Wall Street chiude il miglior trimestre dal 2020
pubblicato:Un trimestre da record per lo S&P500 nonostante guerra, inflazione e volatilità

Wall Street ha appena archiviato uno dei trimestri più forti degli ultimi decenni
A Roma si direbbe semplicemente: "me cojoni". Wall Street ha appena archiviato uno dei trimestri più forti degli ultimi decenni.
Lo S&P 500 ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un rialzo di circa il 15%, la migliore performance trimestrale dal secondo trimestre del 2020, quando i mercati rimbalzarono con forza dopo il crollo provocato dalla pandemia.
Ancora meglio ha fatto il Nasdaq, che ha messo a segno un guadagno superiore al 20%, sempre il migliore dal 2020, confermando ancora una volta come il tema dell'intelligenza artificiale rappresenti il principale motore della Borsa americana.
Anche il Dow Jones ha partecipato al rally, registrando un progresso di circa il 13%, il trimestre migliore dalla fine del 2022.
Si tratta quindi di un movimento estremamente ampio, che non ha riguardato esclusivamente le big tech ma ha coinvolto gran parte del mercato azionario statunitense.
Un rally costruito contro ogni previsione
Il dato impressiona ancora di più se si considera il contesto macroeconomico e geopolitico degli ultimi mesi.
Nel corso del trimestre gli investitori hanno dovuto affrontare:
- •
la guerra in Medio Oriente;
- •
il temporaneo blocco dello Stretto di Hormuz;
- •
il petrolio oltre i 100 dollari al barile;
- •
il ritorno delle pressioni inflazionistiche;
- •
una Federal Reserve rimasta molto prudente sui futuri tagli dei tassi;
- •
una correzione improvvisa del settore tecnologico nelle ultime sedute di giugno.
Eppure il mercato ha continuato a comprare ogni fase di debolezza. Persino il sell-off dei semiconduttori della scorsa settimana è stato rapidamente riassorbito, confermando come la liquidità continui a riversarsi verso i titoli maggiormente esposti all'intelligenza artificiale.
In altre parole, il mercato ha ignorato quasi completamente le cattive notizie, concentrandosi esclusivamente sulle prospettive di crescita degli utili.
Il grafico trimestrale racconta una storia impressionante
Osservando il grafico trimestrale dello S&P 500 emerge con chiarezza la forza del trend di lungo periodo.
Dal minimo della crisi finanziaria del 2009 il mercato americano ha costruito una sequenza quasi ininterrotta di massimi e minimi crescenti.
![]()
Le uniche vere interruzioni sono state rappresentate dal crollo pandemico del 2020 e dalla correzione del 2022, entrambe completamente riassorbite.
Il trimestre appena concluso entra così tra i migliori degli ultimi venticinque anni, secondo soltanto al poderoso recupero successivo al Covid.
Ancora più interessante è osservare il grafico delle performance trimestrali: dopo un primo trimestre negativo, il mercato ha recuperato interamente il terreno perso in appena tre mesi, riportandosi rapidamente su nuovi massimi storici.
Si tratta dell'ennesima dimostrazione della straordinaria capacità del mercato americano di anticipare la ripresa prima ancora che il quadro macroeconomico appaia completamente rassicurante.
L'intelligenza artificiale resta il grande motore del rialzo
Dietro questo rally c'è soprattutto un fattore: l'intelligenza artificiale.
Le grandi società tecnologiche continuano ad annunciare investimenti record in infrastrutture, data center, chip e reti elettriche. Meta, Microsoft, Alphabet, Amazon e Oracle stanno spendendo centinaia di miliardi di dollari per aumentare la capacità di calcolo necessaria ad alimentare i nuovi modelli di IA.
Questo flusso di investimenti continua a sostenere l'intera filiera:
- •
semiconduttori;
- •
memorie HBM;
- •
networking;
- •
sistemi di raffreddamento;
- •
alimentazione elettrica;
- •
data center;
- •
software cloud.
Non sorprende quindi che proprio Nasdaq e S&P 500 abbiano registrato performance nettamente superiori rispetto agli altri principali listini mondiali.
Ma qualche segnale di prudenza inizia ad emergere
Ciò non significa che i rischi siano scomparsi.
Anzi, alcuni indicatori suggeriscono che il mercato stia entrando in una fase più delicata.
Le valutazioni delle società tecnologiche sono tornate su livelli molto elevati, il debito a margine degli investitori ha raggiunto nuovi massimi storici e la Banca dei Regolamenti Internazionali ha recentemente richiamato l'attenzione proprio sui rischi derivanti dall'eccessiva leva finanziaria e dagli enormi investimenti necessari per sostenere il boom dell'intelligenza artificiale.
Anche il mercato obbligazionario sta iniziando a mostrare qualche segnale di maggiore selettività, come dimostrano alcune recenti emissioni corporate che hanno richiesto rendimenti superiori alle attese.
Non si tratta necessariamente dell'inizio di un mercato ribassista, ma certamente di un contesto nel quale la volatilità potrebbe aumentare sensibilmente.
Il mercato continua ad anticipare le notizie
Il vero insegnamento di questo trimestre è forse un altro.
I mercati finanziari non reagiscono alle notizie nel modo in cui molti investitori si aspettano.
Hanno continuato a salire durante la fase più critica della crisi geopolitica, con il petrolio ai massimi e l'incertezza elevatissima, mentre hanno corretto proprio quando il rischio di un'escalation militare si è ridotto e il greggio è tornato rapidamente sotto pressione.
È la conferma che la Borsa guarda sempre avanti. Le notizie raccontano il presente, mentre i prezzi cercano continuamente di scontare ciò che accadrà nei prossimi sei-dodici mesi.
Trend ancora rialzista, ma la prudenza non è fuori luogo
Il quadro tecnico di lungo periodo rimane estremamente costruttivo e, almeno per il momento, non mostra segnali di inversione strutturale.
Dopo un trimestre così eccezionale, tuttavia, sarebbe fisiologico assistere a una fase di consolidamento o a correzioni anche significative, senza che questo comprometta il trend primario.
Per gli investitori il messaggio rimane quindi lo stesso: non combattere il trend, ma allo stesso tempo evitare qualsiasi forma di compiacenza.
I grandi mercati toro raramente procedono in linea retta e, dopo una delle migliori trimestrali degli ultimi anni, selettività, gestione del rischio e disciplina diventano ancora più importanti.
Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n