ING: tech sotto pressione sui timori AI, ma la view sul settore resta positiva

di FTA Online News pubblicato:
2 min
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Simon Wiersma, Chief Investment Strategist, ING.

Gli appelli di alcuni dei principali esponenti mondiali dell’intelligenza artificiale a una maggiore supervisione dei sistemi di AI avanzata stanno innervosendo gli investitori. I titoli dei produttori di semiconduttori e di altre società legate all’AI sono finiti sotto pressione, nel timore che una regolamentazione più stringente possa rallentare l’eccezionale traiettoria di crescita del settore.

Tuttavia, la reazione del mercato potrebbe rivelarsi in parte eccessiva. Non è la prima volta che importanti sviluppatori di AI mettono in guardia dai potenziali rischi associati all’intelligenza artificiale. L’elemento diverso, questa volta, è l’ampio sostegno raccolto da questo appello, con Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk tutti favorevoli a maggiori misure di tutela. Il loro messaggio non è che lo sviluppo dell’AI debba essere fermato, ma piuttosto che occorra porre maggiore attenzione alla sicurezza, alla supervisione indipendente e alla cooperazione internazionale.

Le preoccupazioni non sono prive di fondamento. I sistemi di AI stanno diventando sempre più sofisticati e oggi svolgono un ruolo anche nello sviluppo della nuova generazione di modelli di intelligenza artificiale, accelerando ulteriormente il ritmo del progresso tecnologico. Inoltre, alcuni episodi recenti hanno evidenziato la possibilità che gruppi di agenti AI manifestino comportamenti inattesi e indesiderati, dai tentativi di aggirare i sistemi di controllo fino alla conduzione di attacchi informatici. È quindi probabile che aumentino le pressioni sui decisori politici affinché definiscano adeguati limiti e misure di salvaguardia per questa tecnologia.

Per gli investitori, tuttavia, il punto centrale resta l’enorme importanza strategica ed economica dell’AI. Gli Stati Uniti considerano l’intelligenza artificiale una tecnologia cruciale nella competizione con la Cina, mentre il settore è diventato anche un importante motore degli investimenti, della crescita della produttività e dell’attività economica. Per questo motivo, almeno per il momento, sembra limitata la volontà politica di introdurre misure che possano rallentare in modo significativo lo sviluppo dei sistemi di AI avanzata. Il dibattito potrebbe evolvere dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, ma la priorità attuale resterà probabilmente quella di preservare il vantaggio tecnologico americano.

Di conseguenza, in questa fase vediamo pochi motivi per modificare la nostra view positiva sul settore tecnologico. Manteniamo pertanto il sovrappeso sui titoli dell’information technology nelle strategie d’investimento di ING. Un’eventuale ulteriore regolamentazione avrà probabilmente l’effetto di indirizzare la corsa all’AI, piuttosto che di fermarla. A nostro avviso, i driver di crescita di lungo periodo dell’intelligenza artificiale – tra cui la crescente domanda di capacità di calcolo, semiconduttori, data center e applicazioni software – rimangono solidamente intatti.

RV - www.ftaonline.com

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News