Anticipazioni Chi L'Ha Visto del 20 maggio 2026, dalla scomparsa di Riccardo Branchini al caso Tony Drago
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Mercoledì 20 maggio ritorna in prima serata Chi L'ha Visto il consueto appuntamento condotto da Federica Sciarelli con gli appelli per le persone scomparse e gli approfondimenti sui casi più importanti della cronaca nera nazionale. In scaletta, secondo le anticipazioni, c'è il mistero della scomparsa di Riccardo Branchini, le donne uccise a Pollena Trocchia (Napoli) e la morte di Tony Drago.
A Chi L'Ha Visto la scomparsa di Riccardo Branchini
Di Riccardo Branchini non si hanno notizie dal 2024. 19 anni, il 13 ottobre era uscito di casa, ad Acqualagna (Pesaro e Urbino) per poi non fare più ritorno. Poco dopo la sua auto era stata rinvenuta nei pressi della Diga del Furlo. Oggi quel luogo è al centro delle notizie sulle ricerche del ragazzo, dato che per la prima volta la madre, Federica Pambianchi, aveva ottenuto dalla Regione il via libera per lo svuotamento dell'acqua, ma negli ultimi giorni dalla Provincia è arrivato il niet.
Secondo quanto riporta il comunicato Rai, lo svuotamento della Diga del Furlo sarebbe "incompatibile con la tutela della riserva naturale". Questa negazione ha fatto infuriare Federica Pambianchi, che ha detto: "Siamo davvero amareggiati. I pesci più importanti di mio figlio?".
Le donne uccise a Pollena Trocchia
Gli inquirenti non escludono che Mario Landolfi possa aver ucciso altre persone. L'uomo ha confessato di aver ucciso due donne trovate morte in una struttura abbandonata a Pollena Trocchia (Napoli), una 49enne di nazionalità ucraina e una 28enne originaria del Casertano.
Le due donne sono state uccise il 16 e il 17 maggio. Secondo la sua versione, tuttavia, le avrebbe uccise "perché mi hanno aggredito" durante una discussione scoppiata per motivi di denaro. Landolfi non avrebbe gradito le offerte delle vittime, prospettive, sul prezzo del loro incontro.
Ora l'uomo spera che vengano disposti per lui gli arresti domiciliari per via di una festa di famiglia imminente. Landolfi è stato incastrato da un passante, che lo ha notato entrare in un luogo abbandonato insieme a una donna per poi uscirvi da solo, con una borsetta bianca. Il testimone ha fotografato la sua auto e gli accertamenti hanno portato all'arresto.
Le altre anticipazioni: la morte di Tony Drago
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha riaperto una ferita mai rimarginata, accendendo una luce definitiva sui troppi misteri che circondano la morte di Tony Drago.
Il caporale siracusano, venticinquenne di stanza alla caserma Sabatini di Roma, fu trovato senza vita nel cortile il 6 luglio 2014. Nonostante una frettolosa archiviazione della magistratura italiana, che aveva liquidato il caso come suicidio ignorando evidenti anomalie e lesioni incompatibili con una caduta, Strasburgo ha ribaltato la prospettiva.
La sentenza ha stabilito che lo Stato non ha condotto indagini approfondite ed efficaci su un decesso avvenuto sotto la propria custodia, violando il diritto alla vita. Per la famiglia, da sempre convinta che il ragazzo sia stato vittima di un brutale rito di nonnismo, è un atto di giustizia tardivo ma cruciale.