Industrie De Nora si avvicina al minimo storico, delude la guidance

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

I risultati 2025 evidenziano un leggero miglioramento ma il ribasso è provocato dalle deboli indicazioni per gli esercizi futuri

Industrie De Nora si avvicina al minimo storico, delude la guidance
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Massiccia flessione per Industrie De Nora (-4,5% a 6,01 euro) che in Borsa scende fin sui 5,7150 euro, non lontano dal minimo storico a 5,52 toccato nell'aprile dell'anno scorso. Deludono non tanto i conti 2025 quanto la guidance 2026 e prospettive di medio termine.

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Risultati 2025 in leggera crescita ma rallentamento nel quarto trimestre

Ieri il cda di Industrie De Nora ha approvato il bilancio 2025, con proposta di dividendo pari a 0,103 euro per azione, inferiore a quello da 0,104 dell'anno scorso, che a sua volta era più basso di quello staccato nel 2024 e relativo al bilancio 2023 (0,123 euro).

Nel 2025 i ricavi sono pari a euro 875,0 milioni, in linea con la guidance prevista per l’esercizio, ed in aumento dell’1,4% a/a (+4,4% a cambi costanti) ma con dinamica in rallentamento nel quarto trimestre.

L’EBITDA Adjusted si è attestato a 171,8 milioni +9,1% a/a con margine sui ricavi in miglioramento da 18,2% a 19,6% (meglio della guidance al 19%), anche qui in rallentamento nel quarto trimestre.

L'utile netto adjusted è pari a 89,5 milioni +0,8% a/a, contro il +22,1% nei primi 9 mesi, quindi si conferma il peggioramento negli ultimi tre mesi dell'anno.

Il portafoglio ordini si attesta a 450,3 milioni di euro, in flessione dai 558 di fine 2024. Oggi però il gruppo ha siglato un contratto per un progetto relativo alla realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di Cloro-Soda in Medio Oriente, per un valore di circa 40 milioni di euro.

Nel complesso risultati in leggera crescita (e meglio della guidance a livello di margini) ma con una tendenza al rallentamento nella parte finale del 2025, tendenza che si riflette anche sulle indicazioni per il futuro.

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Guidance 2026 e di medio termine sotto i livelli del 2025

La guidance 2026 prevede infatti ricavi nella forchetta 750–850 milioni di euro, quindi in calo dagli 875 del 2025, e margine EBITDA Adjusted a 15-18 per cento, anche qui peggio del 19,6% dell'anno scorso.

Il management offre (meritoriamente, questo va sottolineato), indicazioni anche per il medio termine, ovvero 3-5 anni: margine EBITDA Adjusted a 15%-19% (sotto il livello 2025) e politica dividendi confermata con payout al 25%.

I ricavi delle divisioni principali Electrode Technologies e Water Technologies sono attesi a +2%/+4%, frutto di +0%/+5% per la prima e +5%/+8% per la seconda, con margine EBITDA Adjusted rispettivamente a 19%–21% e 17%-19%.

Con riferimento al segmento Energy Transition (12% dei ricavi e meno del 4% dell'EBITDA Adjusted), non viene fornita una guidance specifica sui ricavi, alla luce della limitata visibilità sui tempi di sviluppo del mercato dell’idrogeno verde, elemento che potrebbe tradursi, nei primi anni del Financial Framework, in volumi di vendita temporaneamente contenuti.

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