Intesa Sanpaolo e Fineco sotto i riflettori: l'analisi, i target e i rumors sull'M&A
pubblicato:Indiscrezioni su un interesse di Intesa per la spagnola Singular Bank. Il titolo di FinecoBank reagisce a supporti chiave dopo i conti. Ecco i livelli grafici da monitorare

Buona performance ieri per Intesa Sanpaolo (+2,78% a 5,6930 euro). Il titolo ha recuperato per intero la flessione dovuta allo stacco del dividendo da 0,19 euro avvenuta lunedì e sembra intenzionato a riportarsi sui livelli di due settimane fa, prima della comunicazione dei risultati del primo trimestre. Il periodo è andato in archivio con un utile netto in crescita a 2,761 miliardi di euro (+5,6% rispetto al primo trimestre 2025). Il dato è in linea con le attese degli analisti (consensus Lseg).
Intesa (in foto la sede centrale di Torino) ha confermato la previsione di un utile netto a circa 10 miliardi di euro per il 2026. Tutto come previsto e nessuna sorpresa positiva: un combinato che solitamente si traduce in una flessione in Borsa, come puntualmente è successo.
Oggi segnaliamo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui il gruppo guidato da Carlo Messina sarebbe interessato a Singular Bank, una private bank spagnola il cui azionista di maggioranza è il fondo USA Warburg Pincus.
Intesa avrebbe già avviato le attività di due diligence con l'obiettivo di rafforzarsi nel wealth management e ampliare la presenza in Spagna.
Il valore di Singular Bank dovrebbe essere intorno ai 300 milioni di euro, ovvero l'1,5% delle masse gestite (20 miliardi).
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Intesa Sanpaolo: rimbalzo in standby, ma il trend rialzista sembra solido
L'analisi del grafico di Intesa Sanpaolo mette in evidenza la correzione dal record storico a 6,1590 euro toccato il 4 febbraio, culminata con il minimo da fine giugno 2025 a 4,8135 del 23 marzo.
Il successivo rimbalzo si è fermato in area 6 e al momento è in stand by, complice anche lo stacco del dividendo da 0,19 euro del 18 maggio.
Il trend rialzista appare solido e ben posizionato per una riattivazione: primi segnali in tal senso sopra 6 e conferma definitiva con una chiusura di seduta superiore a 6,1590 con primo obiettivo a 6,50 circa e successivo in area 7.
Discese sotto 5,47 (minimo di lunedì e gap rialzista lasciato l'8/4) creerebbero invece le premesse per un approfondimento verso 5,1880 dove troviamo un altro gap up (quello del 1° aprile), sostegno decisivo per evitare un test dei citati 4,8135: riferimento determinante in ottica di medio periodo in quanto al di sotto dello stesso verrebbe completato il potenziale doppio minimo in formazione da febbraio (figura ribassista con obiettivo ideale a 3,50 circa).
FinecoBank, bella reazione dei corsi dopo la discesa di marzo
Rialzo superiore ai 2 punti percentuali al termine della seduta di ieri per FinecoBank. Il titolo ha fatto registrare una bella reazione dopo essere sceso a marzo fino a quota 17,555, reazione che a metà aprile lo aveva ricondotto in area 22,50. Successivamente si è sviluppata un'altra fase di assestamento che ha indirizzato i prezzi all'interno di un canale, per ora apparentemente correttivo rispetto al precedente rialzo, delimitato oggi tra 20,25 e 21,90 euro. E non può essere un caso che i prezzi ieri abbiano testato proprio la base del canale prima di reagire con vigore risalendo fin sopra 21,00.
Cosa può accadere ora?
Le prospettive per una pronta ripresa sembrano esserci, l'incognita è rappresentata dal fatto che in area 19,70 il titolo ha lasciato aperto un gap up a metà aprile e che ora voglia provare a ricoprirlo prima di puntare con forza al rialzo. L'ipotesi troverebbe conferma sotto 20,00 euro, mentre il ritorno al di sopra di area 21,20 creerebbe i presupposti per un nuovo test a 21,80/22,00 euro, area di resistenza critica nel medio lungo periodo, oltre la quale il rialzo potrebbe acquisire dimensioni rilevanti. Il confronto con l'ostacolo a 21,20, già testato ieri, rappresenta dunque il focus su cui porre l'attenzione nel breve per avere maggiori indicazioni sulle intenzioni future del titolo.
FinecoBank, nel trimestre risultati ancora in crescita
A livello di numeri il gruppo ha confermato la propria crescita nel primo trimestre dell'anno, archiviato con Ricavi pari a 342,9 milioni di euro, in rialzo del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 ed un Utile Lordo di 241,1 milioni, in crescita del 2% su base annuale. In aumento anche il numero di nuovi clienti, pari a 65029 (+17,6%) nel primo trimestre, mentre le masse gestite si sono attestate a 41,9 miliardi.
La raccolta netta nel mese di aprile è stata pari a 1,324 miliardi (+6%) con ulteriori 17500 nuovi clienti acquisiti.
Alessandro Foti, amministratore delegato di FinecoBank, ha tenuto a sottolineare il successo di un modello di business che affianca la professionalità della Rete di consulenti all'innovazione di una piattaforma caratterizzata da efficienza e tecnologia avanzata, che permette al gruppo di crescere costantemente e di posizionarsi come "punto di approdo ideale per rispondere a tutte le necessità finanziare", aspetto che viene ribadito dalla crescita costante del brokerage, il cui valore stimato ad aprile è di circa 22 milioni di euro.