Generalfinance, utile netto trimestrale a € 5,1 mln (-3%), ma il margine d'intermediazione cresce del 4%

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Generalfinance – riunito sotto la presidenza del prof. Maurizio Dallocchio - ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo ai primi tre mesi del 2026, che evidenzia un risultato netto della gestione finanziaria pari a 13,6 mln di Euro, +9% a/a, e un utile netto pari a 5,1 mln di Euro, in diminuzione (-3%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Il patrimonio netto si attesta a 103,5 mln di Euro.

Massimo Gianolli, Amministratore Delegato di Generalfinance, ha dichiarato: "I primi tre mesi dell'anno 2026 hanno evidenziato un andamento in linea con le previsioni del Piano 2025- 2027 recentemente rivisto. Registriamo un buon andamento commerciale con una crescita del business del 10% e il ritorno sul capitale investito pari al 21%, mentre il cost/income ratio al 37% attesta un'elevata efficienza operativa. Il contesto rimane caratterizzato da carenza di liquidità in particolare per le imprese in "special situation" - "distressed" e le PMI - nostro target di clientela."

Principali dati economici riclassificati (in migliaia di Euro)

31.03.2026 31.03.2025 Variazione Margine d'interesse 3.745 3.315 13% Commissioni nette 11.219 11.092 1% Margine di intermediazione 14.973 14.432 4% Risultato netto della gestione finanziaria 13.619 12.521 9% Costi operativi (5.485) (4.622) 19% Utile attività corrente al lordo delle imposte 8.134 7.884 3% Utile d'esercizio 5.120 5.286 -3% Principali dati patrimoniali (in migliaia di Euro) 31.03.2026 31.12.2025 Variazione Attività finanziarie al costo ammortizzato 583.956 668.859 -13% Passività finanziarie al costo ammortizzato 600.548 673.072 -11% Patrimonio netto 103.487 98.379 5% Totale dell'attivo 779.142 842.137 -7% Principali indicatori di performance Indicatore 31.03.2026 31.03.2025 Cost / Income ratio 37% 32% ROE 21% 26% Margine Interesse / Margine Intermediazione 25% 23% Commissioni nette / Margine Intermediazione 75% 77% Dati economici Il margine di interesse si attesta a 3,7 milioni di euro, in aumento (+13%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie in particolare a un "effetto volumi", legato all'incremento dei crediti verso clientela, e a un leggero miglioramento dello "forbice" tassi.

Le commissioni nette ammontano a 11,2 milioni di euro, in aumento dell'1,1% rispetto ai 11,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025.

La dinamica delle commissioni risente positivamente dell'evoluzione del turnover, in crescita del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e di un effetto negativo di pricing sui tassi commissionali, anche legato ad alcune operazioni di factoring specifiche poste in essere nel primo trimestre 2025 ad elevata marginalità (Turnover inclusa operatività di anticipo crediti futuri).

Il margine di intermediazione si attesta a circa 15 milioni di euro, in crescita del 3,7%.

Le rettifiche di valore ammontano a 1,4 milioni di euro, con un costo del credito di periodo di circa 20 bps; il risultato netto della gestione finanziaria è pari a 13,6 mln di Euro, +9% a/a.

I costi operativi, pari a circa 5,5 milioni di euro, risultano in aumento del 18,7% mentre l'utile dell'attività corrente al lordo delle imposte ammonta a 8,1 milioni di euro (+3% a/a). Le imposte stimate ammontano a 3 milioni di euro, riflettendo un tax rate del 37% rispetto al 33% dello stesso periodo del 2025, in relazione alla nuova aliquota IRAP e la minor deducibilità degli interessi passivi a fini fiscali.

Il risultato netto di periodo si attesta a circa 5,1 milioni di euro, in lieve diminuzione (3,1%) rispetto ai 5,3 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2025.

Dati patrimoniali, funding e asset quality

I crediti netti verso la clientela si attestano a 583,4 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2025 (-13%).

La percentuale di erogazione si attesta al 74%, in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno 2025 (79%), mentre i giorni medi di credito si attestano a circa 78, in diminuzione rispetto ai 85 giorni rilevati nello stesso periodo dello scorso anno 2025.
All'interno dell'aggregato dei crediti, il totale dei crediti deteriorati lordi risulta pari a 12,1 milioni di euro, con un NPE ratio lordo pari a 2,0% circa (1,4% circa l'NPE ratio netto). La copertura dei crediti deteriorati si attesta al 32%.

La cassa e le disponibilità liquide – rappresentate principalmente dai crediti a vista verso banche – risultano pari a circa 138,9 milioni di euro – a testimonianza del prudente profilo di gestione della liquidità – mentre il totale dell'attivo patrimoniale ammonta a 779,1 milioni di euro, a fronte di 842,1 milioni di euro di fine 2025.

Le attività materiali sono pari a 6,6 milioni di euro, rispetto ai circa 5,9 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
Le attività immateriali assommano a 4,0 milioni di euro, rispetto ai circa 3,8 milioni di euro di fine 2025.
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, pari a 600,5 milioni di euro, sono costituite da debiti per 417,2 milioni di euro e da titoli in circolazione per 183,4 milioni di euro.

Patrimonio netto e ratio di capitale

Il patrimonio netto al 31 marzo 2026 si attesta a 103,4 milioni di euro, rispetto a 98,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025. I coefficienti patrimoniali di Generalfinance, calcolati includendo pro forma anche l'utile relativo ai primi tre mesi del 2026 al netto dei dividendi attesi, si attestano sui seguenti livelli: - 14,1% CET1 ratio; - 14,1% TIER1 ratio; - 19,7% Total Capital ratio.

