Modena, Salim el Koudri non risponde ai pm e Tajani zittisce Salvini: esplode il dibattito sui migranti

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

I fatti di Modena scatenano il dibattito politico. Salvini chiede il rimpatrio, Tajani lo corregge: "È un italiano"

Modena, Salim el Koudri non risponde ai pm e Tajani zittisce Salvini: esplode il dibattito sui migranti
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Salim El Koudri, arrestato per la tentata strage di Modena, non risponde ai pm. Si limita a dire: "Sono confuso, non rispondo", e che sia "in stato di totale confusione" lo ha confermato il suo avvocato, domenica 17 maggio, alla vigilia dell'udienza di convalida dell'arresto prevista per oggi. Nel frattempo il dibattito politico si è infiammato, con Matteo Salvini in prima linea per chiedere il rimpatrio del 31enne e il capo del Viminale, Matteo Piantedosi, che frena la polemica ricordando che dietro gli eventi potrebbe esserci un disagio di natura psichiatrica.

Salim el Koudri non risponde ai pm

Domenica 17 maggio Salim el Koudri non ha risposto alle domande dei pm che gli contestano i reati di strage e lesioni aggravate. Per questa mattina, lunedì 18 maggio, è prevista l'udienza di convalida dell'arresto.

Cosa ci sia dietro il suo gesto è ancora da chiarire, ma nel frattempo il Corriere della Sera ha raccolto le prime testimonianze della tabaccheria e del bar che il 31enne frequentava a Ravarino, dove viveva, e da dove è partito sabato 16 maggio per lanciarsi sulla folla di via Emilia, a Modena, con la sua Citroen C3.

Antonio Tajani zittisce Matteo Salvini

Apprese le notizie del pomeriggio di sabato la politica si è subito attivata per commentare l'evento e per intervenire, scatenando un acceso dibattito sulla sicurezza. Tra i commenti più discussi ci sono le dichiarazioni di Matteo Salvini, che durante un intervento alla scuola di formazione politica del partito ha detto: "È già in discussione in commissione alla Camera una pdl a prima firma Iezzi per la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati", aggiungendo che "un Paese serio", se si commette un reato, "ti espelle immediatamente" per "legittima difesa".

Copiosa la risposta al leader del Carroccio, anche da parte del governo e del Parlamento: Angelo Bonelli di AVS lo accusa di sfruttare "una tragedia in un bancomat elettorale da cui prelevare consenso alimentando paura, tensione sociale e rabbia", fino al punto fatto da Matteo Piantedosi dopo un incontro presso la Prefettura di Modena.

Il capo del Viminale, infatti, sottolinea come i fatti di Modena siamo meglio collocabili in "una situazione di disagio psichiatrico", ma su queste dichiarazioni è intervenuto anche il delegato agli Esteri Antonio Tajani che fa notare che El Koudri "è un cittadino italiano, nato, cresciuto e laureato in Italia", dunque non è consono scomodare discorsi sul permesso di soggiorno. Non è mancato anche l'intervento di Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, che si è scagliato contro lo "sciacallaggio social".

Il tabaccaio: "Era diventato molesto"

Da mesi El Koudri frequentava il bar tabaccheria di Ravarino, dove si recava per acquistare gratta e vinci e sigarini. "È stato da sempre un tipo strano, ma ultimamente era peggiorato e si era fatto anche particolarmente molesto", ha spiegato al Corriere della Sera.

"Qualche settimana fa si era persino spogliato e, a torso nudo, pretendeva di entrare nel locale. Le mie dipendenti entravano subito nel panico quando lo vedevano arrivare. Aveva degli scatti d’ira e all’improvviso andava via sbattendo con forza la porta", aggiunge.