Per Moody's inevitabile recessione in Usa con rally petrolio
pubblicato:Per Moody's una recessione in Usa dopo il recente rally del petrolio rischia di essere inevitabile. Secondo il chief economist Mark Zandi, Washington aveva evidenziato segni di difficoltà già prima della decisione di attaccare l'Iran ma se le quotazioni del greggio dovessero restare elevate anche solo per poche settimane ancora una recessione diventerebbe difficile da scongiurare. Prima dello scoppio del conflitto gli indicatori di Moody's basati sul machine learning indicavano già una probabilità del 49% di una recessione in Usa entro 12 mesi. E Zandi, riporta MarketWatch, si attende che il modello mostrerà una chance pari o superiore al 50% nella prossima rilevazione. La guerra con l'Iran non ha fatto altro che aggravare i problemi già esistenti (a partire dalla debolezza del mercato del lavoro), minacciando di colpire i consumatori già provati dai prezzi elevati con una nuova ondata d'inflazione. Lo stesso Zandi ha notato che altri economisti si sono mostrati meno propensi a peggiorare le proprie previsioni ufficiali di recessione. Diverse banche d'investimento hanno mantenuto probabilità comprese tra il 30% e il 40% (Yardeni Research ha recentemente alzato la sua stima di un crollo del mercato quest'anno dal 20% al 35%). Tuttavia gli investitori hanno ottimi motivi per essere allarmati. Ogni recessione dalla Seconda Guerra Mondiale in poi (con la sola eccezione di quella breve causata dalla pandemia di coronavirus) è stata preceduta da un'impennata dei prezzi del petrolio, ha ricordato il chief economist di Moody's.
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