Titoli FTSE MIB ad alto dividendo: performance complessiva al 73,59%

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
10 min

La media mobile esponenziale a 200 giorni conferma forza su Azimut, Intesa, Poste e Unipol, mentre Enel e Leonardo mostrano maggiore debolezza

Titoli FTSE MIB ad alto dividendo: performance complessiva al 73,59%
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Il portafoglio dedicato ai titoli del FTSE MIB ad alto dividendo che puoi trovare tutti i giorni sul nostro canale Telegram Econotrade Insights (richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com) presenta una performance cumulata delle singole operazioni pari al 73,59%, con un risultato medio dell’8,18% per posizione.

Delle nove operazioni attualmente considerate, sette sono in guadagno, una è sostanzialmente invariata e soltanto una registra una perdita.

I risultati migliori arrivano dalle indicazioni ribassiste su STMicroelectronics e Prysmian e dalla posizione rialzista su Unipol.

Titoli FTSE MIB ad alto dividendo: performance complessiva al 73,59%

Sul grafico giornaliero di tutti i titoli è inserita la media mobile esponenziale a 200 giorni, utilizzata per valutare la direzione della tendenza di fondo. La relazione tra prezzi e media permette di distinguere le correzioni di breve dalle inversioni più strutturali.

Titolo

Posizione

Data

Ingresso

Attuale

Performance

Azimut

Buy

29 giugno

37,82 €

37,90 €

+0,21%

Enel

Sell

21 luglio

9,90 €

9,001 €

+9,08%

Eni

Sell

22 luglio

22,93 €

23,81 €

-3,84%

Intesa Sanpaolo

Sell

3 settembre

6,653 €

6,653 €

0,00%

Leonardo

Sell

25 agosto

55,30 €

51,39 €

+7,07%

Poste Italiane

Sell

1° settembre

26,74 €

26,33 €

+1,53%

Prysmian

Sell

11 giugno

136,30 €

119,10 €

+12,62%

STMicroelectronics

Sell

8 luglio

58,66 €

43,70 €

+25,50%

Unipol

Buy

10 giugno

23,07 €

28,01 €

+21,41%

La performance del 73,59% rappresenta la somma algebrica delle variazioni percentuali delle nove operazioni.

Non coincide necessariamente con il rendimento monetario di un portafoglio, che dipenderebbe dal peso assegnato a ciascun titolo, dal capitale investito e dagli eventuali costi operativi.

Azimut: posizione Buy poco sopra il prezzo di ingresso

La posizione Buy su Azimut, aperta il 29 giugno a 37,82 euro, presenta un guadagno contenuto dello 0,21%, con il titolo a 37,90 euro.

Le quotazioni si mantengono nettamente sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, attualmente crescente e collocata indicativamente in area 35-35,50 euro. La tendenza primaria rimane quindi positiva, nonostante la fase laterale e la perdita di slancio osservata dopo i massimi vicini a 40 euro.

La media a 200 giorni costituisce il principale spartiacque del quadro di medio periodo. Finché i prezzi resteranno sopra di essa, eventuali arretramenti potranno essere interpretati come correzioni all’interno di una struttura ancora rialzista.

Nel breve, il titolo deve recuperare 38,50-39 euro per rilanciare il movimento verso i massimi. Una discesa sotto 37 euro indebolirebbe invece la posizione e aumenterebbe il rischio di un test della media a 200 giorni.

Enel: il segnale Sell guadagna il 9,08%

L’indicazione Sell su Enel, attivata il 21 luglio a 9,90 euro, registra una performance positiva del 9,08%, con le quotazioni scese a 9,001 euro.

Il titolo ha accelerato al ribasso durante le ultime sedute e ha violato la media mobile esponenziale a 200 giorni, che transita indicativamente intorno a 9,35-9,45 euro.

La rottura della media conferma la validità del segnale ribassista e rappresenta un deterioramento importante del quadro tecnico.

Enel non si trova più soltanto in una correzione di breve, ma rischia di entrare in una fase discendente più strutturata.

Dopo la rapida caduta, area 9 euro può favorire una reazione tecnica. Per ridurre la pressione negativa, il titolo dovrebbe però recuperare la media a 200 giorni. Finché le quotazioni rimarranno sotto 9,35-9,45 euro, il quadro continuerà a favorire la posizione Sell.

Eni: il Sell perde il 3,84%

La posizione Sell su Eni, aperta il 22 luglio a 22,93 euro, è l’unica operazione in perdita tra quelle ipotizzate dal trading system FTAOnline. Con il titolo a 23,81 euro, il risultato è negativo per il 3,84%.

