Gefran: utile netto a 11,1 mln nel 2024, dividendo sale a 0,43 euro

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di GEFRAN S.p.A. riunitosi oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti presso la sede di Provaglio d'Iseo (BS), ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio, Bilancio consolidato e Rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024.

Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti nell'ultimo esercizio, ritenuti molto positivi, soprattutto considerando il contesto sfidante in cui sono stati ottenuti. Questi traguardi confermano la solidità del Gruppo e la nostra capacità di adattarci con successo a uno scenario in continua evoluzione. Nel 2024 abbiamo registrato un'ottima performance dei mercati asiatici, in particolare di Cina e India, che ha rappresentato un'importante leva di bilanciamento rispetto a una contrazione generale della domanda dei clienti, determinata anche dal rallentamento degli investimenti in nuovi macchinari e impianti in tutte le aree geografiche in cui operiamo. Parallelamente, abbiamo portato avanti investimenti strategici per il rafforzamento e lo sviluppo di Gefran, affrontando un aumento dei costi legato sia a queste iniziative sia all'inflazione. Guardando all'anno in corso, la nostra priorità resta la crescita, trainata dallo sviluppo commerciale e dall'innovazione. Siamo convinti che i trend tecnologici nell'ambito dell'automazione industriale rappresentino un motore essenziale per la nostra espansione, una volta superata l'attuale fase macroeconomica complessa. Abbiamo già avviato investimenti mirati e altri sono in programma per potenziare i prodotti, rafforzare la capacità produttiva e ampliare l'offerta di servizi, rispondendo alle esigenze del mercato. Un esempio concreto di questa strategia è la recente partecipazione nel capitale sociale di 40Factory. L'inizio del 2025 conferma l'andamento dell'ultimo trimestre del 2024. Pur mantenendo un approccio prudente, siamo determinati a trasformare i nostri sforzi in crescita concreta, con una previsione di marginalità positiva anche per l'esercizio in corso.

