Giorgetti: scenario economico internazionale dominato dall'incertezza - MEF

di FTA Online News pubblicato:
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Il ministro a Washington per gli Spring Meetings del FMI e della Banca Mondiale.

Dallo Stretto di Hormuz ai mercati finanziari, passando per il dialogo con gli USA e i moniti del Fondo monetario internazionale: lo scenario economico internazionale resta dominato dall'incertezza. È quanto emerge dalle parole del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, a margine degli incontri degli Spring Meetings del FMI e della Banca Mondiale il tradizionale appuntamento del Fondo Monetario Internazionale che si sono tenuti a Washington dal 15 al 17 aprile. Nel corso della missione il ministro ha preso parte alle riunioni del G20 e del G7, alle sessioni plenarie e ai principali incontri multilaterali dedicati all'andamento dell'economia mondiale, alle prospettive di crescita e alle sfide macroeconomiche comuni, in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche della crisi in Medio Oriente e dalla necessità di preservare la stabilità finanziaria.
"Ogni giorno lo scenario cambia – ha spiegato il ministro –. L'incertezza è il tratto dominante delle discussioni di questi giorni e oggi sembra volgere al bello, ma questo non significa che la situazione sia risolta". Le tensioni geopolitiche, in particolare nell'area dello Stretto di Hormuz, continuano a rappresentare un potenziale fattore di shock per l'economia globale. Nel corso della missione a Washington, Giorgetti ha incontrato il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent. "Un incontro come sempre amichevole – ha sottolineato – nel quale sono emersi punti comuni di visione anche strategica, primo fra tutti la necessità di rendere le nostre economie più autonome sul fronte delle materie prime critiche". Un dialogo che, secondo il Ministro, resta essenziale anche quando emergono interessi differenti: "Solo il confronto continuo può portare a buoni compromessi per entrambe le parti". Sul fronte dei mercati finanziari il ministro invita alla prudenza. "I mercati sono al tempo stesso razionali e irrazionali. Ragionano sull'immediato e sulle aspettative: per questo non bisogna farsi condizionare dal su e giù quotidiano, ma guardare alla tendenza di lungo periodo". In questo contesto Giorgetti si dice fiducioso: "La dinamica di lungo periodo per l'Italia e per la Borsa italiana è favorevole. Speriamo che continui così".
Non manca un passaggio sul giudizio del Fondo monetario internazionale che ha definito "imprudente" il taglio delle accise sui carburanti. "La valutazione tecnica può avere un senso – ha osservato – ma chi fa politica è chiamato a tenere conto anche di altri fattori. I ministri delle Finanze, in questa fase, non sono certo da invidiare". Dagli incontri europei, aggiunge, emerge uno stato di diffuso disagio e una richiesta alla Commissione di decisioni "urgenti, rapide ed efficaci" per fronteggiare una situazione che si auspica resti temporanea. Sui giudizi del FMI sulla crescita italiana, Giorgetti sottolinea come il quadro sia migliorato rispetto al passato. "Le valutazioni sono molto migliori rispetto a tre anni fa, quando sono arrivato per la prima volta. Questo è un buon segno. Il percorso intrapreso continua, anche se fattori eccezionali che non dipendono da noi possono creare contraccolpi non solo per l'Italia, ma per l'Europa e l'economia globale". Con le agenzie di rating, come di consueto, il confronto resta aperto e trasparente. "C'è una traiettoria chiara, ma l'elemento nuovo è rappresentato dalla situazione internazionale, che se dovesse protrarsi nel tempo produrrebbe effetti per tutti".
A margine dei lavori, il ministro Giorgetti ha avuto incontri bilaterali con il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent, con il ministro canadese delle Finanze Philippe Champagne, con la Consigliera federale svizzera Karin Keller-Sutter e con il ministro delle Finanze del Qatar Ali Ahmed Al Kuwari. A margine degli incontri, il ministro Giorgetti ha inoltre firmato con il presidente della Banca Africana di Sviluppo, Sidi Ould Tah, un accordo di co?finanziamento bilaterale che prevede lo stanziamento di 140 milioni di euro. Le risorse sono destinate a sostenere progetti prioritari in Africa nei settori dell'energia, dell'agricoltura, dell'acqua, delle infrastrutture e dello sviluppo del capitale umano, in coerenza con gli obiettivi del Piano Mattei.

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