Mps-Mediobanca, il piano al 2030 divide il mercato
pubblicato:Obiettivo utili a 3,7 miliardi e 16 miliardi di dividendi, ma in Borsa il titolo Mps scivola dopo la presentazione del piano.
La presentazione del nuovo piano industriale 2026-2030 di Banca Monte dei Paschi di Siena, costruito attorno all'integrazione con Mediobanca, non convince il mercato nel breve periodo.
Dopo un avvio positivo in Borsa, il titolo Mps ha invertito la rotta arrivando a perdere oltre il 3%, scendendo in area 8,6 euro, mentre anche Mediobanca si muove in territorio negativo.
Il piano, battezzato "From deep roots to new frontiers, a leading competitive force in banking", delinea la nascita di un nuovo gruppo bancario integrato destinato a diventare il terzo operatore italiano per dimensioni, con una base di oltre 7 milioni di clienti tra famiglie, imprese e clientela corporate.
L'integrazione con Mediobanca rappresenta il cuore del piano industriale. Il gruppo stima sinergie complessive pari a circa 700 milioni di euro a regime, grazie alla complementarità dei due modelli di business.
La fusione dovrebbe completarsi entro la fine del 2026, mentre la definizione del concambio azionario è prevista entro il 10 marzo.
Un ruolo importante nel nuovo gruppo sarà giocato anche dalla partecipazione detenuta in Assicurazioni Generali, pari a circa il 13% del capitale.
Questa quota contribuisce per circa l'8% dei ricavi del gruppo e dovrebbe generare circa 800 milioni di ricavi entro il 2030, diventando una componente rilevante del business di principal investing.
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