Istat: cresce il peso delle famiglie unipersonali e degli anziani che vivono da soli
pubblicato:Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro - Base 1/1/2025 pubblicate da Istat.
Tra il 2025 e il 2050 il numero delle persone che vivono sole aumenta da 10,0 a 11,6 milioni (+16%), cosicché la loro quota sul totale delle famiglie sale dal 37,5% al 42,0%. Tale dinamica spiega in misura rilevante l’aumento complessivo del numero di famiglie e, allo stesso tempo, la riduzione della loro dimensione media. La crescita sarà particolarmente marcata per le donne sole, che passeranno
da 5,3 a 6,3 milioni (+20,3%). Più contenuto, invece, l’incremento degli uomini che vivono soli,
da 4,7 a 5,2 milioni (+11,3%).
La crescita delle persone sole riguarda soprattutto le età più avanzate. Nel 2025, su 10 milioni di individui soli 4,6 milioni (il 46,3%) hanno almeno 65 anni; entro il 2050 potrebbero salire a 6,6 milioni su 11,6 arrivando a rappresentare il 57,0% delle persone sole. Per la loro maggiore longevità, le ultrasessantacinquenni sole passeranno da 3,2 a 4,5 milioni (salendo dal 60,2% al 71,0% delle donne sole), mentre gli uomini aumenteranno da 1,4 a 2,1 milioni (dal 30,7% al 40,0% degli uomini soli). Vivere soli può incidere sulla qualità della vita degli anziani soprattutto dopo i 75 anni, quando aumentano fragilità e bisogni assistenziali. Nel 2050 gli ultrasettantacinquenni soli raggiungeranno quota 4,7 milioni (dei quali 3,4 milioni donne), ben 1,7 milioni in più rispetto al 2025, e passeranno dal 29,5% al 40,3% delle persone sole.
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