Piazza Affari in calo. Brilla Nexi, Stellantis ripiega. FTSE MIB -0,4%
pubblicato:Piazza Affari in calo. Brilla Nexi, Stellantis ripiega. FTSE MIB -0,4%.
Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,5%, il FTSE Italia STAR -0,2%.
Mercati azionari europei deboli tranne Londra: EURO STOXX 50 -0,3%; Londra (FTSE 100) +0,2%; Francoforte (DAX) -0,6%; Parigi (CAC 40) -0,4%; Madrid (IBEX 35) -0,1%.
Future su indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,5%; NASDAQ 100 +0,5%; Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +1,08%, NASDAQ Composite +1,41%, Dow Jones Industrial +0,92%.
Mercato azionario giapponese oggi chiuso per festività. Borse cinesi in ribasso. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,88%, l'Hang Seng di Hong Kong a -2,23%.
Euro sotto il massimo dal 10 ottobre contro dollaro toccato martedì a 1,0955. EUR/USD al momento segna 1,0865 circa.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,88% (chiusura precedente a 3,91%), lo spread sul Bund 111 bp (113) (dati MTS).
Stellantis -1,8% a 11,41 euro perde terreno. Piper Sandler ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da overweight a neutral e tagliato il prezzo obiettivo da 23 a 13 dollari (pari a 11,95 euro). Ieri il presidente John Elkann in un intervento in Parlamento ha dichiarato che il 2025 sarà un altro anno difficile ma l'anno prossimo è previsto un aumento della produzione in Italia grazie a 10 aggiornamenti di prodotto ma molto dipenderà anche da fattori esogeni non controllabili come i dazi. Il manager ha detto anche che il nuovo a.d. dovrebbe essere nominato entro il primo semestre.
Avvio di seduta lanciato per Nexi +4,5% che nelle prime battute si porta sui massimi dal 7 gennaio. Il titolo beneficia delle indiscrezioni del Corriere della Sera secondo cui il fondo americano TPG ha offerto 850 milioni di euro circa per la divisione Digital Banking Solutions (comprende la rete nazionale interbancaria e altre infrastrutture per i clienti istituzionali). Il giornale aggiunge che TPG sarebbe disposto a coinvolgere CDP (secondo azionista di Nexi con il 18,2%) nell'operazione per non incorrere nel golden power. Rumor sull'interesse di TPG per la divisione DBS erano circolati a fine dicembre.
STMicroelectronics -0,8% debole dopo le dimissioni (di cui peraltro si vociferava da alcuni giorni) del membro del consiglio di sorveglianza Maurizio Tamagnini, uno dei tre diretta espressione del governo italiano. L'azionariato di STM vede come primo socio con il 27,5% del capitale da ST Holding, società controllata pariteticamente da Italia e Francia. Secondo i rumor Palazzo Chigi non è soddisfatto dell'operato dell'a.d. Jean-Marc Chery e vuole un cambio: l'uscita di Tamagnini potrebbe favorire una soluzione attraverso la sostituzione di Chery con Nicolas Dufourcq, numero uno di Bpifrance (società dello Stato francese che detiene la quota in ST Holding).
Poco mossa Moncler +0,2% a 61,62 euro nonostante il report di Citigroup: prezzo obiettivo incrementato da 63 a 71 euro.
Brembo -1,5% a 8,65 euro perde ulteriore terreno e scende sui minimi da metà gennaio. Deutsche Bank peggiora la raccomandazione da buy a hold e riduce il target da 12 a 10 euro dopo i dati 2024 e la deludente guidance 2025. Il gruppo ha chiuso lo scorso esercizio con utile netto a 262,6 milioni di euro, in calo del 13,9% a/a e prevede per quello attuale, alla luce dell'andamento dei primi mesi, ricavi in calo del 5% a parità di perimetro.
Bel progresso per Moltiply +3,3%: secondo il Messaggero domani sarà siglato un accordo preliminare per l'acquisto del portale di comparazione prezzi Verivox appartenente a ProSiebenSat.1 Media -1,6%. L'operazione dovrebbe facilitare l'OPA sul gruppo televisivo tedesco da parte di MFE-MEDIAFOREUROPE (la ex Mediaset).
Juventus FC -0,8% a 3,2535 euro, Berenberg alza notevolmente, quasi raddoppiandolo, il prezzo obiettivo del titolo portandolo da 1,75 a 3,25 euro.
Neodecortech +13% balza sui massimi da luglio in scia ai risultati 2024 pubblicati ieri a mercato chiuso. Ricavi +4,3% a 168,6 milioni di euro, EBITDA a 16,6 milioni da 13,9, utile netto consolidato a 4,0 milioni da 2,8 milioni (1,3 su base adjusted) nel 2023.
L'agenda macroeconomica prevede alle 10:00 Bollettino Economico BCE, alle 13:00 riunione Bank of England.
Negli USA alle 13:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, bilancia partite correnti, indice manifatturiero Philadelphia Fed, alle 15:00 indice anticipatore Conference Board e vendite abitazioni esistenti.