La settimana si apre con un clima di marcata prudenza sui mercati americani

di FTA Online News pubblicato:
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La settimana si apre con un clima di marcata prudenza suimercati americani. Il future Ftse Mib ha terminato in calo dello 0,04% a 43445punti con i prezzi che hanno oscillato tra 43320 e 43520. L'attenzione deglioperatori è completamente concentrata sulla riunione della Federal Reserve dimercoledì, un appuntamento che potrebbe diventare uno dei più rilevanti degliultimi anni. La sola attesa della decisione ha già pesato su Wall Street,mentre le continue vendite di Treasury hanno spinto il rendimento trentennalesui massimi degli ultimi tre mesi, segnalando tensione e un mercatoobbligazionario ancora nervoso.

Il nodo Fed: taglio probabile, ma rischio spaccatura interna

Il mercato prezza con un'altissima probabilità – circa l'87%– un taglio dei tassi da 25 punti base. Solo poche settimane fa le attese eranosotto il 30%, ma i messaggi concilianti di diversi membri della Fed hannoradicalmente cambiato lo scenario.

Il punto critico non è tanto se arriverà il taglio, quantoil come verrà comunicato: cresce il timore di una forte divisione interna nelFOMC, evento raro ma potenzialmente destabilizzante; una possibile indicazionedi pausa nei tagli nel primo trimestre 2026 sarebbe accolta con delusione daWall Street.

Il sentiment è fragile, e questa incertezza macro staamplificando la sensibilità dei grafici tecnici.

Analisi tecnica: mercati sospesi in attesa del catalizzatore

Nasdaq 100 (grafico orario): pericoloso doppio massimo a28.500

Il Nasdaq sta mostrando segnali di esaurimento del rimbalzo:i prezzi si sono fermati sul livello di ritracciamento 78,6% di Fibonacci delribasso dal top del 30 ottobre, area spesso associata alla fine dei recupericorrettivi; intorno a 28.500 si sta delineando un possibile doppio massimo,classico pattern di inversione ribassista.

Livelli chiave

Conferma ribassista sotto 25.500

? attivazione della figura, con target in area 25.200.

Negazione sopra 28.500

? ritorno di forza e ripristino del trend rialzista.

Il Nasdaq, molto esposto ai titoli growth, risente inoltredel recente rialzo dei rendimenti obbligazionari.

S&P 500 (grafico giornaliero): appare una BearishEngulfing

Il quadro dell'S&P 500 non è meno delicato. La seduta divenerdì ha prodotto una Bearish Engulfing, uno dei pattern ribassisti piùaffidabili, specie se formato in prossimità di resistenze e in un contestomacro incerto come quello attuale.

Livelli decisivi:

Conferma del pattern sotto 6.445

? possibili discese verso 6.785 e successivamente 6.735.

Negazione sopra 6.900

? verrebbe cancellato il segnale ribassista.

Le variabili macro che muoveranno i grafici

Oltre alla Fed, altri due fattori stanno condizionando ilsentiment globale:

1. Yen e BOJ sotto pressione dopo il terremoto in Giappone

Il dollaro si è rafforzato sullo yen.

Se i danni risultassero significativi: la Bank of Japanpotrebbe rinviare il rialzo dei tassi del 18–19 dicembre, favorendoindirettamente i mercati azionari globali.

2. Treasury in forte vendita

Il rendimento del decennale USA ha raggiunto il 4,19%,massimo da fine settembre.

Tre sedute consecutive di rialzo dei rendimenti: aumentanola pressione sui titoli growth, e quindi sui listini tecnologici.

Conclusione: compressione di volatilità primadell'esplosione

La combinazione di: attesa per la riunione Fed, patterntecnici pronti ad attivarsi, mercato obbligazionario in tensione, indica chesiamo in una fase di volatilità compressa che potrebbe esplodere non appena labanca centrale chiarirà la sua posizione.

Una Fed cautamente dovish potrebbe annullare i segnaliribassisti e riaccendere il rally di fine anno. Una Fed divisa o più hawkishdel previsto rischierebbe invece di far scattare le figure ribassiste su Nasdaqe S&P 500.

Il future sul FTSE MIB continua a muoversi in un'areaestremamente delicata dal punto di vista tecnico. Per la quarta sedutaconsecutiva, i prezzi hanno testato - senza riuscire a superarlo - il livellochiave dei 43.675 punti, che corrisponde al 61,8% di ritracciamento del ribassooriginato dal top del 12 novembre.

Si tratta di una resistenza importante, che per ora ilmercato non riesce a violare. Il comportamento dei prezzi su questo livelloriflette bene l'incertezza del contesto macro e la mancanza di un verocatalizzatore.

Scenario rialzista: breakout o nulla di fatto

Un segnale credibile di forza arriverebbe soltanto con unachiusura netta sopra 43.675/43.700.

Oltre quel livello, il quadro migliorerebbe rapidamente,aprendo spazio verso:

44.300 punti, primo target naturale;

eventuale estensione verso 44.500, ma solo se il sentimentmacro - in primis la Federal Reserve - dovesse dare supporto.

Finché il breakout non si concretizza, il rimbalzo in attorimane strutturalmente fragile.

Scenario ribassista: attenzione a 43.350

Sul fronte opposto, il vero spartiacque è 43.350.

Una discesa sotto questo livello:

intaccherebbe la struttura costruttiva delle ultime sedute;

riaprirebbe spazi verso 42.900–42.700;

potrebbe innescare una accelerazione ribassista piùprofonda, complice la vicinanza della Fed e la volatilità compressa.

Conclusione: mercato in compressione, pronto a sceglieredirezione

Il FTSE MIB si trova così intrappolato tra due livellidecisivi, con volatilità in contrazione e prezzi incapaci - al momento - diprendere una direzione definita.

Un catalizzatore (macro o tecnico) è ormai necessario perrompere questo equilibrio e imprimere nuova direzionalità al mercato.

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