Italgas, con 2i Rete Gas ricavi a € 1,32 mld, utile adj. a € 398,6

di FTA Online News pubblicato:
27 min
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Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026.

I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

• Ricavi totali adjusted: 1.324,2 milioni di euro (+17,5%)

• EBITDA adjusted: 1.072,3 milioni di euro (+25,0%)

• EBIT adjusted: 702,7 milioni di euro (+26,6%)

• Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 398,6 milioni di euro (+27,3%)

• Investimenti tecnici: 765,2 milioni di euro (+54,6%)

• Flusso di cassa da attività operativa 929,5 milioni di euro

• Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.712,5 milioni di euro

• Indebitamento finanziario netto: 10.835,9 milioni di euro

• Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 71,2 103 tCO2eq, -6,6% – Business distribuzione gas, “like for like”[Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (21,6 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (53,9 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 146,7 103 tCO2eq]

• Consumi di energia: 206,3 TJ, -14,4% – Business distribuzione gas, “like for like” [Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (184,2 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (146,5 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 537,0 TJ]

“Il primo semestre 2026 prosegue sulla scia di un 2025 già straordinario, confermando la bontà di scelte strategiche compiute negli anni, che continuano a generare valore nel tempo sulla base di una solida visione di sviluppo - ha spiegato il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca – Una crescita che conferma la capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo".

“I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – L’EBITDA adjusted ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l’utile netto adjusted di Gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale “2i Rete Gas” e al progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032. L’importante crescita degli investimenti – pari a oltre 760 milioni di euro – dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas.”

Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032 (sinergie, efficienze e Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023. Ammontare cumulato), includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026.

Gli investimenti tecnici realizzati nel primo semestre 2026 – in crescita del 54,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 – ammontano a 765,2 milioni di euro. Queste risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione.

La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni.

Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di Euro.

Alla voce investimenti, si segnala anche la prosecuzione delle attività per rafforzare l’efficienza operativa e la qualità del servizio nel settore idrico. Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni di euro, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall'Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni di euro, in diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.

Struttura del gruppo Italgas al 30 giugno 2026

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2026 non si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2025, ad eccezione: i) della costituzione delle società veicolo per gli adempimenti Antitrust, successivamente cedute, ii) della costituzione di Italgas Properties S.p.A. per effetto della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti S.p.A. controllata al 100% da Italgas S.p.A., destinata alla gestione del portafoglio immobiliare del Gruppo e della fornitura di servizi di facilities alle società del Gruppo.

Highlight economico-finanziari

I ricavi totali adjusted5 del primo semestre 2026 ammontano a 1.324,2 milioni di euro, in aumento di 197,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 (+17,5%). I ricavi regolati distribuzione gas adjusted ammontano a 1.245,6 milioni di euro, in aumento di 205,6 milioni di euro (+19,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2025, per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas e della crescita della RAB, grazie agli investimenti effettuati nel corso del 2025. I ricavi diversi adjusted ammontano a 78,6 milioni di euro, in riduzione di 8,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per i minori ricavi derivanti dall’efficienza energetica, parzialmente compensati dalla plusvalenza generata dalla cessione dei 12 ATEM oggetto del provvedimento Antitrust relativo all’acquisizione di 2i Rete Gas.

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS (“Indicatori alternativi di performance”), ottenuti escludendo dall’utile operativo e dall’utile netto gli special item. Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo “Non - GAAP Measures” del presente documento.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business; (iii) derivano da componenti economiche che non generano flussi di cassa , tipicamente di natura contabile (non cash movement). L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L’utile operativo e l’utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L’informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

I costi operativi adjusted al 30 giugno 2026 ammontano a 251,9 milioni di euro, in diminuzione di 17,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente per effetto delle sinergie e delle efficienze operative realizzate, della riduzione dei costi dell’efficienza energetica e dell’idrico, nonostante l’inclusione del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Si evidenzia, in particolare, la significativa riduzione dei costi, pari a 82,2 milioni di euro (- 22,8%) a perimetro invariato, determinata includendo anche i valori di 2i Rete Gas per il primo trimestre 2025. Tale risultato conferma l’efficacia delle azioni di efficientamento avviate dal Gruppo e il progressivo contributo delle sinergie operative.

