I Grandi Viaggi: perdita sale a 6,5 mln nel primo semestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione de I Grandi Viaggi S.p.A. che ha approvato i risultati di Gruppo del primo semestre (1° novembre 2025 – 30 aprile 2026). L’attività turistico-alberghiera del primo semestre risente, come noto, della stagionalità che caratterizza i prodotti commercializzati. In questo periodo, l’attività si concentra principalmente sulla vendita di soggiorni nelle località montane italiane, con particolare riferimento alla struttura alberghiera Des Alpes di Madonna di Campiglio, nonché sulla commercializzazione di pacchetti turistici verso le destinazioni dell’Oceano Indiano. Tra queste rientrano anche i villaggi esteri di proprietà del Gruppo situati a Zanzibar, alle Seychelles e in Kenya. Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha realizzato ricavi pari a 15,59 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (16,32 milioni di euro). La contrazione dei ricavi risulta riconducibile a fattori esogeni e straordinari, che hanno inciso sull'andamento della domanda. In particolare, il contesto di instabilità determinato dal conflitto in corso in Medio Oriente, con le conseguenti limitazioni alla mobilità e la temporanea chiusura di numerosi scali aeroportuali, ha comportato una sensibile contrazione dei flussi di clientela. A ciò si è aggiunto l'effetto delle campagne informative e della rilevante copertura mediatica televisiva dedicata all'emergenza Ebola, che ha contribuito a rafforzare la percezione del rischio tra i potenziali utenti, determinando un ulteriore rallentamento della domanda. Al 30 aprile 2026 la liquidità del Gruppo ammonta a 22,37 milioni di euro; la posizione finanziaria netta a breve termine è positiva per 24,16 milioni di euro, mentre quella complessiva del Gruppo, comprensiva delle attività finanziarie correnti e non correnti, risulta positiva per 20,98 milioni di euro. Rispetto al 30 aprile 2025 la posizione finanziaria netta consolidata ha subito un incremento di 0,96 milioni di euro. L’ EBITDA è risultato negativo per 5,44 milioni di euro (-3,96 milioni di euro nel 2025), principalmente a causa del decremento dei ricavi della gestione caratteristica per 0,72 milioni, all’incremento dei costi per servizi turistici per 0,38 milioni di euro, fra cui maggiori costi di manutenzione per 0,70 milioni di euro, nonché all’incremento del costo del personale per 0,40 milioni di euro. L’ EBIT, negativo per 6,86 milioni di euro, registra un decremento di 1,52 milioni di euro rispetto al corrispondente valore del precedente periodo. Conseguentemente, anche il risultato consolidato di periodo risulta negativo per 6,50 milioni di euro contro i -5,04 milioni di euro del corrispondente semestre 2025. Sulla base dei dati gestionali rilevati nella seconda metà di giugno 2026, le prenotazioni relative alle destinazioni di proprietà nazionali registrano un incremento complessivo del +16,10% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Le prenotazioni verso le mete estere extraeuropee di proprietà, nonostante l’instabilità geopolitica, sono stabili, attestandosi a circa 10,48 milioni di euro, mentre si registra un calo rispetto all’esercizio precedente per il settore Tour Operator e villaggi commercializzati (-7,33%). Nonostante l’incertezza che caratterizza l'attuale scenario geopolitico, in particolare i conflitti in Medio Oriente e le sue ricadute dirette sui flussi di traffico aereo da e verso i paesi del Golfo Persico e il bacino dell'Oceano Indiano, il Gruppo persegue l'obiettivo di raggiungere, come in passato, un risultato in equilibrio finanziario al termine dell'esercizio.

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