Borsa Italiana in rialzo. Bene STM e le banche
pubblicato:Acquisti decisi oggi sui maggiori mercati azionari italiani, europei e statunitensi. Gli operatori confermano un vivo ottimismo su un prossimo accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, vendendo petrolio greggio e tornando a comprare titoli di Stato.
In Italia si segnala un importante incontro tra il premier indiano Narendra Modi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
A latere da evidenziare la crescente attesa per i dati trimestrali di Nvidia, che saranno pubblicati dopo la chiusura di Wall Street, ma vengono preceduti da forti rialzi dei titoli dei seminconduttori.
Sono positive le performance dei listini di New York: S&P 500 +1%; NASDAQ +1,4%; Dow Jones +1,04%.
In deciso rialzo anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +2,09%; Londra (FTSE 100) +1%; Francoforte (DAX) +1,31%; Parigi (CAC 40) +1,7%; Madrid (IBEX 35) +2,17%.
Molto bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,71%, FTSE Italia All-Share +1,71%, FTSE Italia Mid Cap +1,63%, FTSE Italia STAR +1,61%.
Si riapprezza l'euro sulle maggiori valute: EUR/USD segna 1,1631 (+0,28%).
Tornano gli acquisti sui titoli di Stato europei e statunitensi. Il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 12 punti base al 3,83%, lo spread sul Bund si pone a 73 pb (dati MTS).
Nel pomeriggio il MEF ha annunciato il collocamento del BTP Italia Sì, un nuovo titolo di Stato a 5 anni indicizzato all'inflazione.
A Milano si intona ai forti rialzi del settore dei chip anche il titolo di STMicroelectronics +5,96%, acquisti premiano il settore dei semiconduttori anche a livello europeo.
Ripiega invece Diasorin (-2,78%) nel giorno della presentazione del piano strategico 2026-2030. Il gruppo ha ottenuto dalla FDA americana l'autorizzazione 510(k) per il test LIAISON PLEX Gastrointestinal Flex, un pannello sindromico completamente personalizzabile in grado di rilevare i 24 target principali di patogeni gastrointestinali. Il gruppo prevede una crescita media annua dei ricavi del 6%/8% con un miglioramento dell'ebitda margin adjusted al 34%/35% e flussi di cassa cumulati per 1 miliardo tra il 2027 e il 2030. Un forte impulso alla crescita verrà dagli Stati Uniti.
Bene anche in chiusura Stellantis (+1,32%): domani l'appuntamento con la presentazione del piano dell'a.d. Antonio Filosa. Il gruppo ha siglato un memorandum d'intesa non vincolante per la creazione con Dongfeng (avrà il 49%) di una joint venture europea per la vendita, la distribuzione, la produzione, gli acquisti e l'ingegneria di veicoli Nev premium a marchio Voyah di Dongfeng nei mercati europei selezionati. I Nev Dongfeng potrebbero essere prodotti presso lo stabilimento Stellantis di Rennes in Francia.
Come anticipato, l'ottimismo su un accordo USA-Iran si traduce anche oggi in cali del petrolio greggio, con il Brent che torna a 108,4 dollari al barile (-2,6%). Ne risentono a Milano i petroliferi: Eni -1,32% e Saipem -1,73%, ma Tenaris (+1,12%) recupera parte delle perdite registrate ieri.
Bene invece il credito con il Ftse Italia Banche in rialzo del 2,33%: acquisti su Intesa (+2,78%) e Unicredit (+2,57%). Su quest'ultima si segnala l'assemblea odierna di Commerzbank (-0,28%) durante la quale la CEO Bettina Orlopp ha ribadito la bocciatura dell'offerta dell'italiana Unicredit, che, però, avrebbe già raggiunto una partecipazione potenziale del 40,7% della banca tedesca.
Positiva Leonardo (+2,42%), che ha annunciato l'aggiudicazione di un contratto da 320 milioni di euro con Abu Dhabi Ship Building per la fornitura di sistemi di combattimento navali di nuova generazione nella configurazione Falaj 3, destinati al programma di nuove unità navali "Al Dorra" della Marina del Kuwait.
Ottima seduta per Maire (+4,34%), che ha annunciato nuove aggiudicazioni e lavori aggiuntivi relativi a ordini precedentemente comunicati per un importo complessivo di circa 1,3 miliardi di euro.
Male invece Ariston Holding (-6,86% a 3,204 euro) in scia al report di Barclays: copertura avviata con raccomandazione underweight e prezzo obiettivo a 3,10 euro.
Nuovi record storici per Danieli (+7%) a quota 70,70 euro: il titolo si avvantaggia delle nuove misure approvate dal Parlamento UE per la difesa del settore siderurgico tramite, per esempio, quote di import più basse e dazi più elevati.
Si apprezza in giornata anche l'oro che torna a 4.536 dollari l'oncia (+0,64%).
GD - www.ftaonline.com