L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta infatti a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026

Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2026 ammontano a 369,6 milioni di euro, in aumento di 67,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. 5 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS (“Indicatori alternativi di performance”), ottenuti escludendo dall’utile operativo e dall’utile netto gli special item. Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo “Non - GAAP Measures” del presente documento. Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business; (iii) derivano da componenti economiche che non generano flussi di cassa , tipicamente di natura contabile (non cash movement).

L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L’utile operativo e l’utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L’informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 giugno 2026 ammontano a 127,4 milioni di euro in aumento di 25,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento è dovuto principalmente al consolidamento (dal 1° aprile 2025) del debito di 2i Rete Gas, nonché all’effetto sul semestre dell’emissione della dual tranche effettuata a marzo 2025 e del bond emesso nel mese di aprile 2026 nell’ambito del programma EMTN pari a 750 milioni di euro come attività di pre-funding di future esigenze di rifinanziamento. I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2026 sono pari a 6,7 milioni di euro (+2,0 milioni di euro) e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le imposte sul reddito adjusted al 30 giugno 2026 ammontano a 166,6 milioni di euro, in aumento di 38,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, come conseguenza dell’incremento dell’IRAP del 2% previsto dal Decreto Legge 21/2026 (Decreto Bollette), pari a 12,3 milioni di euro, e del maggior risultato ante imposte del periodo, effetti parzialmente compensati dal recupero di perdite fiscali estere pregresse. Il tax rate adjusted ammonta al 28,6% (28,0% nel primo semestre 2025).

L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2026 si attesta a 398,6 milioni di euro, in aumento del +27,3% rispetto al 30 giugno 2025 (313,1 milioni di euro).

Al fine di fornire una rappresentazione comparabile dei risultati del primo semestre 2026 e del primo semestre 2025, alcune componenti reddituali sono state classificate come special item e, pertanto, escluse dalla determinazione degli indicatori adjusted. La loro inclusione determina misure dei risultati differenti rispetto alle corrispondenti misure adjusted.

Le componenti reddituali classificate negli special item dei primi sei mesi del 2026, riguardano:

• oneri netti per 9,9 milioni di euro (e correlati oneri finanziari netti di 1,2 milioni di euro) derivanti dalla sentenza del 24 marzo 2026 del Tribunale ordinario di Roma in merito al contenzioso tra Italgas Reti e il Comune di Roma6 (effetto fiscale totale pari a -3,0 milioni di euro);

• costi operativi per 4,8 milioni di euro relativi ai compensi in azioni (share-based payments) derivanti dal piano di azionariato diffuso (Piano IGrant) e al Piano di Co￾investimento dedicato ai manager del Gruppo (effetto fiscale pari a -1,4 milioni di euro);

• altri oneri diversi per 1,1 milioni di euro relativi ai processi di integrazione di 2i Rete Gas e di cessioni Antitrust (effetto fiscale pari a -0,3 milioni di euro).

Includendo le componenti classificate negli special item al 30 giugno 2026, i ricavi totali ammontano a 1.324,2 milioni di euro (12,1%), l’EBITDA ammonta a 1.056,5 milioni di euro (+17,9%), l’EBIT ammonta a 686,9 milioni di euro (+15,7%) e l’utile netto attribuibile al Gruppo ammonta a 386,3 milioni di euro (+15,4%).

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

L'indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) registra nel primo semestre 2026 una diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 attestandosi a 10.712,5 milioni di euro. Tale riduzione è essenzialmente riconducibile all’incremento delle disponibilità liquide ed equivalenti (722,4 milioni di euro) parzialmente compensato dall’incremento dei debiti finanziari e obbligazionari (689,9 milioni di euro).