Eni si mantiene ampiamente sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, crescente e passante indicativamente poco sopra 20,50 euro.

La tendenza primaria rimane dunque rialzista e contrasta con l’indicazione Sell.

Il recente recupero ha inoltre riportato le quotazioni verso il 61,8% di ritracciamento del ribasso sviluppatosi dal massimo del 21 agosto. La resistenza si colloca intorno a 23,87 euro, in prossimità della soglia psicologica dei 24 euro.

La comparsa di un possibile hanging man in questa zona segnala esitazione, ma richiede conferma.

Una nuova discesa sotto 23,63 e 23,40 euro migliorerebbe la posizione ribassista. Il superamento di 23,87-24 euro, invece, aumenterebbe il rischio di un’estensione verso 24,21 e 24,65 euro.

Intesa Sanpaolo: nuova posizione Sell

Il segnale Sell su Intesa Sanpaolo è stato attivato il 3 settembre a 6,653 euro. Con le quotazioni ancora sullo stesso livello, la performance è momentaneamente pari allo 0,00%. Il precedente Buy era attivo dal 17 giugno a 6,08 euro.

Il segnale ribassista arriva dopo un rialzo molto esteso, che ha portato il titolo in prossimità dei 7 euro. La posizione può quindi puntare a intercettare una fase di consolidamento o di prese di profitto.

La tendenza primaria rimane tuttavia saldamente positiva. Intesa si trova nettamente sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, crescente e collocata indicativamente nell’area 5,70-5,85 euro.

Il Sell assume quindi una natura prevalentemente tattica e si muove contro la direzione del trend di fondo. Per acquistare forza, il segnale dovrà essere seguito dalla perdita dei primi supporti e dalla formazione di massimi e minimi decrescenti.

Un recupero verso i massimi recenti indebolirebbe invece l’ipotesi correttiva.

Leonardo: il Sell sale al 7,07%

La posizione Sell su Leonardo, aperta il 25 agosto a 55,30 euro, guadagna il 7,07%, con il titolo sceso a 51,39 euro.

Dopo avere raggiunto un massimo sopra 60 euro, Leonardo ha avviato una correzione molto rapida. Le quotazioni hanno raggiunto e marginalmente violato la media mobile esponenziale a 200 giorni, passante indicativamente nell’area 52-52,50 euro.

La discesa sotto questa media conferma il deterioramento del quadro e sostiene l’indicazione ribassista.

Sarà però necessario verificare se la rottura verrà confermata nelle prossime sedute, oppure se il titolo riuscirà a recuperare rapidamente il supporto dinamico.

Un ritorno sopra 52,50-53 euro attenuerebbe la debolezza e potrebbe favorire un rimbalzo. La permanenza sotto la media lascerebbe invece spazio a un proseguimento della correzione.

Poste Italiane: Sell positivo dell’1,53%

L’indicazione Sell su Poste Italiane, attivata il 1° settembre a 26,74 euro, presenta un guadagno dell’1,53%, con il titolo a 26,33 euro.

Poste ha subito una violenta inversione dopo avere raggiunto un massimo giornaliero a 27,83 euro. La discesa ha confermato la presenza di una forte pressione in vendita nella fascia compresa tra 27,50 e 27,80 euro.

Nonostante la correzione, il titolo rimane nettamente sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, crescente e posizionata indicativamente tra 24 e 24,50 euro. Anche in questo caso il segnale Sell ha quindi una natura tattica e si contrappone a un trend primario ancora positivo.

Nel breve periodo, la permanenza sotto 26,74-27 euro favorisce la posizione ribassista. Una discesa sotto i recenti minimi potrebbe aprire spazi verso livelli inferiori, mentre il recupero di 27 euro ridurrebbe la pressione.

Prysmian: Sell in guadagno del 12,62%

L’operazione Sell su Prysmian, aperta l’11 giugno a 136,30 euro, registra una performance positiva del 12,62%, con le quotazioni scese a 119,10 euro.

Dopo i massimi superiori a 150 euro, il titolo ha sviluppato una correzione ordinata ma persistente, caratterizzata da una sequenza di massimi decrescenti.

Le quotazioni sono ora arrivate sulla media mobile esponenziale a 200 giorni, passante indicativamente tra 117 e 119 euro. La posizione si trova quindi in prossimità di un supporto particolarmente importante.

