Si torna all’ora solare, lancette indietro di un ora
pubblicato:Secondo Terna abbiamo risparmiato più di 90 milioni quest’anno con l’ora legale e ora c’è chi la vuole permanente

Lancette indietro di un ora sabato 24 ottobre alle 3:00, torna l’ora solare con l’ultima domenica di ottobre e l’ora legale in forza in tutta Europa dall’ultima domenica di marzo va in soffitta. Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale quest’anno con l’uso dell’ora legale, che ci permette di sfruttare maggiormente la luce solare, abbiamo risparmiato ben 300 milioni di Kilowattora in Italia, circa 90 milioni di euro, ossia il consumo medio di circa 115 mila famiglie.
Vantaggi evidenti che si innestano in un dibattito sempre più vivo sulla possibilità di rendere l’ora legale permanente.
In Europa si registrano posizioni diverse, circa 44 membri del Parlamento europeo provenienti da 15 Paesi membri e sei gruppi politici diversi hanno scritto qualche giorno fa ai ministri dei trasporti per avviare un negoziato. La consultazione UE sul caso nel 2018 fu una delle più partecipate, ben 4,6 milioni di persone, ma poi il dossier si è bloccato. L'anno scorso la Spagna aveva riavviato il dibattito per l'ora legale permanente con il sostegno di Polonia e Finlandia, ma poi gli Stati si erano divisi.
Anche i settori, in Italia, non la pensano allo stesso modo. Tutte le numerose attività rivolte direttamente ai consumatori come turismo e commercio tendenzialmente sarebbero favorevoli a un’ora legale permanente che renderebbe più lunghi i pomeriggi autunnali facilitando i consumi del periodo, ma per gli impianti sciistici però aprire dopo le piste potrebbe essere un problema.
C’è anche la questione biologica di mezzo: secondo Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), il passaggio all’ora solare altera la ritmicità circadiana e si registrano problemi di sonno, conseguenze su concentrazione e umore, rendimento scolastico e c’è persino chi segnala un aumento dell’incidentalità stradale e sul lavoro. Quell’ora in più di sonno insomma non avrebbe solo benefici e c’è chi nota che più luce al mattino, ma sere e notti più lunghe avrebbero dei contro. La possibilità di albe prossime alle 9:00 del mattino al Nord potrebbe inoltre creare problemi logistici e di sicurezza alle attività che operano all’aperto, come diversi cantieri per le costruzioni.
SIMA ha comunque promosso con Consumerismo No Profit una petizione su Change.org per l’ora legale permanente e ha superato una raccolta di 350 mila firme. La petizione è pure approdata in Parlamento un anno fa e appena qualche giorno fa, il 15 ottobre, la risoluzione per impegnare il governo in una sperimentazione dell’ora legale permanente e in una promozione del negoziato in materia in Europa è stata illustrata alla Camera con il supporto dell'onorevole Andrea Barbotti (Lega).