Al 30 giugno 2026, le disponibilità liquide ed equivalenti sono pari a 1.254,3 milioni di euro investite soprattutto in depositi a breve presso primari istituti di credito.

L’incremento deriva dall’effetto combinato:
i) della forte generazione di cassa operativa nel semestre pari a 929,5 milioni di euro,
ii) degli incassi delle cessioni richieste dall’Antitrust (253,1 milioni di euro di cui 251,1 milioni di euro riferiti alle cessioni del capitale immobilizzato),
iii) del pre-funding (750 milioni di euro),
iv) del pagamento dei dividendi e dagli investimenti.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2026 sono pari a 12.106,8 milioni di euro (11.416,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (9.073,4 milioni di euro), a contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli 9 Investimenti/BEI (1.057,7 milioni di euro), debiti verso banche (1.852,3 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (123,4 milioni di euro).

Al 30 giugno 2026 il debito a tasso fisso rappresenta l’80,8% dei debiti finanziari e obbligazionari (79,8% al 31 dicembre 2025), mentre quello a tasso variabile si attesta al 19,2% (20,2% al 31 dicembre 2025).

Rendiconto finanziario riclassificato

Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha generato un flusso di cassa da attività operativa pari a 929,5 milioni di euro, in crescita di 190,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025. Tale generazione di cassa ha consentito di finanziare integralmente gli investimenti netti e di coprire parte del pagamento dei dividendi. Gli incassi derivanti dalle cessioni richieste dall’Antitrust, pari a 253,1 milioni di euro, di cui 251,1 milioni di euro riferiti alle cessioni degli asset e la restante parte al relativo capitale di esercizio, hanno invece contribuito alla riduzione dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo.

Le tabelle allegate al comunicato originale mostrano un free cash flow da 446,9 milioni di euro nel primo smestre dopo 251,9 mln derivanti dalle cessioni citate.

Principali dati operativi

Investimenti

Nel primo semestre 2026 sono stati effettuati investimenti tecnici per 765,2 milioni di euro (495,1 milioni di euro al 30 giugno 2025) +54,6% di cui 46,0 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16.

Gli investimenti relativi alla distribuzione (442,2 milioni di euro) si incrementano del 34,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Gli investimenti in digitalizzazione (171,7 milioni di euro) aumentano del 61,1% rispetto al corrispondente periodo del 2025 a seguito delle attività di upgrade della rete legacy 2i Rete Gas.

La voce relativa agli altri investimenti (151,3 milioni di euro) aumenta di 92,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 e 11 comprende gli investimenti Real Estate (relativi all’acquisto dell’edificio di Via Carlo Bo a Milano e alle riqualificazioni immobiliari), informatici (licenze su applicativi, innovazione e upgrade tecnologici su sistemi di proprietà) e diritti d’uso e concessioni.

I dati operativi mostrano un calo low single digit di tutte le voci (dai contatori attivi in milioni ai comuni in concessione) con l'eccezione dei volumi del gas vettoriato in crescita dal 32,2% a 7,447 miliardi di metri cubi.

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 “Settori operativi”, il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: “Distribuzione gas”, ”Servizio Idrico” e “Altri settori”. Più precisamente, il settore “Distribuzione gas” è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo in Italia e in Grecia. Il settore “Servizio Idrico” è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Le poste residuali, relative alla corporate e ad altri servizi svolti per terzi, sono ricondotte negli “Altri settori”.

Di seguito gli indicatori di riferimento per i principali settori in termini di rilevanza.

Settore Distribuzione gas

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:

(milioni di euro)

Primo semestre

2025

2026

Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati)

1.055,5

1.283,3

EBITDA adjusted

838,1

1.053,3

EBIT adjusted

556,6

703,0

Settore Servizio Idrico

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio e inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa ai valori pro quota del primo semestre del 2026 nella quale si evidenziano i dati delle società operative 12 Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento e pro quota (primo semestre 2026* pro quota).

