IWB, nel semestre raddoppia l'utile nonostante il calo dei ricavi
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands ("IWB"), riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2024, redatta secondo i principi contabili internazionali IAS-IFRS, e ai sensi del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, che evidenzia i seguenti dati di profittabilità in costante e significativo miglioramento.
Alessandro Mutinelli, Presidente e AD del Gruppo, esprime grande soddisfazione per i risultati raggiunti e dichiara: "Il primo semestre 2024 si è chiuso con risultati economici e finanziari in significativa crescita rispetto all'analogo periodo precedente, ottenuti in un contesto macroeconomico internazionale complesso per i consumi. IWB ancora una volta è riuscita a guardare avanti, anticipando i tempi, ha portato a compimento nel primo semestre dell'anno una riorganizzazione del gruppo, volta a semplificare la gestione e ad ottimizzare i costi, che le permette di proseguire con ancor maggior vigore nell'incremento dei risultati e della generazione di cassa, per la massimizzazione del valore per tutti gli stakeholder.
Sul fronte ricavi, il positivo andamento delle vendite dei prodotti di fascia premium nonostante la riduzione di quelli entry level, ha sostenuto il miglioramento del margine operativo lordo. Sul secondo semestre, pur fiduciosi di mantenere il buon momento, monitoriamo con attenzione e prudenza i dati di mercato, che rilevano una decrescita dei consumi delle famiglie.
In questo contesto, IWB sta espandendo la sua capacità di penetrazione commerciale con una più aggressiva organizzazione e con l'innovazione di prodotto, per raggiungere le nuove generazioni, che mostrano atteggiamenti di consumo più salutistici e differenti rispetto al passato.
Sul lato M&A, stiamo valutando in maniera molto selettiva i diversi dossier che arrivano, dando attenzione solo a quelle opportunità che possono realmente apportare valore al gruppo.
Organizzazione snella e veloce, crescita delle nostre persone, innovazione di prodotto e di marketing sono le direttrici sulle quali progettiamo il nostro futuro".
Ricavi delle vendite
Italian Wine Brands si conferma quale primo Gruppo italiano quotato consolidando, su base semestrale, Euro 191,2 milioni di fatturato. I ricavi pur leggermente inferiori a quelli stimati dal mercato finanziario evidenziano,(
i) un rafforzamento del Gruppo in Italia, dove sono state realizzate vendite per Euro 36,2 milioni (+15,7 % rispetto ai ricavi del primo semestre 2023) per maggior focalizzazione su alcuni clienti di riferimento;
(ii) il consolidamento sui mercati esteri che continuano a rappresentare il maggior potenziale di crescita per il Gruppo che al 30 giugno 2024 grazie ai suoi brands migliora il suo posizionamento nei mercati a maggiore marginalità (USA e Svizzera) per quanto, in temini di ricavi, questi non compensino la riduzione principalmente in UK e Germania, paesi maggiormente caratterizzati da vendite di prodotti entry level.
Per quanto concerne i singoli mercati si evidenzia infatti come, nonostante il contesto macroeconomico ancora in divenire, IWB continui il suo percorso di crescita nelle geografie a maggiore potenziale (i) per volumi e valori ovvero negli Stati Uniti che si confermano, per l'Italia, come il primo mercato in termini di export (ii) per marginalità ovvero la Svizzera dove i prezzi si mantengono superiori rispetto al resto del mercato.
Nel complesso, guardando all'outlook del vino italiano, si prevede a livello globale un export in crescita nel medio periodo del +3-4% a valore per anno, con una ripresa molto solida soprattutto a partire dal 2025 che permetterà al settore di superare gli € 8,5 miliardi nel 2026.
In termini di segmenti si conferma un outlook particolarmente positivo per il Prosecco, che in virtù del grande riconoscimento, versatilità e diffusione tra diverse generazioni di consumatori continuerà a crescere a valore sopra le media del mercato.
La dinamica dei ricavi per canali distributivi evidenzia:
(i) una continua crescita nell' ho.re.ca sia rispetto all'esercizio precedente sia come CAGR 22/24 pari a un +24,3%; il canale potrà continuare a rappresentare un'area di crescita coerente con la strategia di sviluppo del Gruppo nei prodotti a marchio proprio di fascia premium.
