Petrolio in ribasso: Brent a 94,36 $/b

di FTA Online News pubblicato:
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Prezzi del petrolio greggio in correzione nei mercati internazionali nonostante il persistere di forti tensioni geopolitiche in Medioriente e su altri quadranti. Il future sul Brent cede l’1,33% e si riporta a 94,36 dollari al barile, mentre il derivato sul WTI passa di mano a 90 dollari con una flessione dell’1,11% Potrebbe trattarsi di una pausa effimera dopo gli ultimi allunghi su nuovi massimi di periodo.
L’EIA statunitense ha rilevato nella settimana al 28 agosto un calo delle scorte commerciali (al netto delle strategiche) di 4,5 milioni di barili a 424,5 milioni di barili, una flessione ben superiore alle attese che stimavano un calo degli stock di appena 400 mila barili.
Teheran ha segnalato allarmi in Kuwait contro possibili attacchi aerei iraniani in risposta ai colpi USA degli ultimi giorni.

Secondo Axios, l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff avrebbe incontrato nel weekend il consulente per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Tahnoon Bin Zayed al Nahyan in Sardegna, una delle figure più importanti del Paese e fratello del presidente Mohammed bin Zayed.

Un’altra provocazione è giunta dal presidente USA Donald Trump che in un post sul suo social network Truth si è retoricamente chiesto se non fosse il caso di ribattezzare lo Stretto di Hormuz, “Stretto di Trump”. Affermazioni da inserire nel catalogo delle comunicazioni pre-elettorali, visto che secondo la stragrande maggioranza degli osservatori lo Stretto resta chiuso e la crisi rischia di prolungarsi indefinitamente.

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