Business operativi
I ricavi nel 2024 sono pari a 132,6 milioni di Euro, sostanzialmente allineati agli stessi dell'esercizio 2023, pari a 132,8 milioni di Euro, registrando un decremento dello 0,1% (era il -4,2% nel primo semestre). Al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi, i ricavi progressivi dell'esercizio sarebbero superiori al dato dell'esercizio precedente dello 0,4%. Si precisa inoltre che i ricavi al 31 dicembre 2024 includono 0,3 milioni di Euro per le vendite residuali di prodotti azionamenti, mentre al 31 dicembre 2023 erano rilevati complessivi 0,9 milioni di Euro, in parte legati alle vendite di prodotti (0,7 milioni di Euro) in parte per l'erogazione di servizi al gruppo WEG (0,2 milioni di Euro). Al netto di tali effetti, i ricavi rilevati nel 2024 sarebbero lievemente superiori rispetto all'esercizio precedente (+0,4%). La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una diminuzione diffusa a molte delle aree servite dal Gruppo, ed in particolare Italia (-6,6%) ed Europa (complessivamente -7,8%). L'area geografica per la quale, al contrario, viene rilevata una crescita dei ricavi è l'Asia (+20,9%), che sconta l'effetto negativo dell'andamento delle valute estere (in particolare Renmimbi e Rupia), al netto del quale l'aumento rilevato sarebbe finanche più elevato (+22,3%). In crescita anche le vendite nell'area America (complessivamente +2,2%, che al netto dell'effetto cambio negativo determinato in particolare dall'andamento del Real brasiliano salirebbe al +4,5%). In termini di aree di business, rispetto all'esercizio 2023, si evidenziano ricavi in aumento nel segmento componenti per l'automazione, per il quale si rileva una crescita dell'1,1%, trainata dall'aumento dei volumi di vendita delle famiglie di prodotto delle gamme controllo di potenza (+8,9% rispetto a quanto rilevato nell'esercizio 2023) e soluzioni (+11,4% rispetto al pari periodo precedente), ed in particolare nei mercati Asia ed America (rispettivamente +42% e +16% rispetto all'esercizio 2023). Sono invece in contrazione rispetto al dato al 31 dicembre 2023 i ricavi generati dal segmento sensori, nello specifico del 1,6% (al netto dell'effetto negativo apportato dalle valute la diminuzione percentuale sarebbe più contenuta e pari all'1%), diffusa nelle principali aree geografiche servite, ad esclusione del mercato Asia dove, come per il segmento componenti per l'automazione, i ricavi sono in aumento rispetto al pari periodo precedente (+18,5% rispetto al dato del 2023). Nell'esercizio del 2024 la raccolta ordini è stata complessivamente più alta rispetto al dato del 2023 (+8,5%), come risultato di un aumento della raccolta ordini per il business sensori (+10,8%), più contenuto, seppur ampiamente positivo, per il business dei componenti per l'automazione (+4,5%). Il valore aggiunto al 31 dicembre 2024 ammonta a 95,4 milioni di Euro (94,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e corrisponde al 72,0% dei ricavi (incidenza del 70,9% al 31 dicembre 2023). Nonostante minori volumi di vendita e capitalizzazioni registrati nell'esercizio, la miglior marginalità realizzata sulle vendite, anche grazie a un mix più favorevole, ha consentito di generare maggior valore aggiunto, in aumento di 1,3 milioni di Euro rispetto al dato di confronto. Gli altri costi operativi dell'esercizio ammontano a 22,9 milioni di Euro e risultano sostanzialmente allineati al dato 2023. Anche l'incidenza sui ricavi è in linea all'anno precedente ed è pari al 17,3%. Le principali dinamiche della voce rispetto all'esercizio precedente vedono la diminuzione dei costi per servizi (principalmente relativi a consulenze professionali varie e utenze), compensato dalla diminuzione dei proventi diversi di gestione. Il costo del personale rilevato nell'esercizio è pari a 49,5 milioni di Euro e si confronta con 47 milioni di Euro dell'esercizio 2023, riscontrando un incremento di 2,4 milioni di Euro. La variazione è connessa al rafforzamento dell'organico: il numero medio dei dipendenti nel 2024 è 675, in aumento di 26 persone rispetto al dato del periodo precedente (si precisa che parte dell'aumento è legato alla stabilizzazione di 31 lavoratori interinali). In aggiunta, sconta il recepimento, a partire dal mese di giugno 2023 e successivamente da giugno 2024, dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale. In aumento anche l'incidenza sui ricavi, che nell'esercizio 2024 è pari al 37,3%, mentre nell'esercizio precedente corrisponde al 35,4%. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2024 è positivo per 23,1 milioni di Euro (24,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e corrisponde al 17,4% dei ricavi (mentre al 31 dicembre 2023 era pari al 18,2% dei ricavi), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 1,1 milione di Euro. Il valore aggiunto in aumento e gli altri costi operativi sostanzialmente invariati rispetto al 31 dicembre 2023, non compensano completamente l'incremento del costo del personale, caratterizzato dal rafforzamento dell'organico oltre che dall'incremento generalizzato dei salari quale naturale conseguenza dell'inflazione. Questi fattori combinati determinano complessivamente il decremento del margine operativo lordo rispetto al dato precedente. La voce ammortamenti e svalutazioni è pari a 7,9 milioni di Euro e si confronta con un valore di 7,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente, rilevando un incremento di 0,3 milioni di Euro che sconta l'alto livello di investimenti completati dal Gruppo nel corso del 2023. Il Risultato Operativo (EBIT) al 31 dicembre 2024 è positivo e pari a 15,1 milioni di Euro (11,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 16,6 milioni di Euro dell'esercizio 2023 (12,5% dei ricavi), con un decremento di 1,4 milioni di Euro. Come per il margine operativo lordo, la variazione deriva prevalentemente dal maggior costo del personale rilevato, ulteriormente deteriorato dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al periodo di confronto. I proventi da attività/passività finanziarie rilevati al 31 dicembre 2024 sono pari a 0,2 milioni di Euro (sostanzialmente in linea con il dato del 31 dicembre 2023). La voce include proventi finanziari legati alla gestione della liquidità per 1,3 milioni di Euro (1 milione di Euro al 31 dicembre 2023) e oneri connessi all'indebitamento del Gruppo per 1 milione di Euro (0,4 milioni di Euro nell'esercizio 2023). Nell'esercizio 2024 sono rilevate imposte complessivamente negative per 4,2 milioni di Euro (complessivamente negative per 4,9 milioni di Euro nell'esercizio 2023). Sono composte da imposte correnti negative, pari a 3,6 milioni di Euro (negative per 3,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2023, quando includevano 0,6 milioni di Euro di imposte relative agli esercizi precedenti, rilevate a seguito della risoluzione della verifica fiscale svoltasi nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018), oltre che imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari a 0,7 milioni di Euro (negative per 1,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). Il Risultato da attività operative continuative al 31 dicembre 2024 è positivo per 11,1 milioni di Euro, in diminuzione di 0,7 milioni di Euro rispetto al dato rilevato nell'esercizio 2023. Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2024 è nullo, mentre nell'esercizio precedente era negativo per 0,2 milioni di Euro ed atteneva al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022, oltre che all'adeguamento degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business rispetto alla stima iniziale rilevata nell'esercizio 2022. Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2024 è positivo, ammonta a 11,1 milioni di Euro (8,4% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari a 11,7 milioni di Euro dell'esercizio precedente (8,8% sui ricavi), registrando una flessione di 0,5 milioni di Euro. La variazione attiene prevalentemente al decremento del Risultato da attività operative continuative, parzialmente compensato dal Risultato netto negativo da attività disponibili per la vendita e cessate rilevato nel 2023. Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2024 risulta pari a 9,8 milioni di Euro e si confronta con 15,6 milioni di Euro rilevati al 31 dicembre 2023, evidenziando un decremento complessivo di 5,8 milioni di Euro. Contribuisce alla variazione il saldo netto delle altre attività e passività (accoglie, tra gli altri, debiti verso dipendenti e istituti di previdenza, crediti e debiti per imposte), complessivamente negativo per 10,5 milioni di Euro ed in aumento di 3,9 milioni di Euro rispetto allo stesso al 31 dicembre 2023 (negativo per 6,6 milioni di Euro). In aggiunta le rimanenze a fine 2024, pari a 15,7 milioni di Euro, sono in diminuzione di 2,1 milioni di Euro rispetto alla fine del 2023, come anche i crediti verso clienti, pari a 23,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, che diminuiscono di 0,5 milioni di Euro rispetto al dato di fine 2023. Controbilancia, solo parzialmente, la diminuzione (0,6 milioni di Euro) dei debiti commerciali rispetto al dato di chiusura 2023. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 ammonta a 99,3 milioni di Euro, in aumento di 5,4 milioni di Euro rispetto alla chiusura dell'esercizio 2023. L'incremento attiene al risultato positivo del periodo (11,1 milioni di Euro) e alla movimentazione della riserva di conversione (positiva per 0,7 milioni di Euro), solo in parte assorbiti dal pagamento dei dividendi sul risultato 2023 (6 milioni di Euro) e dalla movimentazione di riserve valutazione titoli e derivati al fair value (complessivamente negativa 0,5 milioni di Euro). Gli investimenti nell'esercizio 2024 ammontano a 6,4 milioni di Euro (10,6 milioni di Euro nell'esercizio 2023) e riguardano principalmente i reparti produttivi, le attività di ricerca e sviluppo e il rinnovo dei fabbricati che ospitano gli stabilimenti del Gruppo. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024, è positiva e pari a 34,2 milioni di Euro, mentre il dato di fine 2023 era positivo per 22,7 milioni di Euro. La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (26,7 milioni di Euro), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (6,4 milioni di Euro), nonché dal pagamento di dividendi sul risultato 2023 (6 milioni di Euro), oltre che di imposte e canoni di noleggio (complessivi 2,6 milioni di Euro). La posizione finanziaria netta è composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari a 53,3 milioni di Euro e da indebitamento a medio/lungo termine per 19,1 milioni di Euro.

