Piazza Affari in progresso. Brillano i bancari. FTSE MIB +1,3%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari in progresso. Brillano i bancari. FTSE MIB +1,3%.

Il FTSE MIB segna +1,3%, il FTSE Italia All-Share +1,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,8%, il FTSE Italia STAR +0,8%.
Mercati azionari europei incerti:
Euro Stoxx 50 +1,1%, FTSE 100 +0,6%, DAX +0,6%, CAC 40 +1,1%, IBEX 35 +1,0%.
Future sugli indici azionari americani poco mossi: S&P 500 +0,1%; NASDAQ 100 +0,0%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,24% (nuovo massimo storico); NASDAQ Composite +0,97% (nuovo massimo storico); Dow Jones Industrial -0,29%.
Mercato azionario giapponese in accelerazione. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +1,91%. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,11%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +1,00%.
Euro in recupero dal minimo da martedì scorso contro dollaro toccato ieri pomeriggio a 1,0461. EUR/USD al momento segna 1,0525 circa.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 3,26% (chiusura precedente a 3,25%), lo spread sul Bund 120 bp (120) (dati MTS).
Bancari in rialzo: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,9%, l'EURO STOXX Banks +1,8%. Jefferies è positiva sul comparto italiano: la diminuzione dei margini di interesse sarà compensata da altre voci di conto economico. In più l'M&A contribuirà ad attrarre gli investitori. Aumentati i target su Unicredit +2,4%, Banco BPM +1,6%, BPER Banca +1,6%, BP Sondrio +2,4%, Intesa Sanpaolo +1,9%.
Bene il settore lusso al traino di Salvatore Ferragamo +7,1%. Ieri a mercato chiuso il gruppo fiorentino ha confermato la guidance comunicata il 15 ottobre (risultato operativo 2024 nella parte più bassa delle attuali aspettative degli analisti) e annunciato svalutazioni su singoli asset (principalmente riconducibili ai contratti di affitto dei negozi) quantificabili in 70-90 milioni di euro, con effetto solo contabile e quindi senza esborso cash.
Stellantis +1,6% estende il recupero dai minimi dall'estate 2022 toccati ieri in scia all'annuncio delle dimissioni dell'a.d. Carlos Tavares. La Stampa riferisce che la Commissione Europea sta studiando interventi per rallentare la corsa verso gli obiettivi sulle emissioni al fine di agevolare i produttori che non rispettano i target al 2025 e anche una diversa metodologia di calcolo delle emissioni che consenta di utilizzare carburanti alternativi. Intanto a novembre in Italia Stellantis ha realizzato immatricolazioni in calo del 24,9% a/a contro il -10,8% del mercato.
Buon avvio di seduta per Enel +1,5% a 6,93 euro. Il titolo tocca i massimi dal 6 novembre grazie alla decisione di Bernstein di incrementare il prezzo obiettivo da 7,70 a 8,10 euro.
Recordati +1,1% a 51,70 euro: JP Morgan incrementa il prezzo obiettivo del titolo da 60 a 65 euro.
Stabile Azimut Holding +0,0% a 23,91 euro. Deutsche Bank ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a holds e ridotto il prezzo obiettivo da 30,80 a 27,80 euro.
GVS +1,0% in territorio positivo con l'accordo per l'acquisizione del business whole blood di Haemonetics per 22,5 milioni di dollari più earn-out pari a massimi 22,5 milioni legati al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato e redditività. GVS prevede che il perimetro acquisito genererà ricavi superiori a 50 milioni nell'anno fiscale 2025.
L'agenda macroeconomica di oggi prevede negli USA alle 16:00 indice posizioni lavorative aperte JOLTS, alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com