Future Ftse Mib positivo ieri, la Fed taglia i tassi
pubblicato:Future Ftse Mib positivo ieri. Il future è salito dello0,34% a 43540 euro, dopo avere oscillato tra 43340 e 43750.
Negli ultimi giorni una serie di dati macroeconomici harafforzato in modo significativo le aspettative di un imminente taglio deitassi da parte della Federal Reserve. Il quadro che emerge dagli Stati Uniti èquello di un'economia ancora resiliente nei servizi, ma con segnali sempre piùevidenti di rallentamento sul mercato del lavoro e su alcuni compartiproduttivi.
Il sondaggio ISM di novembre indica che l'attività delsettore dei servizi è rimasta stabile, un risultato che di per sé non modificail quadro macro, ma che ha attirato l'attenzione degli investitori su unacomponente chiave: i prezzi pagati dalle imprese, scesi solo marginalmenterispetto al mese precedente. Con il dato PCE - l'indicatore d'inflazionepreferito dalla Fed - in arrivo venerdì, ogni segnale sul fronte dei costi ècruciale per orientare le attese di politica monetaria.
Parallelamente, l'ADP National Employment Report ha mostratouna inaspettata contrazione delle buste paga private a novembre, con unariduzione di 32.000 posti di lavoro, contro le attese di un aumento di 40.000unità. Considerato che i dati ufficiali sull'occupazione di ottobre e novembresaranno pubblicati solo dopo la riunione della Fed della prossima settimana,gli operatori stanno attribuendo un peso maggiore del solito agli indicatoridel settore privato.
Questi elementi hanno contribuito a spingere le probabilitàdi un taglio dei tassi di 25 punti base al meeting della prossima settimanafino all'89%, in aumento rispetto all'87% indicato nelle ore precedenti,secondo il CME FedWatch Tool.
Sul fronte europeo, il quadro è sorprendentemente piùsolido: a novembre il Pmi composito dell'Eurozona è salito a 52,8, massimo dadue anni e mezzo e sesto incremento consecutivo, superando anche la media dilungo periodo. La crescita è stata sostenuta da un forte aumento delle nuovecommesse e da un rinnovato dinamismo nel mercato del lavoro, con una ripresadelle assunzioni. L'ottimismo delle imprese sul futuro migliora, pur restandosotto la media storica.
Tornando negli Stati Uniti, il segnale più debole arrivadalle piccole imprese, particolarmente colpite dal calo dell'occupazione. Ancheil Pmi dei servizi si è contratto più delle attese, scendendo a 54,1 punti dai54,8 di ottobre e sotto il consenso di 55.
Infine, la produzione industriale USA è rimasta stabile asettembre (+0,1%), dopo il calo dello 0,3% del mese precedente. Un dato inlinea con le attese, ma che conferma un comparto industriale ancora privo dislancio.
Nel complesso, il quadro macro mostra un'economia americanache rallenta in modo ordinato, ma abbastanza chiaramente da spingere la Fed aconsiderare un taglio dei tassi già nel prossimo meeting. Le aspettative dimercato ora riflettono quasi un consenso: il primo taglio di questo ciclopotrebbe essere imminente.
Il future ieri ha toccato con il massimo di quota 43750 il61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di novembre. La candela giornalieradisegnata dai prezzi è uno shooting star, un elemento potenzialmenteribassista, soprattutto quando si colloca in prossimità di una forteresistenza. Sotto i minimi di ieri a 43340 le implicazioni negative derivantidalla presenza dello shooting star verrebbero attivate, rischio in quel caso diritorno a 42850, media mobile esponenziale a 50 giorni e linea che unisce i massimidi agosto e di inizio ottobre. Sotto area 42850 target a 42090, media mobileesponenziale a 100 giorni. Sopra area 43750 segnale di forza per area 44000 e44400.
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