INWIT di nuovo giù, Fastweb+Vodafone disdetta accordo e parte la battaglia legale

di Simone Ferradini pubblicato:
4 min

Il cuore del problema risiede nell'interpretazione e nella tempistica data dai due gruppi al cambio di controllo di INWIT

INWIT di nuovo giù, Fastweb+Vodafone disdetta accordo e parte la battaglia legale

Non si placa la volatilità di INWIT (-3,7% a fine mattinata) in Borsa: negli ultimi giorni sul titolo si sono scaricati il peggioramento della guidance causato dall'accordo Telecom-Fastweb e i rumor sull'OPA Ardian-Brookfield. Oggi l'avvio della battaglia legale con Fastweb+Vodafone sul Master Service Agreement. Facciamo il punto della situazione.

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TIM-Fastweb si mettono in proprio sulle torri, INWIT crolla e poi risporge su voci OPA

Giovedì scorso il titolo ha lasciato sul terreno il 15% dopo che TIM e Fastweb hanno siglato un accordo non vincolante per costruire e gestire fino a seimila nuove torri per la telefonia mobile in Italia. La notizia è fortemente negativa dato che Fastweb e TIM sono i clienti principali di INWIT: dalla presentazione agli analisti dei risultati del terzo trimestre 2025 si evince che oltre l'80% dei suoi ricavi arriva dai MSA (Master Service Agreement) con i due gruppi.

Il cda di INWIT ha però dovuto prendere atto del fatto che l'accordo TIM-Fastweb avrà molto probabilmente conseguenze negative per i conti di INWIT, pertanto è stato deciso di rivedere al ribasso gli obiettivi del periodo 2026-2030, peraltro già peggiorati a novembre in occasione della pubblicazione dei risultati al 30 settembre (il titolo arrivò a perdere il 18% in quattro sedute).

Questo nonostante che i due MSA siglati nel 2020 - che hanno comportato un investimento iniziale per INWIT di circa 10 miliardi di euro per l’acquisto dell’infrastruttura detenuta all’epoca da TIM e Vodafone Italia - secondo il board sono contratti a lungo termine: in particolare quello con Fastweb scade ad agosto 2038, come recentemente precisato.

A causa di tutto ciò le azioni INWIT erano piombate sui minimi da inizio 2019, salvo poi rimbalzare ieri del 10% grazie alle indiscrezioni de Il Sole 24 Ore secondo cui Ardian, che attraverso Daphne 3 detiene il 30,8% del gruppo delle torri di trasmissione, starebbe lavorando insieme a Brookfield ad una offerta pubblica di acquisto finalizzata al delisting.

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Fastweb+Vodafone disdetta l'MSA, INWIT dice no

Oggi la doccia fredda - immaginiamo non del tutto inattesa dopo l'accordo TIM-Fastweb - con il comunicato di Swisscom (controllante di Fastweb+Vodafone) relativo alla disdetta del MSA, "nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali [...] compreso il diritto di recedere dall’accordo con un preavviso di due anni": l'MSA avrà pertanto termine "formalmente alla fine di marzo 2028". Fastweb+Vodafone ha promosso un’azione legale presso le sedi competenti per far valere il proprio diritto contrattuale a fronte delle "ripetute dichiarazioni di INWIT secondo cui l’attuale MSA ha durata fino al 2038".

La replica di INWIT non si è fatta attendere: il gruppo asserisce di aver "esercitato l’opzione contrattualmente prevista, che ha esteso la durata dell’accordo per un periodo di 16 anni, fino all’agosto 2038, arco di tempo durante il quale non è consentita alcuna facoltà di disdetta".

Cambio controllo nel 2020 o nel 2022: il nocciolo della questione

Chi ha ragione? Il nocciolo della questione sembra risiedere nell'interpretazione del cambio di controllo congiunto su INWIT da parte di TIM e Vodafone "pacificamente avvenuto nell’agosto del 2022" secondo INWIT, e a seguito del quale ha "esercitato l’opzione contrattualmente prevista, che ha esteso la durata dell’accordo per un periodo di 16 anni, fino all’agosto 2038, arco di tempo durante il quale non è consentita alcuna facoltà di disdetta da parte di Fastweb".

Per Swisscom invece il cambio di controllo è "avvenuto a dicembre 2020 (di cui è fornita una definizione inequivocabile nell’MSA)" e INWIT "non ha esercitato la sua opzione per prolungare la durata dell’MSA, perciò rimane valida la scadenza inizialmente pattuita (2028, ndr)". INWIT ritiene invece che "Le operazioni del Gruppo Vodafone risalenti al 2020 [...] hanno natura di mera riorganizzazione interna, non hanno inciso sul controllo congiunto di INWIT e pertanto non hanno determinato la fattispecie giuridica rilevante ai sensi dell’MSA".

Tutto ruota quindi intorno all'interpretazione ai fatti avvenuti nel 2020: se essi avessero determinato il cambio di controllo avrebbe ragione Fastweb+Vodafone e potrebbe disdettare l'MSA nel 2028. Se invece il cambio si fosse concretizzato ad agosto 2022, l'opzione di prolungamento di INWIT sarebbe valida e l'MSA avrebbe scadenza 2038. A meno di un compromesso tre i due gruppi, a decidere sarà un giudice, e lo farà con la tempistica dei processi civili italiani.