I coefficienti risultano ampiamente superiori ai valori minimi regolamentari previsti dalla Circolare 288 del 2015 emanata da Banca d'Italia. Impatto riveniente dal conflitto tra Russia e Ucraina Con riferimento a quanto indicato da ESMA nel public statement "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports" in data 14 marzo 2022 e alla comunicazione CONSOB del 19 marzo 2022 ("Conflitto in Ucraina: richiami di attenzione Consob agli emittenti vigilati sull'informativa finanziaria e sugli adempimenti connessi al rispetto delle misure restrittive adottate dall'Unione Europea nei confronti della Russia, nonché sugli adempimenti dei gestori di portali on-line"), la Società – nel quadro del costante monitoraggio del proprio portafoglio prestiti – ha posto particolare attenzione, sul fronte geopolitico, agli sviluppi della situazione di conflitto tra Ucraina e Russia, sfociata nell'invasione da parte della Russia del territorio ucraino iniziata in data 24 febbraio 2022 e nell'adozione di sanzioni economiche da parte dell'Unione Europea, della Svizzera, del Giappone, dell'Australia e dei Paesi della NATO nei confronti di Russia e Bielorussia e di alcuni esponenti di tali Paesi.

Conflitto e sanzioni hanno avuto, a partire da febbraio 2022, ripercussioni negative significative sull'economia globale, anche tenuto conto degli effetti negativi sull'andamento dei costi delle materie prime (con particolare riferimento ai prezzi e alla disponibilità di energia elettrica e gas), nonché sull'andamento dei mercati finanziari.

In tale contesto, si conferma quanto riportato nel bilancio di esercizio 2025, ovvero che la presenza diretta di Generalfinance nel mercato russo/ucraino/bielorusso (aree direttamente interessate dal conflitto) è estremamente contenuta, poiché la Società ha rapporti di factoring unicamente con cedenti attivi in Italia.

Alla data del 31 marzo 2026, Generalfinance ha un'esposizione estremamente contenuta (circa 31.000 euro) nei confronti di debitori ceduti aventi sede in Russia, Ucraina e Bielorussia. A partire dall'invasione dell'Ucraina, la Società ha sospeso gli affidamenti relativi a debitori ceduti operanti nei paesi direttamente coinvolti dal conflitto.

Impatti rivenienti dall'introduzione dei dazi USA A partire dall'esercizio 2025, l'introduzione di dazi doganali da parte degli Stati Uniti d'America ha generato tensioni nei mercati internazionali, con riflessi sui flussi commerciali globali e su alcune filiere produttive. Tuttavia, l'impatto diretto sull'operatività di Generalfinance è stato estremamente limitato, in considerazione della natura prevalentemente domestica del portafoglio e della specializzazione nei servizi di factoring rivolti principalmente a PMI italiane.

Con riferimento al primo trimestre 2026, il turnover generato verso debitori ceduti residenti negli Stati Uniti ammonta a circa 7 milioni di euro (pari a circa lo 0,8% del turnover complessivo di Generalfinance), mentre l'esposizione verso tali debitori è pari a circa 7 milioni di euro (pari a circa l'1,2% dell'esposizione lorda complessiva), a conferma che l'attività di factoring svolta è prevalentemente concentrata su controparti e mercati europei.

La Società continua a monitorare l'evoluzione del contesto macroeconomico per adeguare le proprie strategie di investimento e gestione del rischio, pur non rilevando significativi effetti sulle proprie dinamiche di crescita o sulla qualità del credito.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la chiusura dei primi tre mesi dell'esercizio 2026, non si sono verificati ulteriori fatti, eventi o circostanze tali da modificare in maniera apprezzabile quanto è stato rappresentato nel presente Resoconto intermedio di gestione, da rendere l'attuale situazione patrimoniale-finanziaria sostanzialmente diversa da quella approvata dagli organi della Società e, conseguentemente, tali da richiedere rettifiche al Resoconto stesso o l'esposizione di informativa nelle note di commento. Evoluzione prevedibile della gestione Come già illustrato nel bilancio di esercizio 2025, anche per il primo trimestre 2026 occorre tenere in considerazione i possibili ulteriori impatti sul sistema delle imprese degli effetti delle tensioni geopolitiche in corso. In un contesto ancora caratterizzato da criticità per l'economia reale, l'attività commerciale di Generalfinance nei primi tre mesi del 2026 (turnover, ricavi e redditività operativa) è in linea con il budget e coerente con il Piano Industriale vigente, con una redditività in linea con la traiettoria per raggiungere la guidance sull'utile netto 2026 (€32,2 mln, +12% YoY), tenuto conto della tipica stagionalità del primo trimestre. *** Il dott. Ugo Colombo, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. *** I risultati preliminari al 31 marzo 2026 di Generalfinance saranno presentati alla comunità finanziaria in una conference call fissata per l'8 maggio 2026 alle ore 10.00 (C.E.T.). Un set di slide a supporto della presentazione sarà disponibile entro il giorno stesso, prima dell'inizio della conference call, sul sito internet societario in homepage www.generalfinance.it oppure al link https://investors.generalfinance.it/it/relazioni- e-presentazioni/. La conferenza si terrà in lingua italiana e in inglese.

GD - www.ftaonline.com