(ii) una sostanziale tenuta del wholesale (vendita alle catene della Grande Distribuzione Organizzata, ai monopoli statali) nonostante il contesto macroeconomico complesso;
(iii) una stabilizzazione del canale distance selling a livelli pre-pandemici con le vendite on-line che continuano a crescere in misura superiore rispetto all'andamento del mercato grazie in particolare alle vendite sulla piattaforma Svinando e recuperano in buona parte la discesa fisiologica dei canali storici (direct mailing e teleselling).
(In seguito dell'integrazione è stata perfezionata la classificazione clienti B2B tra wholesales e ho.re.ca; contestualmente è stato allineato il fatturato al 30/06/23 con riattribuzione di Euro 3,5 mil da ho.re.ca. a wholesales. Non ci sono impatti al 30 giugno 2022).
Si conferma quindi la validità delle scelte strategiche di IWB che grazie ad (i) un posizionamento forte su tutti i canali di vendita (ii) un team commerciale integrato ed internazionale (iii) un portafoglio brand/prodotti capace di soddisfare esigenze diversificate da parte della clientela riesce non solo a mantenere ma a migliorare il proprio posizionamento di mercato nei prodotti di fascia premium e la propria base clienti in un contesto macroeconomico e di settore ancora caratterizzato da elevata inflazione ed incertezza nei consumi.
In temini di posizionamento si sottolinea come la strategia di IWB focalizzata sullo sviluppo dei Top brands, che nel semestre crescono del 9,6% a volume e del 9,2% a valore, ha contribuito ad incrementare in modo significativo la marginalità. Il miglioramento del mix prodotti e i primi effetti delle sinergie produttive, rese possibili dalla riorganizzazione, hanno infatti consentito un incremento dell'Ebitda Adj del 27%.
Marginalità
Nel corso del primo semestre 2024 il gruppo Italian Wine Brands ha infatti realizzato un Margine Lordo Operativo Adjusted superiore a quello stimato dal mercato finanziario pari a Euro 21,9 milioni che si confronta con un Margine Lordo Operativo Adjusted del primo semestre 2023 pari a Euro 17,3 milioni.
La marginalità sul fatturato è cresciuta all'11,4% rispetto al 8,7% del primo semestre 2023. In particolare, sono stati ottenuti:
- una significativa riduzione dell'incidenza dei consumi di materie prime sul fatturato per effetto (i) del diverso "mix" delle vendite che beneficiano della maggiore incidenza di prodotti premium a maggiore marginalità (ii) della riduzione del costo dei materiali secchi rinegoziati con i principali fornitori;
- costi per servizi pari a Euro 31,9 milioni in significativa riduzione rispetto al primo semestre 2023 su tutte le voci ed in particolare (i) minori dei costi energetici (ii) ottimizzazione costi di trasporto, (iii) minori provvigioni per effetto dell'integrazione commerciale a dimostrazione delle sinergie derivanti dall'integrazione societaria che ha consentito una significativa ottimizzazione gestionale;
- il costo del personale ha registrato un aumento a valori assoluti da Euro 12,5 milioni del primo semestre 2023 a Euro 13,2 milioni del primo semestre 2024 da ascrivere principalmente alla maggiore percentuale di produzioni vinicole e imbottigliamenti realizzati internamente che ha consentito di ridurre i costi per lavorazioni esterne e di incrementare la marginalità operativa complessiva oltre agli effetti dell'armonizzazione contrattuale.
L'integrazione societaria ha inoltre consentito di ottimizzare dell'utilizzo della cassa che unitamente all'ulteriore riduzione della Posizione finanziaria netta ha consentito di dimezzare gli Oneri finanziari netti e di contribuire al raddoppio del Risultato netto di periodo.