(milioni di euro)

Primo semestre

2025

2026

2026* pro quota

Ricavi totali adjusted

43,9

43,4

96,6

EBITDA adjusted

17,0

18,0

35,0

EBIT adjusted

2,4

2,8

11,8

Utile netto di Gruppo adjusted

5,3

6,7

6,7

*Valori non soggetti a revisione contabile

Indicatori alternativi di performance Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance (IAP) tra cui: ricavi totali adjusted (Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione”, (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i rimborsi da terzi e di altre componenti residuali, (iv) le voci classificate come special item), l’EBITDA adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e svalutazioni e le voci classificate come special item), l’EBIT adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti e le voci classificate come special item) e l’indebitamento finanziario netto (determinato come somma delle passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, e delle altre attività correnti e non correnti finanziarie).
L’elenco completo degli IAP è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/. L’informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania).

Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

Principali eventi del primo semestre 2026

Operazioni straordinarie, gare d’ambito e gas rinnovabili

• Per adempiere agli impegni richiesti dall’Antitrust relativi all’acquisizione di 2i Rete Gas, il 1° marzo 2026, il 1° aprile 2026 e il 1° maggio 2026 sono state perfezionate le cessioni delle attività di distribuzione del gas nei 12 ATEM.

• Nel corso del semestre sono stati collegati alla rete gli impianti di produzione di biometano a Porto Tolle (RO), Zinasco (PV) e Druento (TO).

• Il 26 marzo 2026 Italgas ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO per Hyround, l’impianto di produzione di idrogeno verde di Sestu (Cagliari), primo in Italia collegato direttamente a una rete di distribuzione cittadina del gas. La certificazione attesta la conformità ai criteri europei di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile previsti dalla RED III.

• Il 28 maggio 2026 a Sassari è stata completata la conversione della rete cittadina da aria propanata a gas naturale.

• Il 16 giugno 2026 è stato firmato a Torre de’ Passeri un protocollo con MASE, CIG e SGI per un progetto pilota di decarbonizzazione che prevede l’immissione nella rete locale di una miscela di gas naturale e idrogeno. L’iniziativa mira a ridurre le emissioni, valorizzare le reti esistenti e contribuire allo sviluppo normativo e tecnologico del settore, inserendosi nel percorso più ampio di transizione energetica e di sviluppo dell’idrogeno promosso dal Gruppo.

• Il 19 giugno 2026 a Gazzo Veronese (VR) è stato inaugurato un nuovo impianto di Digital Reverse Flow, tecnologia innovativa che aumenta in modo significativo la capacità della rete di accogliere biometano, contribuendo a rafforzare sicurezza energetica, competitività e sostenibilità. L’impianto consente di gestire anche l’eccesso di produzione locale, convogliando il gas rinnovabile verso la rete nazionale e rendendolo disponibile su scala più ampia.

• Il 29 giugno 2026, tramite Italgas Properties S.p.A., la nuova società del Gruppo dedicata alla valorizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare aziendale, è stato acquistato l’edificio “Parallelo”, situato in Via Carlo Bo 11 a Milano, sede di Italgas.

Giuridico e regolatorio

• Con riferimento alla controversia con Roma Capitale relativa al servizio di distribuzione del gas, il Tribunale di Roma, in primo grado, ha emesso una decisione che ha notevolmente ridimensionato le reciproche pretese delle parti, con effetti sostanzialmente compensativi. Il giudizio si inserisce nell’ambito di un contenzioso complesso e di lunga durata. Il Gruppo sta valutando di proporre appello.

• Con la sentenza n. 117/2026 del 31 marzo 2026 il TAR Friuli-Venezia Giulia ha accolto il ricorso presentato da Italgas Reti in merito al bando di gara per la concessione del servizio di distribuzione gas nell’Ambito Pordenone. La Stazione appaltante ha quindi annullato la gara, che dovrà essere nuovamente pubblicata.

