora, a partire dall’inflazione di dicembre – stabile al 2,7% e in linea con le attese – non hanno fornito indicazioni decisive per un cambio di rotta della Federal Reserve.

Anche i dati sul mercato immobiliare continuano a mostrare una dinamica debole ma stabile, senza segnali di svolta imminente.

Economia statunitense “bifronte”, una criticità da non sottovalutare

Nel complesso, il quadro che emerge all’inizio del 2026 ricalca quello osservato negli ultimi due anni: un’economia statunitense “bifronte”, rallentata nei segmenti più sensibili ai tassi di interesse e resiliente in quelli meno esposti.

1) Il mercato immobiliare, il manifatturiero, le piccole imprese e i consumatori a basso reddito con debito a tasso variabile continuano a soffrire l’impatto del costo del denaro elevato.

2) Al contrario, le aree legate all’intelligenza artificiale e i consumatori ad alto reddito mostrano una capacità di tenuta – e in alcuni casi di crescita – nettamente superiore.

Questa dicotomia si riflette anche sui mercati finanziari, dando vita a un azionario sempre più concentrato e selettivo, trainato soprattutto da grandi società e da pochi temi dominanti.

Il rimbalzo europeo, pur sostenuto da notizie settoriali positive come quelle sulle utility, si inserisce dunque in un contesto globale ancora fragile, dove l’equilibrio tra politica monetaria, decisioni politiche e dinamiche settoriali resta la vera chiave di lettura per i prossimi mesi.

Quadro tecnico interessante per il future Eurostoxx 50

Sul grafico orario dell’Eurostoxx 50 emerge un quadro tecnico interessante, che invita a distinguere con attenzione tra trend di fondo e dinamica di breve periodo.

Il movimento dei prezzi resta chiaramente impostato al rialzo: il future continua a muoversi all’interno di un canale crescente ben definito, costruito nel corso delle ultime settimane, con minimi e massimi progressivamente più elevati.

La struttura di fondo, quindi, non è in discussione e il mercato rimane inserito in una fase di trend positivo.

Tuttavia, osservando gli oscillatori di breve, iniziano ad apparire divergenze ribassiste:

  • l’RSI a 14 periodi fatica a confermare i nuovi massimi dei prezzi e mostra una perdita di momentum, con massimi decrescenti;

  • anche lo stocastico evidenzia un comportamento simile, con segnali di esaurimento della spinta rialzista e ritorni frequenti dalle aree di ipercomprato.

Queste divergenze non segnalano necessariamente un’inversione del trend, ma indicano piuttosto che la fase di accelerazione potrebbe essere temporaneamente matura. In un contesto del genere, la lettura più coerente è quella di un consolidamento correttivo, fisiologico all’interno di un trend sano.

Dal punto di vista tecnico, lo scenario più probabile è quello di un return move verso il lato alto del canale crescente, che ora funge da supporto dinamico. Un arretramento controllato in quell’area consentirebbe al mercato di scaricare gli eccessi sugli oscillatori senza compromettere l’impostazione rialzista di fondo. In altre parole, una fase di ritracciamento ordinato rafforzerebbe la struttura, anziché indebolirla.

Solo una rottura decisa e confermata del canale al ribasso, accompagnata da un deterioramento più profondo del momentum, inizierebbe a mettere in discussione il quadro attuale. Al momento, però, i segnali parlano più di pausa e riaccumulo che di distribuzione.

In sintesi il trend primario è ancora rialzista, ma nel breve il mercato appare tirato. Le divergenze sugli oscillatori suggeriscono prudenza operativa e preparano il terreno a un pullback tecnico, da interpretare come una possibile occasione di riequilibrio all’interno di una struttura che resta costruttiva.

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