Istat: avanzo commerciale con i paesi extra Ue pari a +13,5 miliardi di euro nel primo trimestre 2026

di FTA Online News pubblicato:
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A marzo 2026 si stima, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, lievemente più ampio per le importazioni (+3,5%) rispetto alle esportazioni (+3,1%).
L'aumento su base mensile dell'export si deve principalmente alle maggiori vendite di energia (+76,1%) e beni di consumo non durevoli (+4,3%); aumentano anche le esportazioni di beni strumentali (+1,7%). Dal lato dell'import, a esclusione di beni di consumo non durevoli (-8,4%), si rilevano incrementi congiunturali diffusi, i più marcati per energia (+16,5%) e beni strumentali (+8,4%).
Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l'export cresce del 4,6%, sostenuto in particolare dalle maggiori vendite di beni intermedi (+8,4%) e beni strumentali (+5,4%). Nello stesso periodo, l'import segna un aumento del 3,7%, principalmente per effetto dei maggiori acquisti di beni strumentali (+9,1%) ed energia (+8,2%).
A marzo 2026 l'export cresce su base annua del 4,5% (era +2,8% a febbraio 2026). La crescita tendenziale dell'export verso i mercati extra Ue27 si deve all'aumento delle vendite di energia (+25,6%), beni intermedi (+22,8%) e beni di consumo non durevoli (+1,9%). L'import registra un incremento tendenziale più ampio (+7,8%), cui contribuiscono soprattutto i maggiori acquisti di beni strumentali (+16,4%) e beni intermedi (+13,0%).
A marzo 2026 l'avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +5.643 milioni di euro (+6.110 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-3.962 milioni) è di poco superiore rispetto a un anno prima (-3.867 milioni). L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici si attesta a +9.605 milioni da +9.977 milioni di marzo 2025.
A marzo 2026, si rilevano marcati aumenti su base annua delle esportazioni verso Svizzera (+84,6%) e Cina (+23,5%) mentre l'incremento delle vendite verso gli Stati Uniti (+1,6%) è contenuto. Diminuisce l'export verso paesi OPEC (-42,9%), Turchia (-19,0%) e paesi MERCOSUR (-12,5%).
Le importazioni dagli Stati Uniti (+68,8%) registrano una forte crescita tendenziale; aumentano anche gli acquisti da paesi OPEC (+21,5%), Regno Unito (+18,7%) e Svizzera (+13,7%). Per contro, si riducono le importazioni da India (-11,1%) e Cina (-5,2%).

Il commento
La dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è influenzata da vendite di mezzi di navigazione marittima rilevate sia a marzo sia il mese precedente; al netto di queste, si stima un incremento congiunturale più contenuto, pari a +0,3%. Su base annua, la crescita dell'export si deve in larga misura alle maggiori vendite di beni intermedi.
In un quadro di incrementi diffusi, l'aumento congiunturale dell'import è quasi totalmente spiegato dai maggiori acquisti di energia; la sua crescita tendenziale, ai maggiori acquisti di beni intermedi e beni strumentali. Nel primo trimestre 2026, l'avanzo commerciale con i paesi extra Ue è pari a +13,5 miliardi di euro, in aumento rispetto al primo trimestre del 2025 (+11,3 miliardi).

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