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L'Angolo del Trader

di FTA Online Newspubblicato:

Buone notizie per BPER Banca: il Tribunale di Genova ha revocato il provvedimento cautelare di fine luglio, assunto su ricorso dell'azionista di Banca Carige Malacalza Investimenti, con cui era stata disposta la sospensione dell'esecuzione delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria Carige del 15 giugno 2022, ovvero la nomina del cda e la rinuncia transattiva alle azioni di responsabilità nei confronti di due ex amministratori, Cesare Castelbarco Albani e Piero Montani, oggi a.d. di BPER. BPER "accoglie con soddisfazione l'emissione del citato provvedimento, che consente la ripresa delle attività del Consiglio di Amministrazione di Carige, anche in vista dei prossimi impegni strategici". L'analisi del grafico di BPER mette in evidenza il rally partito a metà luglio da 1,2450 euro e la pausa delle ultime sedute. L'eventuale superamento del recente massimo a 1,6960 riattiverebbe il movimento ascendente verso l'ostacolo dinamico a 1,86 circa, resistenza oltre la quale i prezzi potrebbero puntare verso 1,9995 (massimo di giugno) e 2,2220 (top di febbraio). Concreti segnali di debolezza solo con discese sotto 1,47-1,48.

Leonardo ha guadagnato l'1,84% martedì andando a terminare a 9,09 euro. Il titolo ha oscillato tra 8,926 e 9,214 euro. Tutto il comparto difesa europeo è in fermento dopo la notizia di esplosioni presso una base russa in Crimea sede di un deposito di munizioni. A inizio agosto Moody's aveva confermato i rating Probability of Default (CFR) e Corporate Family (CFR) di Leonardo rispettivamente a Ba1-PD e Ba1. L'agenzia di rating ha anche confermato i rating Senior Unsecured a Ba1 e il rating Senior Unsecured di Leonardo US Holding a Ba1. L' outlook su tutti i rating rimane positivo. Il rialzo del titolo visto martedì ha portato le quotazioni a contatto con la trend line rialzista che unisce i minimi del 17 marzo e del 5 luglio, base di un testa spalle che si è formato a partire dal picco dell'11 marzo. Se i prezzi non riusciranno a riportarsi stabilmente al di sopra di area 9,20 il test spalle ribassista resterà confermato, e con esso il rischio di vedere scendere i prezzi verso la base del gap del 28 febbraio a 7 euro circa. Solo una rottura decisa anche di questa resistenza permetterebbe di guardare con maggiore fiducia al rialzo, che avrebbe la possibilità di salire a testare a 10,10 il lato alto del canale ribassista che contiene i prezzi dal top di inizio giugno.

Elica potrebbe muoversi oggi in borsa dopo l'intervista che il presidente e maggiore azionista Francesco Casoli a rilasciato a Il Sole 24 Ore. Il gruppo punta sull'M&A per crescere in nuovi segmenti e mercati, come il Nord America. Casoli ha escluso l'ipotesi di delisting ma ha fatto notare che finora il mercato non ha riconosciuto il reale valore della società. Graficamente Elica è impegnata nel tentativo di invertire la tendenza negativa in essere da fine aprile. Al momento il titolo non è riuscito a dare lo strappo necessario a rendere credibile l'ipotesi di rimonta: solo con una stabilizzazione sopra 2,95-3,00 euro si creerebbero le premesse per estensioni verso 3,20 almeno. Sotto 2,8450 probabile un test di 2,77-2,78 con rischio concreto di ritorno sul minimo di inizio luglio a 2,67 ed eventuale riattivazione del movimento ribassista (primo obiettivo a 2,56, minimo del 7 marzo).

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