Micron scivola al Nasdaq ma il secondo trimestre è da record

di FTA Online News pubblicato:
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Micron Technology scivola a Wall Street nonostante l'ennesima trimestrale da record. Il gruppo dell'Idaho continua a beneficiare del boom della domanda di memorie per l'intelligenza artificiale, che ha causato un deficit dell'offerta sul mercato paragonabile alla crisi dei chip arrivata in scia alla pandemia di coronavirus. Deficit che ovviamente Micron e le rivali sudcoreane Sk Hynix e Samsung Electronics (uniche tre aziende a produrre le Hbm4, tipo di memoria Dram usato nei processori per data center da colossi del calibro di Nvidia) possono monetizzare grazie all'aumento dei prezzi. Nel secondo trimestre dell'esercizio 2026 Micron ha registrato un rimbalzo dei ricavi del 75% annuo a 23,9 miliardi di dollari, ampiamente sopra ai 19,8 miliardi del consensus di FactSet. Nei tre mesi allo scorso 26 febbraio l'eps rettificato è decollato del 682% annuo a 12,20 dollari, contro i 9,19 dollari stimati dagli analisti. Micron ha toccato una perdita superiore al 4% nel mercato esteso dopo avere segnato un rialzo di appena lo 0,01% mercoledì al Nasdaq, comunque per una crescita di oltre il 46% nel 2026 e di più del 350% negli ultimi 12 mesi. La società per altro nella precedente sessione aveva chiuso per la prima volta sopra la quota di 500 miliardi di dollari di capitalizzazione a Wall Street, entrando nell'esclusivo club che comprende solo altri 15 membri dell'S&P 500.

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