L'Angolo del Trader

di FTA Online News pubblicato:
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Stellantis, compare candela ribassista. Il CEO di Stellantis Carlos Tavares al CES 2023 ha dichiarato che l'extra-costo delle auto elettriche (+40%) rispetto a quelle con motori termici rischia di impattare in modo decisivo sulla domanda per i veicoli del segmento B, ovvero quelli scelti da chi ha redditi medio-bassi. Per Tavares dovrebbe essere compito dei governi quello di permettere a queste classi reddituali di accedere all'auto elettrica. Stellantis ha anche annunciato venerdì al CES 2023 la nascita di Mobilisights, una business unit indipendente, totalmente dedicata al potenziamento dell'attività di Data-as-a-Service (DaaS), allo sviluppo e alla concessione in licenza di prodotti, applicazioni e servizi B2B innovativi. Il titolo ha archiviato la seduta di venerdì con un +0,74% a 14,446 euro. La candela giornaliera lasciata il 6 gennaio è un "hanging man", elemento che compare spesso in presenza di forti resistenze e che per questo motivo può diventare il punto di arrivo di un uptrend. Solo oltre area 14,65, linea che unisce i massimi di marzo e di agosto 2022, le perplessità sulla possibilità di vedere proseguire il rialzo delle ultime sedute rientrerebbero. In quel caso atteso il test dei massimi di agosto a 15,10, allineati con quelli di inizio dicembre. Resistenza successiva a 16,25 euro, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di inizio 2022. Senza la rottura di 14,65 ed in caso di discese al di sotto di area 14 diverrebbe probabile il test dei minimi di dicembre a 13,05, collocati sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre, supporto critico di medio termine. Target successivo a 12,50, linea tracciata dal minimo dello scorso luglio.

Saras ha chiuso la settimana con un rialzo per quanto distante dai massimi fatti registrare nel corso dell'intraday. Il titolo sta beneficiando degli ottimi dati sui margini di raffinazione delle ultime due settimane dell'anno: sono stati aggiornati solo martedì scorso dopo la pausa natalizia. L'EMC Reference Margin è in netto recupero dopo aver toccato nella prima settimana di dicembre il minimo da agosto a 3,6 dollari/barile: il dato riferito alla settimana terminata il 30 dicembre si è infatti attestato a 11,5 dollari/barile. Graficamente i prezzi stanno cercando di risalire verso i massimi di novembre in area 1,35, la seduta di venerdì sembrava poter rappresentare una sorta di svolta nello scenario di breve periodo, con il titolo salito fino a quota 1,28, ma il successivo dietro front e la chiusura a 1,2245 hanno nuovamente messo tutto in discussione. Necessario il superamento di quota 1,23 (in chiusura di seduta) per puntare al ritorno in area 1,35. Oltre 1,35, poi, segnali di forza importanti anche nello scenario di medio lungo periodo. Sul fronte opposto attenzione sotto 1,14, preludio ad un ulteriore affondo con primo target a 1,10 e successivo a 1,02 circa.

SAES Getters mette a segno un'importante operazione. Il gruppo stamattina ha annunciato "di aver sottoscritto un accordo vincolante con la società statunitense Resonetics per la cessione a quest'ultima del business del Nitinol e, in particolare, delle società controllate statunitensi Memry Corporation e SAES Smart Materials, In". L'operazione concordata dovrebbe concludersi nel 2023 e prevede un prezzo di cessione pari a 900 milioni di dollari (importo cash/debt free, 842 milioni di euro), corrispondente a circa 17 volte l'EBITDA adjusted relativo al perimetro di cessione nel periodo 1 ottobre 2021-30 settembre 2022, somma che sarà corrisposta per cassa, in un'unica soluzione, alla data del closing. L'operazione, si legge nel comunicato, "consentirà a SAES di disporre di una ingente iniezione di liquidità, che permetterà al Gruppo di sviluppare un piano industriale di crescita, organica e inorganica, coerente con le competenze tecnico- scientifiche del Gruppo, con particolare focus nelle aree del packaging avanzato e dei nuovi materiali funzionali (chemicals), oltre che da utilizzarsi per garantire un ritorno per gli stakeholder". Attualmente la capitalizzazione di mercato di SAES Getters è pari a 463 milioni di euro, nei primi 9 mesi del 2022 ha totalizzato ricavi per 187 milioni e un utile netto di 3,6 milioni. L'analisi del grafico di SAES Getters mette in evidenza il movimento laterale in essere da metà novembre, preceduto dal rally originato dai minimi di fine settembre a 19,65 euro. Una chiusura di seduta superiore ai recenti massimi a 24,10 riattiverebbe il movimento ascendente verso 25,50 almeno, con obiettivo successivo sul picco del novembre 2021 a 28,05. Sotto 23,15 probabile test di 22,70, ultimo supporto utile a scongiurare il rischio di inversione (conferme definitive alla violazione di 21,60).

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