Evoluzione prevedibile della gestione
Il 2024 è stato contraddistinto da un duplice andamento dei ricavi: nella prima metà dell'anno si è osservato un rallentamento generale del mercato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il secondo semestre ha evidenziato una ripresa, seppur modesta, dei fatturati che si sono allineati ai risultati dell'anno precedente. La diversificazione geografica dei mercati di sbocco si è rivelata fondamentale per il conseguimento del risultato complessivo ottenuto nell'anno. Nel complesso il 2024 ha comunque registrato un maggiore ingresso d'ordini rispetto all'anno precedente. Questo risultato è di buon auspicio anche in prospettiva futura per il 2025, che si è aperto confermando questa tendenza positiva, nonostante un contesto caratterizzato da segnali di debolezza nell'economia e grande incertezza complessiva. L'integrazione verticale dei processi produttivi e le competenze tecniche e tecnologiche restano fattori determinanti per la competitività e la crescita del Gruppo. Pertanto, rimangono invariati gli indirizzi di investimento volti a sostenere l'automazione degli impianti e lo sviluppo delle competenze del personale, sia a livello nazionale che internazionale. Lo sviluppo del mercato orientato ad una maggiore generazione di ordini continua ad essere la priorità strategica del Gruppo. A tal fine, l'azione commerciale si concentrerà oltre che sui settori industriali tradizionali (plastica, metallo, vetro) anche su nuove applicazioni nelle quali il Gruppo ha recentemente ottenuto successo (macchine mobili, industria dei semiconduttori). Si ritiene che queste iniziative possano generare nel 2025 una crescita moderata, nonostante un contesto complesso e di scarsa visibilità. Tale risultato potrebbe essere ulteriormente agevolato da un'evoluzione positiva delle tensioni geopolitiche globali. Per il 2025, si prevede una marginalità in linea con gli esercizi precedenti in valore assoluto, sebbene si possa osservare una lieve riduzione in termini percentuali rispetto al 2024. Le iniziative programmate per lo sviluppo commerciale ed il potenziamento delle competenze tecniche a supporto dell'innovazione di prodotto comporteranno un incremento, seppur marginale, dei costi del Gruppo. Pertanto, l'incremento dei volumi di vendita sarà determinante per un'evoluzione della redditività superiore a quella registrata nell'esercizio precedente

Destinazione del risultato d'esercizio
Relativamente al risultato dell'esercizio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,43 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, della riserva utili esercizi precedenti. Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 5 maggio 2025, record date 6 maggio 2025 e in pagamento dal 7 maggio 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di destinare quota parte dell'utile netto dell'esercizio 2024 ad un'apposita riserva ai sensi dell'art. 1, co. 436 – 444, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 e di destinare la restante parte dell'utile 2024 alla riserva «utili esercizi precedenti», in coerenza con la strategia del Gruppo di creazione di valore per i propri Azionisti salvaguardando la crescita del Gruppo.

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