Petrolio ancora in leggero calo, nonostante i nuovi attacchi
pubblicato:Lancio ‘difensivo’ di missili Usa su basi iraniane: Teheran aveva abbattuto un elicottero Apache statunitense e contrattacca in Giordania e in Barhain

Ripiegano di nuovo, anche se leggermente, le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali, nonostante nuovi scontri in Medioriente. Il future sul Brent cede lo 0,34% e si riporta a 91,14 dollari al barile, ripiega anche il derivato sul WTI e torna a 87,89 dollari al barile (-0,35%).
Il comando centrale militare USA (US Centcom) ha confermato il completamento il 9 giugno di attacchi “difensivi” in Iran in risposta all’abbattimento del giorno prima (8 giugno) di un elicottero Apache dell’esercito statunitense.
L’US Centcom ha dichiarato di aver colpito sistemi iraniani di difesa aerea, stazioni di controllo terrestri e radar di sorveglianza in prossimità dello Stretto di Hormuz con degli attacchi mirati dell’Air Force e dei caccia della Marina.
L’operazione è stata dichiarata “proporzionata” ai recenti attacchi alle forze USA e alle navi commerciali in transito per lo Stretto.
L’agenzia ISNA iraniana ha citato l’esercito dei Pasdaran (IRGC) riportando di attacchi americani alla torre di telecomunicazioni a Sirik e a due riserve d’acqua nel distretto di Bemani.
L’IRGC afferma di avere lanciato in risposta dei droni contro la Quinta flotta USA in Bahrain e di aver diretto un missile sulla base statunitense in Giordania (al-Azraq). Sarebbero stati colpiti quattro target “maggiori”, compreso un ricovero di F-35 e una centrale di controllo in Giordania.