Piazza Affari chiude male l'ottava dopo aver sfiorato il record del 2000

di Simone Ferradini pubblicato:
6 min

Borsa italiana in deciso ribasso. Il FTSE MIB ha terminato a -1,87% (performance settimanale -0,35%, sfiorato 50050,35 punti il record del 2000 a 50108,56), il FTSE Italia All-Share a -1,72%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,29% e il FTSE Italia STAR -0,74%.

Piazza Affari chiude male l'ottava dopo aver sfiorato il record del 2000

Negative anche le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -1,81%; Londra (FTSE 100) -1,71%; Francoforte (DAX) -2,07%; Parigi (CAC 40) -1,61%; Madrid (IBEX 35) -1,05%.

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Wall Street negativa dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 -1,0%, NASDAQ Composite -1,3%, Dow Jones Industrial -1,0%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

La Federal Reserve ha comunicato che ad aprile l'indice della produzione industriale USA ha fatto segnare +0,7% m/m e +1,4% a/a dopo -0,3% m/m (rivisto da -0,5%) e +0,7% a/a di marzo e contro il +0,3% m/m del consensus. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva si è attestato a 76,1% dopo il 75,7% di marzo e contro il 75,8% del consensus. https://www.federalreserve.gov/releases/g17/current/default.htm

La Federal Reserve Bank of New York ha comunicato che a maggio negli USA l'indice Empire State Manufacturing è salito a sorpresa a 19,6 punti da 11,0 punti di aprile (-0,2 punti in marzo). Il dato si confronta con il declino a 7,0 punti del consensus. https://www.newyorkfed.org/survey/empire/empiresurvey_overview

L'ISTAT ha comunicato che ad aprile in Italia il tasso d'inflazione si è attestato a 2,7% a/a dall'1,7% di marzo (1,5% in febbraio), contro il 2,8% della lettura preliminare diffusa il mese scorso. https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_Prezzi-al-consumo_Apr2026.pdf

Borsa italiana, i titoli in evidenza

STMicroelectronics -4,22% perde terreno dopo il rally delle ultime sedute fomentato dalle speranze per accordi favorevoli al settore semiconduttori nell'incontro Trump-Xi. In base a quanto riferito dalla stampa il meeting non ha risolto le questioni più importanti.

Stellantis -3,51% vira in territorio negativo dopo un buon avvio in scia alla firma di un accordo di cooperazione strategica con Dongfeng con l'obiettivo di "espandere la loro partnership che dura da 34 anni attraverso la produzione congiunta di veicoli Peugeot e Jeep® in Cina per il mercato cinese e per l’esportazione in altri mercati". Il progetto prevede "un investimento complessivo superiore a 8 miliardi di yuan cinesi (circa 1 miliardo di euro), di cui Stellantis prevede un contributo di circa 130 milioni di euro". É stato anche siglato un "MoU strategico non vincolante per rafforzare ulteriormente la loro cooperazione, facendo leva sulle rispettive dimensioni di scala, competenze e capacità di ricerca e sviluppo nel settore".

Bancari in rosso: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,66%. Sotto pressione Intesa Sanpaolo -1,56%, Banco BPM -1,76% e BPER Banca -3,69% a 12,2120 euro su cui UBS ha peggiorato la raccomandazione da buy a neutral e riduce il prezzo obiettivo da 13,50 a 12,50 euro.

Massiccia flessione per Salvatore Ferragamo -18,60% a 6,61 euro (su minimi da fine marzo, trascina giù anche Moncler -2,38% e Brunello Cucinelli -2,41%) che ieri dopo la chiusura del mercato ha annunciato che il primo trimestre è andato in archivio con ricavi in calo a 209 milioni di euro da 221 milioni nel trim1 2025 (-1,2% a cambi costanti, meglio del -2% del consensus). A penalizzare la performance è stato il -19% del canale wholesale, mentre i negozi hanno fatto segnare +5,5%. A livello geografico molto bene le Americhe e in forte calo l'area EMEA. La tendenza delle vendite del mese di aprile è in linea con quella del primo trimestre. Equita riduce le stime di EBIT del triennio 2026-2028 e taglia del 5% il prezzo obiettivo portandolo a 7,30 euro, Barclays conferma la raccomandazione underweight e il prezzo obiettivo a 5,50 euro.

Performance monstre e nuovo massimo storico a 27,40 euro per Technoprobe +32,32% grazie a risultati trimestrali e guidance che hanno, secondo gli analisti di Equita, surclassato le attese del mercato. I ricavi dei primi tre mesi del 2026 si sono attestati a 187 milioni di euro (+19% a/a) e l'EBITDA a 69,2 milioni (+44,2%) con margine a 37% (+650 bp rispetto a un anno fa). Ma l'elemento determinante per il balzo del titolo sono le prospettive. Per il secondo trimestre il management prevede ricavi a 266 milioni (oltre +40% sul trim1 e quasi +60% sui 168,7 del trim2 2025) e margine EBITDA a 45%. E non é finita perché non solo gli obiettivi 2027 sono stati anticipati al 2026 - e già questo sarebbe un fatto fuori dall'ordinario - ma gli stessi sono anche stati migliorati: i target 2027 erano ricavi a 850-900 milioni di euro e margine EBITDA a 38-40 per cento e ora diventano 950-1.050 milioni e 44-46 per cento per l'attuale esercizio.

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Euro in flessione, debole il BTP

Euro debole contro dollaro, scende sui minimi dall'8 aprile, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 del 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1625 circa.

BTP e spread in deciso peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,93% (chiusura precedente a 3,78%), lo spread sul Bund 77 bp (73) (dati MTS). L'obbligazionario subisce il rialzo delle aspettative di inflazione causato dal nuovo allungo delle materie prime dell'energia.

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Materie prime: petrolio e gas in rialzo, debole l'oro

Petrolio in recupero, sale sui massimi dal 5 maggio, si teme il prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz, sempre attivo il rialzo dai minimi da aprile-maggio del 16/12: i future luglio segnano per il Brent 109,20 $/barile (massimo dal 2022 a 126,41 il 30/4, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 100,35 $/barile (massimo dal 2022 a 113,41 del 9/3, minimo del 16/12 a 54,89).

Gas in forte rialzo, tocca i massimi dal 13 aprile, prosegue il recupero dal minimo dal 2/3 a 38,150 euro/MWh del 23/3, e anche il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future giugno segna 50,645 euro/MWh, +6,3% rispetto alla chiusura precedente (47,655).

L'oro tocca i minimi dal 4 maggio, resta attivo il recupero dal minimo dal 31/3 del 4/5 a 4501, ricordiamo il record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale a 4560 dollari/oncia (oro spot).