L'Angolo del Trader
pubblicato:Banco BPM mercoledì ha guadagnato l'1,84% andando a terminare la seduta a 3,16 euro. Il mercato sta metabolizzando i risultati operativi al 30 settembre resi noti martedì. Il risultato netto ha raggiunto i 510 milioni di euro, e sale al livello di € 652 milioni in termini di risultato netto adjusted, e rappresenta il miglior risultato dalla nascita del Gruppo Banco BPM. Gli ottimi risultati registrati nei primi 9 mesi 2022 consentono di migliorare l'outlook per il 2022: l'utile per azione (eps) è stato rivisto in rialzo a € 0,45 rispetto al precedente di € 0,40. Dopo i conti Equita Sim ha confermato il giudizio "buy" su Banco Bpm e ha alzato il target price del 6% a 4,2 euro. I massimi di mercoledì a 3,26 euro sono arrivati in vista del top del 1° giugno, a 3,29 euro, e del lato alto del canale rialzista (una coppia di linee parallele) che contiene le oscillazioni dei prezzi dal minimo del 29 agosto, una coppia di resistenze che tuttavia per il momento ha tenuto. Discese al di sotto di 3,08, media mobile esponenziale a 10 giorni, farebbero pensare al test di area 3 euro, dove si colloca il massimo del 22 settembre, come mossa successiva. Sotto quei livelli supporto a 2,75 euro, base del canale citato. La rottura di area 3,30 sarebbe invece da leggere come un importante segnale di forza, introduttivo al ritorno sui massimi di febbraio a 3,76 euro.
Seduta di assestamento ieri per Pirelli&C. Il titolo sta consolidando il rialzo messo a segno in chiusura della precedente settimana, quando ha accelerato con grande forza andando a superare i massimi di settembre a quota 3,9410. La permanenza al di sopra di area 3,90 rappresenterebbe un punto di partenza importante per un rimbalzo che possa estendersi in maniera netta sia in termini di tempo che di ampiezza. Probabile in tal caso il proseguimento della corsa verso il picco estivo a 4,53 euro, con buone possibilità di assistere ad una ulteriore estensione verso quota 4,70/4,75. Resta il dubbio nell'immediato, del gap up lasciato aperto il 4 novembre a 3,7380 euro, circostanza che potrebbe frenare la corsa del titolo richiamandolo su tali livelli prima di un nuovo allungo. Conferme sotto 3,90. La violazione di area 3,60 invece negherebbe lo scenario rialzista aprendo a correzioni più marcate.
Poste Italiane batte le attese nel terzo trimestre e rivede al rialzo la guidance sull'EBIT 2022. I ricavi si sono attestati 2,88 miliardi di euro, +4,3% a/a e sopra i 2,82 del consensus. L'EBIT sale a 663 milioni, +17,1% a/a e sopra i 600 del consensus. L'utile netto è pari a 461 milioni, +15,0% a/a e sopra i 430 del consensus. La previsione sull'EBIT 2022 sale da 2,0 a 2,3 miliardi di euro, collocandosi sopra i 2,18 del consensus. L'analisi del grafico di Poste Italiane mette in evidenza il rimbalzo originato dai minimi allineati di fine settembre/metà ottobre a 7,5840 euro (livelli più bassi da novembre 2020) con un guadagno di oltre il 20%. Il titolo sembra ben posizionato per estendere il rialzo fin sui 10,23 toccati a inizio giugno, riferimento oltre il quale si creerebbero le premesse per un'inversione della tendenza ribassista originata dal record di ottobre 2021 a 12,73. Conferme definitive in tal senso oltre area 10,80. In caso di flessioni monitorare attentamente la tenuta di 8,65-8,70, appoggio successivo a 8,50.