Passo indietro del petrolio, ma gli attacchi continuano
pubblicato:Arretrano leggermente stamane le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali nonostante la recrudescenza della crisi nel Golfo. Il comando centrale militare statunitense l’US Centcom ha rivendicato stanotte nuovi attacchi all’Iran giustificati con l’intenzione di garantire la sicurezza sullo Stretto di Hormuz dopo i colpi di Teheran ai danni di tre navi commerciali nei giorni scorsi.
In particolare l’US Centcom ha rivendicato 90 obiettivi iraniani colpiti circa, tra i quali infrastrutture militare, servizi di sorveglianza costiera, siti per missili e droni, asset navali, infrastrutture logistiche costiere.
A sua volta l’IRGC, l’esercito dei pasdaran iraniani, ha rivendicato attacchi a infrastrutture e impianti statunitensi nelle basi in Kuwait e Bahrain con dure affermazioni secondo le quali gli Stati Uniti sarebbero degli “ammazza-bambini” che avrebbero violato i propri impegni e lanciato ancora una volta un’aggressione contro diverse aree dell’Iran meridionale.
In queste ore il future sul Brent però ripiega e perde lo 0,94% tornando a 77,29 dollari al barile, mentre il WTI cede lo 0,86% e torna a 72,89 dollari.
In ripiegamento anche i prezzi del gas naturale con un calo delle quotazioni del TTF olandese dello 0,92% a 48,57 dollari al barile.
GD - www.ftaonline.com