Petrolio: in netto rialzo Brent e gas naturale, le nuove misure del governo italiano
pubblicato:L'escalation in Medioriente, con i nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche dell'area, allarga il divario tra le materie prime energetiche europee e statunitensi.
Il future sul WTI "americano" con scadenza al prossimo aprile 2026 segna infatti in queste ore un rialzo limitato a un +0,87% che lo porta a 97,16 dollari al barile.
Decisamente più importante la reazione del petrolio greggio Brent, che fa generalmente da riferimento per i prezzi europei, ma costituisce anche un benchmark fondamentale per i mercati mondiali: il prezzo in questo caso balza del 6,65% a 114,52 dollari al barile.
Violenta anche la reazione delle quotazioni del gas naturale: il TTF olandese segna in queste ore un corposo rialzo del 16,9% a 63,9 €/MWh.
Già ieri gli attacchi all'infrastruttura energetica iraniana di South Pars e la reazione di Teheran con attacchi al Qatar e ad altri impianti dell'area avevano indicato una grave escalation del conflitto e sembra limitato l'impegno della Casa Bianca affinché non ci siano nuovi attacchi israeliani a South Pars.
Il governo italiano si è così riunito per varare ieri sera con il DECRETO-LEGGE 18 marzo 2026, n. 33 degli interventi sulle accise sui carburanti, dei sostegni finanziari ad autotrasportatori e imprese ittiche, dei controlli rafforzati sulla filiera dei prezzi in chiave anti-speculativa. Fra gli obiettivi un'immediata riduzione di 25 centesimi al prezzo alla pompa di benzina e gasolio. Un approfondimento sulle nuove misure è disponibile a questo link: https://www.ftaonline.com/carburanti-benzina-governo-misure-accise-autotrasporto-prezzi-medioriente.html
GD - www.ftaonline.com