• In data 20 febbraio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “Decreto Bollette” (Decreto Legge del 20 febbraio 2026 n. 21), il quale introduce una serie di misure urgenti per contenere i costi dell’energia a favore di famiglie e imprese. Tra gli interventi figura l’incremento dell’IRAP del 2%, applicato ai grandi operatori del settore energetico, tra cui la distribuzione del gas. Questa misura è stata pensata per reperire risorse utili a finanziare bonus e sconti sulle bollette, l’aumento dell’IRAP si configura come una “imposta energia” temporanea.

• Con la Delibera n. 16/2026/R/gas l’Autorità ha avviato il procedimento per la definizione dei provvedimenti in materia di tariffe e qualità del servizio di trasporto e misura del gas naturale per il settimo periodo di regolazione (7PRT), con decorrenza dal 2028. • In data 21 aprile 2026 ARERA ha avviato una consultazione (DCO n. 135/2026/R/gas) relativa all’attuazione del DPCM 10 settembre 2025 sulle opere necessarie al “phase out” del carbone in Sardegna, presentando i propri orientamenti per il quadro regolatorio del collegamento virtuale (“virtual pipeline”) dell’isola. La consultazione estende il perimetro infrastrutturale del collegamento virtuale, includendovi – in linea con quanto previsto dal DPCM – anche il deposito costiero di GNL di Oristano, il servizio di trasporto su gomma del GNL e i depositi criogenici con unità di rigassificazione locali attualmente impiegati nelle reti isolate sarde. A tali infrastrutture e servizi ARERA propone di riservare i medesimi criteri di riconoscimento dei costi previsti per il trasporto regolato, preferendo non applicare, almeno nella fase iniziale, la logica di capitalizzazione Totex su base di tassi di capitalizzazione nozionali. L’Autorità ritiene poi coerenti con il DPCM le misure tariffarie transitorie vigenti per le reti di distribuzione in Sardegna (componente CE introdotta con Delibera 532/2025/R/gas), da applicarsi a tutte quelle reti realizzate alla data di entrata in vigore del DPCM, ovvero il 4 novembre 2025. È infine ipotizzato che il collegamento virtuale divenga operativo dal 1° gennaio 2027, data in cui la Sardegna verrebbe integrata in un’unica area di mercato e di bilanciamento con il resto d’Italia (con responsabilità del bilanciamento assegnata all’impresa principale di trasporto) e si 19 applicherebbe sull’Isola la regolazione ordinaria in materia di tariffe di fornitura gas (servizi di tutela e ultima istanza). Italgas ha presentato le proprie osservazioni a tale Documento di Consultazione nei tempi previsti dall’Autorità.

Operazioni di funding

• L’8 aprile 2026 è stata sottoscritta una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro, con durata massima di 5 anni, rifinanziando quella da 600 milioni attivata nel 2024. L’operazione rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo ed è legata al raggiungimento di KPI ambientali e sociali, in particolare sulla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 e sulla presenza femminile in ruoli di responsabilità in coerenza con i target fissati nel Piano Strategico 2025-2031 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. In caso di mancato raggiungimento dei target è previsto un aumento del margine applicabile. La linea di credito è stata sottoscritta con un pool di banche italiane e internazionali.

• Il 9 aprile 2026 è stata collocata con successo una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso da 750 milioni di euro, con scadenza 16 aprile 2032 e cedola annua del 3,625%. L’operazione, che ha registrato una domanda superiore a 2,5 volte l’offerta, ha evidenziato un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori istituzionali. Il bond, nell’ambito del Programma EMTN approvato da CONSOB nel luglio 2025, rappresenta la prima emissione dematerializzata di una corporate italiana con titoli regolati da diritto inglese e quotati sul MOT di Borsa Italiana. Il collocamento è stato curato da un pool di banche internazionali.