La tenuta della media potrebbe provocare un rimbalzo tecnico e suggerisce una maggiore attenzione nella gestione del guadagno maturato. La sua rottura confermata, invece, rafforzerebbe il segnale Sell e aprirebbe una nuova fase ribassista.

Per migliorare il quadro, Prysmian dovrebbe recuperare almeno 122-125 euro. Finché rimarrà sotto questa fascia, la struttura di breve continuerà a essere debole.

STMicroelectronics: migliore operazione con +25,50%

Il risultato migliore arriva dal Sell su STMicroelectronics, attivato l’8 luglio a 58,66 euro. Con il titolo a 43,70 euro, la performance raggiunge il 25,50%.

STM ha sviluppato una forte discesa dai massimi superiori a 65 euro e si trova ora a contatto con la media mobile esponenziale a 200 giorni, passante indicativamente nell’area 43-44 euro.

Come nel caso di Prysmian, il titolo ha quindi raggiunto un supporto dinamico di grande rilevanza. La posizione ribassista conserva un guadagno molto elevato, ma la vicinanza della media aumenta la probabilità di un tentativo di rimbalzo.

Una chiusura stabile sotto la media confermerebbe il deterioramento della tendenza primaria e favorirebbe un’ulteriore estensione della discesa. Un ritorno sopra 45-46 euro rappresenterebbe invece un primo segnale di stabilizzazione.

Unipol: Buy in rialzo del 21,41%

La posizione Buy su Unipol, aperta il 10 giugno a 23,07 euro, registra un guadagno del 21,41%, con il titolo salito a 28,01 euro.

Il movimento è sostenuto da una tendenza primaria molto solida. Unipol si mantiene nettamente sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, crescente e collocata indicativamente tra 23 e 24 euro.

La distanza dalla media conferma la forza del trend, ma segnala anche che il titolo ha già compiuto un movimento molto ampio. Dopo l’avvicinamento ad area 29-30 euro, non si può escludere una fase di consolidamento o una correzione fisiologica.

La struttura rimarrà positiva finché Unipol conserverà una sequenza di minimi crescenti e resterà sopra i primi supporti. La media a 200 giorni rappresenta un riferimento di più lungo periodo e, ai livelli attuali, è ancora molto distante.

Cosa segnala la media a 200 giorni

La situazione dei nove titoli non è uniforme. Il confronto con la media mobile esponenziale a 200 giorni permette di dividerli in tre gruppi.

Titoli nettamente sopra la media:

  • Azimut;

  • Eni;

  • Intesa Sanpaolo;

  • Poste Italiane;

  • Unipol.

Per questi titoli la tendenza primaria rimane positiva. Le posizioni Sell su Eni, Intesa e Poste sono quindi operazioni tattiche contro il trend di fondo e richiedono una gestione più attenta.

Titoli a contatto con la media:

  • Prysmian;

  • STMicroelectronics.

Entrambi hanno raggiunto un supporto dinamico importante dopo correzioni molto profonde. La rottura della media confermerebbe ulteriore debolezza, mentre una reazione potrebbe favorire un rimbalzo.

Titoli sotto o in rottura della media:

  • Enel;

  • Leonardo.

In questi casi la perdita della media a 200 giorni rafforza le indicazioni Sell e segnala un deterioramento della struttura di medio periodo.

Bilancio complessivamente positivo

La performance aggregata è sostenuta soprattutto da quattro operazioni:

  • STMicroelectronics Sell: +25,50%;

  • Unipol Buy: +21,41%;

  • Prysmian Sell: +12,62%;

  • Enel Sell: +9,08%.

Queste quattro posizioni generano complessivamente 68,61 punti percentuali, pari a oltre il 93% della performance cumulata di 73,59 punti.

Il portafoglio presenta quindi risultati molto positivi, ma anche una certa concentrazione dei guadagni.

Alcune operazioni ribassiste hanno inoltre raggiunto la media mobile a 200 giorni, aumentando la possibilità di rimbalzi tecnici.

La situazione richiede pertanto una lettura differenziata: Enel e Leonardo confermano debolezza sotto la media, mentre Prysmian e STM si trovano su un supporto dal quale potrebbe partire una reazione.

Azimut e Unipol rimangono coerenti con la tendenza rialzista di fondo; Eni, Intesa e Poste mantengono invece una struttura primaria positiva nonostante i segnali Sell tattici.

Per continuare a seguire la situazione del trading system prova gratuitamente il canale Econotrade Insights scrivendo a info@ftaonline.com