Ftse Mib future poco sopra la parità, ecco le prospettive in attesa della Fed
pubblicato:L'azionario milanese si muove con cautela, con il Ftse Mibfuture poco sopra la parità in area 45.095 punti (+0,27%), in un contesto incui gli investitori faticano a prendere posizioni direzionali nette. Il climaresta infatti sospeso tra segnali macro contrastanti, tensioni geopolitiche el'attesa per i principali catalizzatori di politica monetaria e utilisocietari.
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Sul fronte macroeconomico europeo, l'Ifo Business ClimateIndex di gennaio è rimasto invariato a 87,6 punti, confermando un quadrocomplessivamente fragile ma non in ulteriore deterioramento. All'internodell'indice emergono però dinamiche molto differenziate tra i settori. Ilmanifatturiero mostra segnali di miglioramento più convincenti, con un aumentodell'indice sia sulle condizioni attuali sia sulle aspettative, suggerendo cheil peggio per l'industria potrebbe essere alle spalle. Di contro, il settoredei servizi evidenzia un peggioramento del clima, con giudizi più cauti sullasituazione corrente e aspettative leggermente più pessimistiche.
Segnali di raffreddamento arrivano anche dalla logistica,dove si registra un indebolimento degli ordini e del sentiment, e dal turismo,settore che mostra un evidente deterioramento del clima di fiducia. Piùcostruttivo invece il quadro del commercio, dove l'indice è aumentato in modonetto grazie a una valutazione più favorevole delle condizioni attuali e a unmiglioramento delle aspettative, sia nel retail sia nel wholesale. Restatuttavia il dato strutturale: nonostante il rimbalzo, entrambi gli indicatorisi collocano ancora ben al di sotto delle medie di lungo periodo. Nellecostruzioni, infine, il clima di affari migliora grazie a una valutazione piùpositiva della situazione corrente, mentre le aspettative restanosostanzialmente stabili.
Sul piano geopolitico e politico, il contesto resta teso erumoroso. Solo nell'ultimo mese il presidente Trump ha minacciato il controllodella Groenlandia, nuove tariffe contro gli alleati europei, azioni legalicontro il presidente della Fed Jerome Powell e un'operazione di sequestro delpresidente venezuelano. Sabato è arrivata anche la minaccia di un vero eproprio embargo commerciale contro il Canada. Sebbene alcune di queste prese diposizione siano state successivamente ridimensionate – in particolare quelle suGroenlandia e tariffe europee – il clima di incertezza resta elevato.
I mercati finanziari lo riflettono chiaramente. Gliindicatori di volatilità restano sostenuti, mentre il sentiment sui mercatiobbligazionari appare fragile, anche a causa del violento sell-off sul debitopubblico giapponese, che potrebbe avere effetti di contagio sui Treasurystatunitensi. In questo contesto, la corsa dell'oro verso nuovi massimi storicisegnala una ricerca crescente di asset rifugio e di coperture alternative.
A complicare il quadro contribuiscono anche le politicheinterne statunitensi. Il giro di vite sull'immigrazione clandestina ha giàinnescato tensioni sociali e proteste, aumentando il rischio di un nuovoshutdown del governo federale già nel corso del mese. Questa minaccia siaggiunge ai fattori che stanno indebolendo il dollaro, spingendo moltiinvestitori a riconsiderare l'esposizione agli Stati Uniti o a coprire ilrischio di cambio.
Nonostante tutto, Wall Street continua a mostrareresilienza. L'S&P 500 e il Nasdaq hanno toccato i livelli più alti da oltreuna settimana e hanno esteso i rialzi per la quarta seduta consecutiva,avviandosi verso la striscia positiva più lunga dell'ultimo mese. Il movimentoè stato trainato in larga parte da un ristretto gruppo di mega-cap, con Apple eMeta in rialzo di oltre il 2% e Alphabet, Broadcom e Microsoft in progressosuperiore all'1,5%.
L'attenzione ora si sposta sugli utili delle big tech:Apple, Meta, Microsoft e Tesla pubblicheranno i conti nel corso dellasettimana, mettendo alla prova un rally che resta fortemente legato all'euforiasull'intelligenza artificiale. Gli investitori cercheranno segnali concreti diritorni misurabili sugli investimenti in IA, in un contesto di valutazioni giàmolto tirate. Anche una delusione marginale potrebbe innescare prese diprofitto e un ripensamento sul "trade dell'IA".
In questo scenario, la riunione della Federal Reserve dimercoledì resta un altro snodo cruciale: la politica monetaria continuerà adominare il sentiment, almeno nel breve periodo. Intanto, i dati sugli utilirestano incoraggianti: delle 64 società dell'S&P 500 che hanno giàpubblicato i risultati, circa l'80% ha battuto le attese, segnale che sostienel'azionario ma non basta, da solo, a dissipare le incertezze di fondo.
Il risultato è un mercato che avanza, ma con passo prudente,sospeso tra resilienza degli utili, tensioni politiche e timori macro, inattesa di conferme decisive dai conti delle big tech e dalla Fed.
Nelle ultime tre sedute il Ftse Mib future sta mostrando uncomportamento tecnico interessante e tutt'altro che casuale in rapporto allamedia mobile esponenziale a 10 giorni, che passa in area 45.225.
Dopo il forte allungo che ha portato i prezzi in prossimitàdei massimi di periodo, il mercato ha avviato una fase di raffreddamentoordinato, senza segnali di distribuzione aggressiva. Le ultime tre candele sisono infatti sviluppate a ridosso della EMA a 10 giorni, con tentativi dirottura al ribasso rapidamente riassorbiti e chiusure che restanocomplessivamente sopra o in prossimità della media.
Questo comportamento è tipico di un trend forte: invece dicorreggere in modo profondo, il mercato "scarica" l'ipercomprato in laterale,usando la media veloce come supporto dinamico. Non a caso, ogni discesa versola EMA 10 è stata accompagnata da un ritorno degli acquisti, segnale che lapressione ribassista resta contenuta.
Dal punto di vista della struttura, il movimento siinserisce coerentemente nella logica di continuazione già vista in precedenza.La rottura del canale correttivo ("flag") ha prodotto l'accelerazione versoarea 45.700–45.900, e ora il mercato sta consolidando i guadagni senzaintaccare i livelli chiave. Finché i prezzi restano sopra la EMA a 10 giorni,il controllo resta saldamente nelle mani dei compratori.
Solo una chiusura netta e consecutiva sotto la EMA 10,accompagnata da un ritorno sotto area 44.700–44.600, inizierebbe a suggerireuna correzione più ampia, con possibile estensione verso la EMA a 50 giorni inarea 44.400. Al momento, però, questo scenario non è supportato dalcomportamento dei prezzi.
In sintesi, le ultime tre sedute indicano pausa fisiologicae non inversione: la media mobile a 10 giorni sta svolgendo pienamente il suoruolo di supporto di breve, confermando che il trend resta impostato al rialzoe che il mercato sta semplicemente prendendo fiato prima di decidere se tentareun nuovo allungo verso i target superiori, con area 46.400 che rimane ilriferimento tecnico principale in caso di ripresa dell'accelerazione.
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