Altri eventi

• ll 18 febbraio 2026 Italgas è stata inserita per il settimo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook di S&P Global. Per il 2026 ha ottenuto un punteggio di 92/100 nel Corporate Sustainability Assessment 2025, rientrando nella categoria Top 1% S&P Global CSA Score tra oltre 9.200 aziende valutate e 848 selezionate. Sulla base del risultato del Corporate Sustainability Assessment 2025, Italgas è stata inoltre confermata a partire dal 1° maggio 2026 nei DJ Best in Class Indices, in particolare nel DJBIC World Index e nel DJBIC Europe Index. Inoltre, nel mese di Marzo MSCI ha assegnato al Gruppo il rating AAA.

• Il 12 maggio 2026 è stato rinnovato il Memorandum of Understanding per rafforzare la collaborazione nella distribuzione del gas e sviluppare progetti congiunti tra Italia e Giappone. L’accordo consolida la partnership strategica, puntando su digitalizzazione, resilienza delle infrastrutture, sicurezza energetica e sviluppo sostenibile, attraverso lo scambio di know-how, l’innovazione tecnologica e il miglioramento della supply chain.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

Operazioni di funding e rating

• Il 7 luglio 2026 Italgas ha ottenuto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 250 milioni di euro, con una prima tranche da 150 milioni già sottoscritta, destinato a sostenere interventi di efficienza energetica realizzati dalle controllate Geoside e Italgas Properties nel periodo 2026-2029. Il programma comprende la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, interventi di efficientamento industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica.

• Il 9 luglio 2026 la CONSOB ha approvato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. del 5 maggio 2026. Il plafond massimo del programma è stato incrementato da 5 miliardi a 7 miliardi di euro. Alla data del rinnovo erano in circolazione obbligazioni emesse nell’ambito del programma per un valore nominale complessivo di 750 milioni di euro.

• Il 9 luglio 2026 Moody’s Ratings ha migliorato l’Outlook di Italgas e della controllata Italgas Reti da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.

Operazioni sul capitale

• Il 10 luglio 2026 si è concluso il secondo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso IGrant, che ha registrato l’adesione del 60% dei dipendenti aventi diritto, confermando il successo dell’iniziativa e il forte coinvolgimento delle persone del Gruppo. Il programma ha contribuito a rafforzare l’allineamento tra dipendenti e azionisti, promuovendo la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo e consolidando la condivisione degli obiettivi strategici di Italgas. L’ampia partecipazione conferma la fiducia delle persone nel percorso di crescita del Gruppo.

Quadro giuridico e regolatorio

• Con Delibera n. 245/2026/R/efr l’Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell’ambito del meccanismo dei TEE per l’anno d’obbligo 2025, ovvero per il periodo tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026.

• Il DCO 267/2026/R/gas, pubblicato il 25 luglio 2026, illustra gli orientamenti iniziali di ARERA per l’introduzione dei criteri ROSS nei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo regolatorio, con decorrenza dal 1° gennaio 2028. La proposta di ARERA prevede l’applicazione del modello ROSS alle imprese con oltre 300.000 punti 21 di riconsegna e riguarda distribuzione e misura. Il documento delinea tre alternative e mostra preferenza per un modello ROSS-base semplificato, con recuperi di efficienza applicati ai soli opex e con monitoraggio dei capex. Il nuovo modello, nella proposta, non si applica a tutti gli ATEM con gara già avviata o in corso entro il 31 dicembre 2027. Il nuovo periodo regolatorio, secondo la proposta, coprirà il quadriennio 2028-2031, con provvedimento finale atteso entro il terzo trimestre 2027.

Altri eventi

• Il 14 luglio il titolo Italgas è stato confermato per il nono anno consecutivo tra i membri della FTSE4Good Index Series, che include società che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG).

