Trevi Finanziaria Industriale accelera al ribasso con l'aumento di capitale

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Il cda approva buoni dati 2025, piano al 2029 e una manovra finanziaria con aumento di capitale da 100 milioni

Trevi Finanziaria Industriale accelera al ribasso con l'aumento di capitale
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Trevi Finanziaria Industriale cede il 33% e piomba sui minimi da giugno 2025. Buoni i risultati 2025 ma pesano l'aumento di capitale e la guidance 2026 debole sulla redditività. Varato il piano al 2029

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Bilancio 2025 con numeri in crescita (tranne che per i ricavi)

Nella serata di ieri il cda di Trevi Finanziaria Industriale ha approvato il bilancio 2025. L'esercizio si è chiuso con ricavi in calo del 5,9% a 624 milioni di euro, EBITDA ricorrente in rialzo del 2,2% a 85,5 milioni, utile netto a 8,6 milioni contro i 5,5 del 2024.

L'indebitamento netto migliora scendendo a 187,4 milioni di euro dai 198,9 a fine 2024. Bene anche l'acquisizione di nuovi ordini con 734 milioni da 605 nell'anno prima: il portafoglio sale da 701 a 748 milioni. Nei primi due mesi del 2026 sono stati acquisiti nuovi ordini per 157 milioni contro i 110 dello stesso periodo del 2025: a fine febbraio il portafoglio ordini è pari a 837 milioni da 748 a fine 2025.

Al momento le attività operative nel Medio Oriente proseguono senza alcun problema e anche in caso di protrarsi della guerra il management ritiene che "eventuali impatti risulterebbero in larga parte mitigati".

Per il 2026 si prevedono ricavi a 640-670 milioni di euro (quindi in crescita rispetto al 2025), EBITDA ricorrente a 70-80 milioni (quindi in calo) e indebitamento netto a 90-100 milioni, quindi in netto calo grazie alla manovra finanziaria.

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Nuovo piano e manovra finanziaria con aumento di capitale

Si perché il cda ha anche varato una manovra finanziaria volta a rifinanziare e ridurre il debito, rafforzare la flessibilità finanziaria a sostegno dell'esecuzione del piano 2026-2029 e mantenere vive le chance di crescita mediante acquisizioni. Gli obiettivi del piano: ricavi a +5,5% medio annuo, EBITDA 2029 a circa 100 milioni di euro, investimenti medi annui a 22 milioni, azzeramento indebitamento finanziario netto.

La manovra comprende un nuovo finanziamento a medio-lungo termine da 170 milioni di euro, destinato al rifinanziamento di parte dell’indebitamento finanziario esistente; nuove linee di credito operative a breve termine per circa 40 milioni; linee di firma per un importo complessivo indicativamente compreso tra 150 milioni e 200 per garantire lo svolgimento delle attività operative e alla partecipazione alle gare per l’acquisizione di nuove commesse; un aumento di capitale da 100 milioni di euro (firmato un accordo di pre-garanzia con Mediobanca). Il principale azionista CDP Equity (ha il 21,3%) parteciperà sottoscrivendo integralmente la quota di propria spettanza.