ING-YouGov: i giovani rilanciano sul mattone. GEN Z e Millennials i più propensi a investire in immobili
pubblicato:Secondo la ricerca ING People Insights Lab realizzata con YouGov, il 28% della Gen Z e il 27% dei Millennials pensa di aumentare la quota di patrimonio investita in immobili nei prossimi cinque anni. La casa resta un obiettivo per l'81% degli italiani: 7 su 10 vogliono poter richiedere il mutuo con un processo semplice, veloce e interamente online.
Milano, 2 novembre 2026 - Il mattone continua a conquistare gli italiani, ma sono soprattutto i giovani a guardare agli immobili come investimento per il futuro. Il 28% della Gen Z e il 27% dei Millennials pensa di aumentare nei prossimi cinque anni la quota del proprio patrimonio investita nel settore immobiliare, contro il 17% della Gen X e appena l'8% dei Baby Boomer. Un orientamento particolarmente significativo se si considera che il 36% della Gen Z dichiara di non avere ancora patrimonio investito in immobili.
È quanto emerge dalla nuova ricerca dell'ING People Insights Lab, realizzata in collaborazione con YouGov, che fotografa il rapporto degli italiani con la casa, tra aspirazioni, investimenti e scelte di finanziamento.
La casa per il 50% della Gen Z è indipendenza. Il 53% dei Millennials la considera un progetto di vita
La casa resta un punto di riferimento per gli italiani, ma il suo valore assume significati diversi a seconda dell'età. Per il 50% della Gen Z rappresenta un simbolo di indipendenza, mentre il 53% dei Millennials la considera un progetto di vita. Tra i Baby Boomer è particolarmente importante invece la dimensione patrimoniale della famiglia.
Anche le motivazioni che spingono a investire negli immobili raccontano un rapporto con la casa che va oltre il semplice possesso. Tra le ragioni più indicate dagli italiani figurano la possibilità di ottenere un reddito attraverso gli affitti (19%) e la volontà di favorire l'autonomia abitativa dei figli (19%).
Una prospettiva che si inserisce in un quadro di fiducia nel valore del mattone: il 65% degli italiani ritiene che tra dieci anni la casa sarà ancora il bene più importante per le famiglie.
Mutui: il 74% chiede un mutuo economicamente sostenibile, ma il 40% non si sentirebbe sereno nel sottoscriverlo
Il desiderio di acquistare casa si confronta con la necessità di poter sostenere l'impegno economico nel tempo. Oggi quasi sette italiani su dieci (69%) vivono in un'abitazione di proprietà, il 50% senza finanziamenti in corso e il 19% con un mutuo ancora da rimborsare.
Guardando alle preferenze degli intervistati, il 74% sceglierebbe una casa di proprietà con mutuo economicamente sostenibile, mentre il 12% preferirebbe l'affitto per mantenere una maggiore flessibilità economica.
La centralità della casa nelle scelte patrimoniali degli italiani si inserisce in un contesto in cui le famiglie mantengono un livello di indebitamento relativamente contenuto rispetto al resto d'Europa. Secondo il Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d'Italia di aprile 2026, l'indebitamento complessivo delle famiglie italiane, che comprende mutui, credito al consumo e altri prestiti, è inferiore di oltre il 25% alla media dell'area euro. Un dato che contribuisce a delineare il quadro patrimoniale e finanziario nel quale si collocano le scelte di acquisto e investimento immobiliare degli italiani.
Ma cosa renderebbe gli italiani più sicuri nell'accendere un mutuo? Al primo posto si collocano rate sostenibili e prezzi delle abitazioni più accessibili, indicati entrambi dal 50% degli intervistati, seguiti dalla stabilità lavorativa (47%).
Proprio la sicurezza del lavoro assume un peso particolarmente importante tra i giovani: viene indicata dal 62% della Gen Z e dal 52% dei Millennials. Un dato che evidenzia quanto la possibilità di affrontare un finanziamento sia legata anche alla stabilità delle prospettive economiche personali.
La prudenza emerge anche dal livello di serenità con cui gli italiani guardano al mutuo: il 40% dichiara che si sentirebbe poco o per niente sereno nell'accenderne uno.
Mutui digitali: per il 70% è importante un processo semplice, veloce e online. 2 su 3 vogliono una risposta entro 10 giorni
Non sono soltanto le condizioni economiche a orientare la scelta del finanziamento. Per il 70% degli italiani è importante poter richiedere un mutuo attraverso un processo semplice, veloce e gestibile interamente online.
Anche la rapidità delle risposte rappresenta un fattore rilevante: quasi 2 italiani su 3 vorrebbero ricevere dalla banca un primo riscontro entro 10 giorni dalla richiesta.
Nelle valutazioni entra inoltre l'efficienza energetica dell'abitazione.
Il 73% degli italiani afferma che la possibilità di ottenere un tasso agevolato per acquistare una casa ad alta efficienza energetica influenzerebbe molto o abbastanza la propria scelta del finanziamento. Una percentuale che sale all'80% tra chi sta già rimborsando un mutuo.
«Per gli italiani la casa resta prima di tutto un luogo da vivere, ma anche un investimento che guarda al futuro e che può generare reddito. Le famiglie italiane si distinguono nel panorama europeo per un livello di indebitamento inferiore di oltre il 25% alla media dell'area euro, un elemento di solidità che lascia spazio a un utilizzo sostenibile del credito anche per chi vuole investire nel mattone. Abbiamo l’opportunità di accompagnare queste persone nelle loro scelte di investimento, rendendo l’accesso al mutuo più semplice e immediato e riducendo quelle complessità burocratiche o emotive che possono rappresentare un freno. In ING è possibile ottenere una valutazione preventiva della propria capacità di finanziamento anche prima di aver individuato l’immobile, così da affrontare la ricerca della casa con maggiore consapevolezza e certezza. Una volta individuato l’immobile, l’approvazione del mutuo richiede già oggi solo cinque giorni lavorativi. Il digitale rende il percorso più chiaro e veloce, senza perdere il valore della consulenza: quando serve, i clienti possono contare sul supporto dei nostri consulenti, anche negli store ING sul territorio. È un approccio che riflette il nostro modello “digital always, human when you need it”, combinando velocità e semplicità con il valore della relazione e una valutazione attenta della sostenibilità del finanziamento», ha commentato Domenico Colonna, Head of Mortgages and Distribution Channels di ING Italia.
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