Ferretti ancora in difficoltà con risultati trim1 negativi

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Ferretti naviga in acque minacciose: la vittoria cinese in assemblea non piace al mercato, deludono anche i risultati del primo trimestre.

Ferretti ancora in difficoltà con risultati trim1 negativi

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La vittoria cinese in assemblea

Situazione complessa per Ferretti dopo il redde rationem nell'assemblea della scorsa settimana che ha visto prevalere il primo azionista, la cinese Weichai, nei confronti della rampante KKCG di Karel Komarek.

A quest'ultima non è bastato il supporto, di altri azionisti tra cui Bader Nasser Al-Kharafi (a.d. della società di telecomunicazioni del Kuwait Zain Group) con il 5%. Weichai ha potuto contare, partendo dalla base della sua quota di Ferretti pari al 39,5%, su altri azionisti cinesi che nei giorni precedenti a quello dell'assemblea (14 maggio) hanno accumulato azioni senza superare il 3% che rende obbligatoria la comunicazione.

L'effetto in Borsa è stato pessimo, con il titolo che in tre sedute è arrivato a perdere quasi il 20%, toccando i minimi da inizio anno.

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Risultati trimestrali in flessione

E non è finita qui perché dopo il rimbalzo di ieri le azioni Ferretti sono tornate a puntare verso il basso. Stavolta a far scattare le vendite sono stati i risultati del primo trimestre comunicati stamattina. I ricavi sono in calo dell'8% a 302,1 milioni di euro, l'EBITDA rettificato dal 7,2% a 48,7 milioni e l'utile netto del 12,1% a 21 milioni.

Indicazioni negative anche dalla raccolta ordini che passa dagli oltre 270 milioni di euro del primo trimestre dell'anno scorso ai circa 180 del trim1 2026, una flessione del 33,6%. Da segnalare il -33,9% dell'area Medio Oriente-Africa e il crollo (-87%) dell'area Americhe che nei primi tre mesi del 2025 era stata la migliore con oltre 100 milioni di euro di ordini. Molto buona la performance dell'Europa, +28% a quasi 100 milioni. Il portafoglio ordini è pari a 1.1717,9 milioni di euro, stabile rispetto a fine 2025 e in calo del 2,9% sul trim1 dell'anno scorso.

Quadro grafico indebolito

Le prospettive in Borsa di Ferretti secondo l'analisi tecnica non sono rosee. La flessione degli ultimi giorni ha implicato la decisa violazione di area 3,55 euro, livello che aveva funzionato egregiamente come supporto durante le correzioni di gennaio, marzo e inizio maggio. Il titolo si è avvicinato all'ex resistenza strategica a quota 3,00, ora sostegno determinante per scongiurare approfondimenti verso 2,60-2,65 almeno. Concreti segnali di forza solo con il ritorno in pianta stabile sopra 3,55, prologo a un allungo verso 3,85 ed eventualmente al ritorno sul record del 29 aprile a 4,3880.