Unicredit alle prese con Commerzbank. Reply in rally dopo una promozione

di FTA Online News pubblicato:
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L'offerta italiana ancora respinta dalla banca tedesca. Unicredit sale ancora nel capitale, ma oggi non parteciperà all'assemblea a Francoforte.
Reply in rally dopo che Bernstein ha alzato il prezzo obiettivo sulla scorta di risultati in crescita.
L'analisi tecnica dei due titoli

Unicredit alle prese con Commerzbank. Reply in rally dopo una promozione
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Giornata debole ieri per Unicredit (-1,40% a 70,46 euro, in foto la sede della controllata tedesca HVB) alla vigilia dell'assemblea di Commerzbank di oggi, cui il gruppo italiano non parteciperà pur essendo il primo azionista con il 26,77% del capitale in azioni, più un ulteriore 3,22% in derivati e un altro 8,88% sempre in derivati ma regolabili in contanti (quindi non si tramuterebbe comunque in azioni).

Due giorni fa il cda della banca tedesca ha respinto l'OPS di Unicredit (offre 0,485 azioni contro 1 Commerzbank) definendola non adeguata dal punto di vista puramente finanziario (in effetti ai prezzi attuali è a sconto del 5%) e priva di un piano strategico coerente e credibile per una possibile integrazione. Detto questo i tedeschi hanno anche dichiarato di essere disponibili al dialogo in caso di miglioramento dell'offerta, unito a un progetto che garantisca l'indipendenza di Commerzbank.

Insomma la trattativa potrebbe anche prendere il via. Stamattina MF segnala che la quota di derivati regolabili in contanti è salita al 10,7% e che Jefferies ha accumulato una partecipazione indiretta in Commerzbank superiore all'11%: potrebbe essere la controparte di Unicredit nell'operazione in derivati. La situazione appare fluida e potrebbe condurre a sviluppi interessanti.

Ricordiamo che gli altri azionisti rilevanti della banca tedesca sono lo Stato con il 12,11%, Blackrock con il 5,10% e Nomura con il 2,24%.

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Unicredit in correzione dai massimi di febbraio

Dal punto di vista grafico possiamo osservare che la tendenza rialzista originata dal minimo storico di Unicredit di sei anni fa a 6,0120 euro e culminata, almeno per il momento, con il massimo da fine 2009 di febbraio a 79,79 nelle ultime settimane ha subito uno stop.

Il titolo ha corretto fin sui 57,36 del 23/3 per poi avviare un recupero che ha trovato resistenza in area 72,50-72,70. Una vittoria su questo ultimo riferimento creerebbe le premesse per il ritorno sui 79,79, ipotesi che verrebbe definitivamente confermata oltre 75,43. Il superamento di 79,79 determinerebbe poi la riattivazione della tendenza rialzista di fondo verso 88,0782, massimo dell'ottobre 2009, riferimento determinante in ottica di lungo termine.

Discese sotto 68,90 (minimo del 12 maggio) andrebbero a completare il potenziale doppio minimo in formazione dal 7/5, prologo a un test dell'ex resistenza a 66,60 con rischio di approfondimenti sul minimo del 24/4 a 63,05, sostegno determinante per scongiurare il ritorno sui 57,36.

Reply, acquisti sul titolo: Bernstein alza il target price a € 120

Reply in evidenza nella seduta di ieri. Il titolo ha chiuso gli scambi a 103,60 euro facendo registrare un progresso del 4,7% dopo che Bernstein ha incrementato il prezzo obiettivo da 114 a 120 euro.

Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2026 con i principali indicatori economico finanziari in crescita.
I ricavi consolidati sono saliti del 6,2% su base annuale portandosi a 645,00 milioni di euro, l'EBITDA è stato pari a 112,00 milioni rispetto ai 105,3 dello stesso periodo 2025, mentre l'EBIT si è attestato a 95,1 milioni, pari al 14,7% dei ricavi.
L'utile ante imposte è cresciuto a 99,8 milioni di euro da 86,9 milioni un anno fa e la posizione finanziaria netta del gruppo è apparsa positiva per 643,00 milioni rispetto ai 467,00 di fine dicembre.

Di recente Reply ha lanciato una nuova piattaforma industriale, la Reply Model Factory, pensata, come ha sottolineato il presidente Mario Rizzante, per supportare le aziende nell'analisi, nella progettazione e nell'addestramento di modelli specifici. Modelli capaci di superare i limiti dei sistemi generalisti quando questi vengono applicati a contesti verticali e distintivi di ciascuna realtà aziendale.

L'obiettivo della piattaforma, ha spiegato lo stesso presidente del gruppo, è quello di offrire ai clienti la possibilità di andare oltre l'intelligenza generica, dando loro la capacità di sviluppare modelli di frontiera che evolveranno insieme alle loro specifiche conoscenze, ai loro processi e alle loro competenze, garantendone al tempo stesso il pieno controllo.

Reply, corsi sopra i 100 euro per la prima volta da inizio febbraio

Con il rialzo di ieri il titolo di Reply è risalito in chiusura al di sopra dei 100,00 euro per la prima volta da inizio febbraio, inviando un segnale che sembra favorire il proseguimento del rimbalzo partito dai bottom di marzo in area 77,00. Il superamento della linea che scendeva di top di un anno fa, in concomitanza con quello dell'area di resistenza presente attorno ai 100,00 euro, che anche di recente ne aveva respinto l'assalto, e la formazione di un testa e spalle rialzista, sono fattori che fanno propendere l'ago della bilancia in favore del rialzo.

Anche le medie esponenziali a 20 e 50 sedute si sono incrociate al rialzo dopo aver accompagnato il ribasso dell'ultimo anno e se ora il titolo riuscisse a confermarsi oltre i 100 euro anche in chiusura di ottava, si creerebbero i presupposti per un ulteriore allungo verso il target a quota 120,00.

Il ritorno al di sotto dei 100,00 euro indebolirebbe invece il quadro tecnico, per quanto sarebbe soltanto un ulteriore e corposo calo, che spingesse i prezzi fin sotto quota 90,00 a ribaltare lo scenario rialzista, prospettando una nuova ulteriore ondata di vendite.