• Il 9 luglio 2026 è stato sottoscritto il Memorandum of Understanding con Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, per rafforzare la collaborazione nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, con focus su gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement. L’intesa mira a favorire la condivisione di competenze e best practice per accelerare la transizione energetica, promuovere l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti esistenti e sviluppare soluzioni innovative per infrastrutture sempre più digitali, efficienti e sostenibili.

• Il 15 luglio 2026 è entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei prossimi anni, in un panorama energetico in rapida evoluzione, segnato dall’instabilità geopolitica, dall’incertezza macroeconomica e da un’accelerazione strutturale della domanda di energia trainata anche dall’AI, il Gruppo si prepara a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas attraverso una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, alla diffusione dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità, sostenuta da un importante programma di investimenti (13 miliardi di euro previsti nel periodo 2026-2032) e processi voltati all’efficienza operativa. Il Gruppo continuerà, inoltre, a investire in tecnologie smart per la gestione delle reti, puntando su automazione, monitoraggio da remoto, analisi predittive e sull’upgrade e digitalizzazione delle infrastrutture, anche in ottica di partecipazione alle gare ATEM e integrazione degli asset acquisiti.

L’adozione crescente di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale, fulcro del modello operativo del Gruppo, rappresenta un fattore abilitante per il miglioramento della qualità del servizio, la riduzione dei costi operativi e il conseguimento di efficienze operative, stimate in 280 milioni di euro al 2032 (rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023). L’AI viene progressivamente integrata nei sistemi di gestione delle reti e nei processi aziendali, anche attraverso lo sviluppo di sistemi di AI “agentica”, permettendo l’ottimizzazione dei flussi energetici – che integreranno quote incrementali di molecole green (biometano, idrogeno e metano sintetico) – e l’anticipazione di guasti o anomalie, contribuendo così all'aumento della resilienza infrastrutturale e della sicurezza della rete. Nel suo percorso di crescita Italgas conferma l’integrazione dei principi ESG nella strategia e nel Piano di Transizione, con obiettivi ambiziosi di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni e con l’impegno al raggiungimento della neutralità climatica (Net Zero) entro il 2050.

Le più recenti stime disponibili indicano per il 2026 una domanda di gas naturale in Italia complessivamente stabile o in lieve crescita rispetto al 2025, con andamenti differenziati tra i settori di consumo; parallelamente, nel mercato greco si conferma il ruolo del gas nel sistema energetico e una dinamica di sviluppo delle reti di distribuzione funzionale alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e al percorso di transizione energetica. In tale contesto, le iniziative di diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture energetiche a livello nazionale ed europeo, unitamente agli investimenti in digitalizzazione e resilienza delle reti, non evidenziano, nel perimetro degli asset del Gruppo, elementi di discontinuità o criticità rilevanti. Italgas continua a monitorare l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale, con particolare riferimento alle aree del Medio Oriente e dell’Ucraina, valutandone i potenziali impatti sul sistema energetico, senza che allo stato siano emersi effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti. Sul piano finanziario, in un contesto globale ancora volatile, il Gruppo prevede nel medio periodo di ridurre il leverage (Indebitamento netto/RAB), mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, riflettendo l’aggiornato contesto macroeconomico, ed è previsto superare il 3% al 2032. Il futuro del Gruppo Italgas sarà pertanto caratterizzato da un rafforzamento della leadership industriale, da un’elevata integrazione infrastrutturale e da un forte impulso all’innovazione digitale, sostenuto da una crescita attesa dei principali indicatori economico-finanziari.

L’attenzione costante alle esigenze dei territori serviti, la capacità di adattarsi alle evoluzioni normative e la volontà di investire in soluzioni innovative, rappresentano le basi su cui Italgas intende costruire una crescita solida e responsabile, privilegiando qualità, sicurezza e creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l’obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall’art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF). In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale. Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 16:00 CEST di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati al 30 giugno 2026. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l’avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione

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