In valore assoluto l'utile netto si pone quindi a 9,11 mln (+97,63%) e l'utile netto adjusted a 10,27 mln (+91,94%).
| (migliaia di Euro) | 30.06.2024 | 30.06.2023 | 30.06.2022 | ? % 23/24 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 191202 | 196778 | 177266 | -2,83365010316194 |
| Variazione delle rimanenze | -2809 | 2269 | 7707 | -223,799030409872 |
| Altri Proventi | 1715 | 1628 | 3115 | 5,34398034398034 |
| Totali Ricavi | 190108 | 200675 | 188088 | -5,26572816743491 |
| Costi per acquisti | -122558 | -135732 | -128824 | -9,70589102054048 |
| Costi per servizi | -31914 | -34613 | -33836 | -7,79764828243724 |
| Costo del Personale | -13149 | -12537 | -10690 | 4,88155061019383 |
| Altri costi operativi | -563 | -539 | -524 | 4,45269016697588 |
| Totale costi operativi | -168184 | -183420 | -173874 | -8,30661868934685 |
| Margine Operativo Lordo Adjuste | 21923 | 17254 | 14215 | 27,0603917932074 |
| Margine Operativo Lordo | 20309 | 16224 | 13850 | 25,1787475345168 |
| Risultato Netto Adjusted | 10279 | 5355 | 4185 | 91,9514472455649 |
| Risultato Netto | 9116 | 4612 | 3919 | 97,6582827406765 |
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Situazione finanziaria
Al 30 giugno 2024 il Gruppo presenta un Indebitamento finanziario netto (escluso effetto IFRS16) pari a Euro 93,5 milioni inferiore rispetto a quello stimato dal mercato finanziario e in diminuzione rispetto all'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023, pari a Euro 138,5 milioni. Includendo la riduzione dell'impatto dell'IFRS 16 la posizione finanziaria netta si riduce complessivamente di 46,1 milioni. Per effetto dell'ottimizzazione derivante dall'integrazione societaria la Posizione finanziaria del Gruppo non si incrementa nel semestre per gli effetti della stagionalità come avvenuto nei primi semestri precedenti ma migliora del 6% (i) pur mantenendo la continuità del piano di Buy Back (ii) stante l'incremento dei dividenti da 0,1 a 0,5 Euro per azione. Situazione individuale della capogruppo IWB S.p.A.
La situazione di IWB S.p.A. al 30 giugno 2024 presenta:
* un Risultato Netto di periodo pari a Euro 8,4 milioni (Euro 9,7 milioni al 30/06/2023);
* un indebitamento finanziario netto – finanziatori terzi pari a Euro 92,8 milioni (Euro 85,7 milioni al 31/12/2023), aumentato rispetto all'anno precedente principalmente per effetto della rinuncia parziale da parte della Capogruppo di un finanziamento a breve termine vantato nei confronti della controllata Giordano Vini SpA per Euro 7,8 milioni.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre
Non si rilevano eventi di rilievo a valle della chiusura del semestre.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel primo semestre, IWB ha confermato la propria capacità di generare valore anche in un contesto macroeconomico che rimane incerto. Il Gruppo è strutturato in termini di organizzazione produttiva e commerciale, nonché sotto l'aspetto finanziario, per affrontare le sfide e per continuare a crescere sia in modo organico sia per linee esterne.
Dopo la fase inflattiva, dalla quale è derivata una contrazione dei consumi delle famiglie, siamo entrati ora in un momento di riduzione dei costi di produzione e, come conseguenza, dei prezzi di vendita, che dovrebbero agevolare una ripresa dei volumi venduti. IWB sta diversificando i propri ricavi in tutto il mondo, in tutti i canali commerciali e in tutte le fasce di prezzo, in modo da ridurre il rischio di concentrazione e per cogliere ogni opportunità di crescita. In un contesto di polarizzazione dei consumi (entry level e premium), il focus commerciale e di marketing rimane concentrato nello sviluppo di brands premium, per quei consumatori, in particolare quelli delle nuove generazioni, che hanno un approccio al vino "less but better".
In aggiunta, la specializzazione di IWB nei vini spumanti (secondo produttore di Prosecco DOC) e nei vini bianchi "leggeri", che sono le due categorie a più alto tasso di crescita sul mercato, dovrebbe sostenere la crescita dei volumi venduti. Il contesto generale dei consumi impone una prudenza sul breve termine, ma siamo ottimisti per una ripresa del mercato nel medio periodo e un ulteriore sviluppo del nostro business, essendoci posizionati ovunque con i nostri prodotti e puntando sulla crescita dei nostri brands sui mercati più profittevoli.
GD - www.ftaonline.com